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Ossessione

AUTORE: Elizabeth Kostova;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: the Swan Thieves, inglese;
ANNO/EDITORE: 2009, Rizzoli;
COLLANA: Rizzoli best;
GENERE: indagine psicologica;
PAGINE: 644;
TRADUTTORE: Valeria Fucci, Valentina Ricci, Paola Vitale;
ISBN: 978 88 17 03656 6;
PREZZO: 22;
CITAZIONE:
"Non siamo mai pronti alla chiamata del destino."

VOTO: ♥ ♥
TRAMA:
Robert Oliver è pittore di grande successo, la cui passione per l' arte e l' immensa maestria traspaiono senza pietà dai suoi quadri, dove riesce a cogliere l' attimo, a racchiudere la vita del soggetto.
Ma un giorno, colto da un raptus di evidente follia, entra alla National Gallery di Washington e cerca di distruggere con un taglierino (fortunatamente senza riuscirci) la bellissima Leda di un pittore del tempo degli Impressionisti, Gilbert Thomas. Viene subito affidato a delle cure mediche, ma si rivelerà un paziente molto difficile ed irrequeto: il dottore che lo ha in cura decide perciò di passarlo ad un suo amico psichiatra, Andrew Marlow, pittore a tempo perso, nella speranza che questa loro affinità possa aiutare Oliver ad aprirsi.
Ma le cose non vanno così, e anzi Robert si chiude in un ossessivo mutismo e inizia a disegnare continuamente il volto di una donna, apparentemente dell' 800, bellissima e misteriosa.
Chi è? Possibile che sia proprio lei la chiave della sua follia? ..A Marlow, sempre più affascinato dalla storia di Oliver e dal volto della bella donna, non resterà che scoprirlo, intraprendendo un viaggio, che probabilmente è proprio quello del suo destino..


COMMENTO:
Mah.. Da una scrittrice che aveva esordito con un libro come Il Discepolo [libro che anche io ho adorato e che consiglio con vero piacere] questo secondo romanzo sembra piuttosto scarsino.. Come sua consuetudine la Kostova accompagna la storia con una ricostruzione storico-artistica davvero ben curata, che da quel tocco di realtà e credibilità che rendono più vero tutto il romanzo. Purtroppo però la trama sembra via via più inconsistente e verso la metà non possiamo che domandarci: ma dove stà andando a parare? a cosa può portarci tutto questo? e sopratutto.. ci può veramente interessare sapere cosa si nasconde dietro tutta 'stà storia? beh per buona parte dle libro la risposta è sicuramente no.
Non posso neanche dire che sul finale si riprende perchè in realtà non è proprio così: finalmente capiamo dove la Kostova ci stà portando, peccato però che arriviamo con un po' troppo anticipo alla soluzione, rovinando anche quel poco phatos che poteva essersi creato..
In generale cmq Ossessione non è un brutto libro, ma pecca pesantemente di interesse colpa di una trama quasi inconsistente, che più che attanagliarci, ci stordisce rendendoci forse un po' troppo spesso difficle continuare ad andare avanti nella lettura.

CONSIGLIATO: ni.
PRELUDIO:
"La donna sul sentiero incede con dignità e non indossa il logoro grembiule e gli zoccoli di legno tipici delle donne del villaggio. Il mantello e le lunghe gonne spiccano sulla neve di un pallido viola. Il suo respiro aleggia in una nube pallida nella crescente oscurità. Stà abbandonando il villaggio o si affretta, invece, verso una delle case ai suoi margini?
Neanche l' unica persna che la stà osservando conosce la risposta a questa domanda, ma non se ne cura. Ha lavorato tutto il pomeriggio, dipingendo i muretti dei sentieri, sistemando gli alberi nudi, misurando la strada, in attesa dei dieci minuti di tramonto invernale. La donna è un' intrusa, ma lui la raggiunge in fretta, definendo i dettagli dei suoi abiti, usando la poca luce rimasta per creare con poche pennellate la curva del suo cappuccio, e riprodurre il modo in cui si chinain avanti per riscaldarsi o per celare il suo fardello. Una bella sorpresa, chiunque sia. E' il tocco mancante, il movimento che gli serviva per riempire quel tratto centrale di strada con la neve chiazzata di scuro. E' rietrato in casa da molto tempo, e adesso lavora dalla finestra - è vecchio e i dolori si fanno sentire se dipinge all' aperto, nel freddo, per più di un quarto d' ora -, quindi può solo immaginare il suo respiro breve, i suoi passi sulla strada, lo scricchiolio della neve sotto il tacco appuntito degli stivali. Immagina che abbia soffici capelli scuri, labbra vermiglie, grandi occhi inqueti.
Ma la donna no si volta, e lui capisce di essergliene grato. Gli serve così, una figura femminile che si allontana nel tunnel nevoso impresso sulla tela; gli servono le forme definite della schiena e delle sue gonne pesanti, con l' elegante ricamo sull' orlo, e il braccio che accoglie il fardello.
E' una donna in carne e ossa, ha fretta, ma ora è per sempre sulla tela. Ora è fissata nella sua fretta. E' una donna vera, e l' ui l' ha trasformata in un quadro."


LINK UTILI:
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I Maestri Oscuri

AUTORE: Karen Maitland;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: the Owl Killers, inglese;
ANNO/EDITORE: 2009, PIEMME;
COLLANA: -- [prima edizione]
GENERE: romanzo storico, paganesimo e stregoneria;
PAGINE: 466;
TRADUTTORE: Annalisa Crea;
ISBN: 978 88 566 0353 8;
PREZZO: 22,00;
CITAZIONE:
"L' altra notte è stato acceso un fuoco che non sarà mai spento.
E' appena iniziata la nuova era dei Signori del Gufo."


VOTO: ♥ ♥ / ♥
TRAMA:
1321, Inghilterra. Nel piccolo e rurale villaggio di Ulewic antichi rituali vengono perpretati nell' oscurità della notte; qualcosa di terribile è stato risvegliato: l' Uomo-Gufo.
Adesso i Maestri Oscuri hanno dalla loro parte un' arma micidiale con la quale tenere in pugno il già povero popolo della città. Ma non tutti si piegheranno sotto il loro pagano volere: un gruppo di beghine, donne che hanno spontaneamente deciso di vivere in comunità femminili dove vivere libere dall' uomo ma in comunità con il Signore, saranno le uniche a non voler scendere a patti con la setta del Gufo, neanche quando sarà la loro stessa vita a essere messa in pericolo con l' insidiosa accusa di stregoneria..

COMMENTO:
La storia viene di capitolo in capitolo raccontata da svariati personaggi, rendendoci così possibile rivivere lo stesso episodio da più punti di vista; anche se è la Marta governante che possiamo considerare un po' come il personaggio principale, essendo proprio lei a raccontarci la maggior parte della storia, o cmq ad interagire con quelli che poi saranno i risvolti più importanti.
Non lasciatevi però ingannare dalla trama: a leggerla sembra quasi di trovarsi di fronte ad un thriller storico, con la figura di queste donne quasi rivoluzionarie che insorgono contro i cattivi nella difesa del popolo.. in realtà ne "I Maestri Oscuri" non vi è una vera e proprio lotta di potere fra le beghine e la setta del Gufo, se non nel finale, ma vengono piuttosto narrate una serie di vicende riguardanti il paese di Ulewic, quelle di alcuni personaggi e quelle della vita nel beghinaggio, che in alcuni casi restano addirittura staccate dalla vicenda principale. Tutto nel complesso va a comporre un' interessante storia di contrapposizione fra paganesimo e religione e richezza e povertà, avvalorata da una buona ricostruzione storica e un' ottima scrittura: la Maitland riesce a rendere a pieno ogni situazione, soprattutto quelle di inquetudine e terrore, che, fortuna nostra, abbondano fino alla fine.
Nel complesso quindi un buon libro, perfetto da leggere soli soletti nelle notti di pioggia..

CONSIGLIATO: perchè no?
PRELUDIO:
"Giles sapeva che, prima o poi, sarebbero venuti a prenderlo. Non sapeva dove né quando, né quale castigo gli avrebbero inflitto, ma sapeva che sarebbe accaduto. Avevano lasciato un gufo morto davanti alla porta della sua capanna, nel cuore della notte. Lui non li aveva sentiti, ma nessuno mai li sentiva. All' alba, però, quando era uscito di casa per andare a lavorare nei campi del castello, l' aveva trovato lì, zuppo di pioggia: il loro segnale, il loro avvertimento.
Lo aveva sepolto in fretta e furia, prima che sua madre potesse vederlo. Non voleva che capisse quale destino lo attendeva. Era troppo vecchia e fragile e aveva visto troppe tragedie in vita sua per sopportarne un' altra. Ma da quel momento aveva aspettato che gli piombassero alle spalle e gli gettassero un cappuccio sulla testa mentre urinava contro un albero, o che lo colpissero alla nuca con una mazza ferrata mentre camminava lungo il sentiero, o che lo trascinassero giù dal letto nel cuore della notte. Avrebbero potuto rapirlo nella foresta o nella taverna o in chiesa. La mattina presto, la sera o nel bel mezzo della giornata. Per quanto stessi in guardia i Maestri Oscuri, i Signori del Gufo, riuscivano a trovarti, prima o poi. Non potevi fare altro che aspettare."

LINK UTILI:
Sito web ufficiale dell' autrice (EN)

PS.
Resta cmq del tutto inspiegabile come sia possibile che l' amante del prete diventi a metà libro un uomo: fino a quel momento tutto lasciava intendere che Hilary fosse una donna, anzi da un' affermazione di un altro personaggio si evince addirittura che sia una donna sposata; a metà libro però si inizia a parlare di "lei" al maschile, cosa che mi ha spiazziato un bel po' °_° mah..

La Maledetta

AUTORE: Marc Pastor;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: La mala dona, spagnolo;
ANNO/EDITORE: 2008, Giano;
COLLANA: nerogiano;
GENERE: romanzo storico, poliziesco;
PAGINE: 234;
TRADUTTORE: Beatrice Parisi;
ISBN: 978 88 6251 054 7;
PREZZO: 16,00;
CITAZIONE:
"E' ora che la parete di segreti che si stà chiudendo
intorno a loro cominci a sgretolarsi.
Non immaginano l' orrore che c'è dietro."

VOTO: ♥ ♥ ♥
TRAMA:
Nelle sporche e indigenti strade della Barcellona dei primi del '900 si aggira un mostro che fa sparire bambini per ciparsi delle loro anime innocenti.
Ma è un mostro intelligente e non a caso rapisce bambini di prostitute e mendicanti, perchè sa che non sporgeranno denuncia e nessuno li verrà maia reclamare. Ma non ha fatto i conti con l' ispettore Moises Corvo, che nonostante le schiaccianti pressioni dall' alto non potrà non dargli la caccia, una caccia fino all' ultimo sangue.

COMMENTO:
Davvero un ottimo libro: questo astuto poliziesco mescola sapientemente e con intelligenza invenzione letteraria a fatti realmente accaduti [la spietata Enriqueta Marti Ripolles ha realmente terrorizzato la Barcellona degli anni '10] avvincendo il lettore dall' inizio alla fine, grazie anche, e soprattutto, alla splendida figura di Corvo, che non potrà non affascinarvi.
Il ritmo è ottimo e nonostante non presenti l' inserimento di lotte, sparatorie o azioni da scarica di adrenalina rimane costante e di alto livello, guidandoci in un' indagine poliziesca molto realistica. Questo tocco realistico sia nell' indagine che nella psicologia dei personaggi denota una grande e attenta ricerca e una grosse mole di lavoro alle spalle da parte dell' autore, Pastor, laureato in criminologia e che lavora alla polizia scentifica; non a caso quello che ci regala non è un semplice thriller, ma un ottimo poliziesco.
Nota:
La vicenda è raccontata da un narratore di eccezione, la Morte in persona. Questo interessante espediente ci permette di "vedere" la storia da tutti i punti di vista, e di approfondire, tramite testimonianze di parenti e conoscenti che altrimenti non avremmo potuto avere, il terrificante personaggio di Enriqueta.

CONSIGLIATO: si.
PRELUDIO:
"-Giselle, sei la miglior prostituta francese di tutte le prostitute francesi nate a Sant Boi.-
Moises Corvo è seduto da un lato del letto; sulle lenzuole stropicciate, macchie di altri clienti asciutte da settimane spigionano un pesante odore di sesso che aleggia nella camera. Il corpo di lei giace nudo sul letto, rannicchiato a forma di esse, con la chiena graffiata e due lividi all' interno delle cosce. I capelli sul cuscino e lo sguardo su Moises, attento, senza traccia di emozione, ma senza la paura che l' accompagna ogni volta che a letto con chiunque possa pagarle la cena. Moises Corvo la tratta bene, bene quanto è in grado di farlo quel pezzo d' uomo di quasi due metri e la voce tonante, fote come una quercia e con le braccia lunghe come quelle di una scimmia del circo. Giselle gli accarezza la schiena mentre si veste. Si è già infilato i pantaloni, le bretelle penzolano ai lati del corpo, la camicia come un fazzoletto nelle mani nodose. Si volta è la bocca sorride, a differenza degli occhi, così azzurri. Il viso di un quadro di El Greco, i capelli arruffati, le sopracciglia affilate come una firma notarile, il naso aquilino, pronunciato, come il labbro inferiore. Somigli al re, gli dice sua moglie quando è casa. E lui non sa mai se si riferisce al fisico o alla passione per le ragazze, che più nude e più viziose sono più gli piacciono."

LINK UTILI:
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Il nome della rosa (libro)

AUTORE: Umberto Eco;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: //, italiano;
ANNO/EDITORE: 1980, Bompiani;
COLLANA: i Grandi Tascabili;
GENERE: giallo storico;
PAGINE: 533;
TRADUTTORE: --
ISBN: --
PREZZO: (edizione dell' 87, prezzo in lire) 8.000;
CITAZIONE:
"Non tutte le verità sono per tutte le orecchie."

VOTO: ♥ ♥ ♥ ♥
TRAMA:
E' il 1327 quando il dotto frate Guglielmo da Baskerville, accompagnato dal novizio e giovanissimo Adso da Melk, si reca in' abbazia del nord-Italia col compito di organizzare e mediare l' imminente incontro fra una delegazione francescana e una delegazione papale, che si terrà a breve proprio fra quelle mura. Al suo arrivo però si renderà subito conto che qualcosa di strano stà accadendo: un giovane monaco è morto da poco e in circostanze a dir poco inspiegabili.Guglielmo inizia ad indagare, con il consenso dell' abate che vorrebbe risolvere l' incresciosa situazione prima dell' arrivo della delegazione papale, ma nuove misteriose morti si susseguono senza pietà, e la chiave di tutto sembra celarsi proprio nella grandiosa biblioteca, unico luogo interdetto a i suo curiosi occhi.. Possibile che la chiave degli omicidi sia un libro? quale misterioso segreto si cela fra le inquetanti mura dell' austero ed imponente edificio della biblioteca?

COMMENTO:
Che dire.. riuscire a ascrivre un libro di questo calibro, con tutte le divagazioni filisofiche del caso, e riuscira a renderlo così scorrevole e piacevolmente leggibile denota sicuramente una bravura senza pari dell' autore. E' anche vero che da Eco non potevamo mica aspettarci bricioline..
La storia è da subito interessante, grazie senza dubbio alla folta presenza di personaggi ben caratterizzati ed assai particolari [primo fra tutti ricordiamo lo stesso Guglielmo, ma anche Salvatore o il vecchio Jorge] che ci accompagnano per tutto il libro in un interessante snodarsi fra omicidi da risolvere e divagazioni storico-filosofiche.

La scrittura, come già detto, è piacevolmente godibile nonostante usi termini non proprio consueti al nostro modo di parlare; anzi, avvalendosi anche di frequenti citazioni latine, l' autore ricostruisce anche grazie alla scrittura un mondo medievale vero e proprio che ci cattura e ci "costringe" a non staccare mai gli occhi dal libro.
In conclusione non si può non dire che Il nome della Rosa non è solo un grande libro italiano, ma uno dei più grandi libri della letteratura moderna; Eco ci ha regalato quello che è destinato a diventare (ma che in parte già lo è) un vero e proprio pilastro.

CONSIGLIATO: assolutamente si.
PRELUDIO:
"-Ci sono dunque in biblioteca dei libri che contengono menzogne..-
-I mostri esistono perchè fanno parte del disegno divino e nelle stesse terribili fattezze dei mostri si rivela l potenza del Creatore. Così esistono per disegno divino anche i libri dei maghi, le kabbale dei giudei, le favole dei poeti pagani, le menzogne degli infedeli. E' stata ferma e santa convinzione di coloro che hanno voluto e sostengono questa abbazia nei secoli, che anche nei libri menzogneri possa trasparire, agli occhi del lettore sagace, una pallida luce della sapienza divina. E perciò anche di essi la bibliotca è scrigno. Ma proprio per questo, capite, essa non può essere penetrata da chiunque. E inoltre- aggiunse l' Abate quasi a scusarsi della pochezza di quest' ultimo argomento, -il libro è creatura fragile, soffre l' usura del tempo, teme i roditori, le intemperie, le mani inabili. Se per cento e cento anni ciascuno avesse potuto luberamente toccare i nostri codici, la maggior parte di essi non esisterebbe più. Il bibliotecario li difende dunque non soo dagli uomini ma anche dalla natura, e dedica la sua vita a questa guerra contro le forze dell' oblio, nemico della verità.-
-Così nessuno, salvo due persone, entra nell' ultimo piano dell' Edificio..-
L' Abate sorrise: -Nessuno deve. Nessuno può. Nessuno, volendolo, vi riuscirebbe. La iblioteca si difende da sola, insondabile come la verità che ospita, ingannevole come la menzogna che custodisce. Labirinto spirituale, è anche labirinto terreno. Potreste entrare e potreste non uscire. E ciò detto, vorrei che voi vi adeguaste alle regole dell' abbazia.-
-Ma voi non avete escluso che Adelmo possa essere precipitato da una delle finestre della biblioteca. E come posso ragionare sulla sua morte se non vedo il luogo in cui potrebbe aver avuto inizio la storia della sua morte?-
-Frate Guglielmo,- disse l' Abate in tono conciliante, -un uomo che ha descritto il mio cavallo Brunello senz avederlo e la morte di Adelmo senza saperne quasi nulla, non avrà difficoltà a ragionare su luoghi a cui non ha accesso.-
Guglielmo si piegò in un inchino: -Siete saggio anche quando siete severo. Come volete.-
-Se mai fossi saggio, lo sarei perchè so essere severo.- rispose l' Abate."

LINK UTILI:
Postille a "Il nome della rosa"
Intervista a Umberto Eco sul libro
Sito web ufficale dell' autore

POST CORRELATI:
*RECENSIONE del film*

La casa dei segreti

AUTORE: Gerri Brightwell;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: the dark lantern, inglese;
ANNO/EDITORE: 2009, Newton Compton editori;
COLLANA: Nuova Narrativa Newton;
GENERE: Thriller, romanzo;
PAGINE: 327;
TRADUTTORE: Stefania Di Natale;
ISBN: 978 88 541 1305 3;
PREZZO: 12,90;
CITAZIONE:
"Gli inganni funzionano soltanto se sono convincenti."

VOTO: ♥ ♥
TRAMA:
Nell' elegante casa al 32 di Cursitor Road l' anziana signora Bentley stà morendo; al suo capezzale accorrano dalla Francia il figlio minore Robert, un esperto di antropometria alla ricerca del successo delle sue teorie, con la moglie Mina, un' elegante signora che sembra avere molto da nascondere del suo misterioso passato.

Altre due donne giungono alla casa, e quello che portano con se è un' altro carico di oscurità: la giovane Jane, la nuova cameriera, schiacciata dalla nuova vita in questa oscura dimora e da un gravoso segreto, e la timida Victoria, che sostiene di essere la giovane vedova del fratello di Robert, recentemente morto in un naufragio, ma di cui nessuno a mai sentito parlare..
Le loro vite si incontrano e si intrecciano in un nodo sempre più stretto fra le mura del 32 di Cursitor Road, fin quando i segreti e le bugie diventeranno talmente pesanti da rendere difficile persino respirare..

COMMENTO:

Un primo romanzo niente male per questa Brightwell: il libro si discosta ampiamente dal solito thriller, e ci accompagna per bocca dei vari protagonisti in quello che è più un "thriller psicologico", fra misteri ed intrighi più o meno banali, certo non scontati. La scrittura è buona e si legge bene, anche se in alcune parti è un po' "prolisso"; ottima ed interessante la ricostruzione delle atmosfere e abitudini della fumosa Londra di fine '800. Tutto sommato un buon libro, perfetto per le piovose serate invernali.

CONSIGLIATO: si.
PRELUDIO:

"Londra, ottobre 1893


Si siede rigida sul sedile del carro, chiusa in se stessa contro il tumulto del traffico cittadino. E' davvero troppo: le carrozze che affollano la strada, le grida roche dei venditori ambulanti intenti a aspingere i loro carretti carichi di merci, i bambini dai vestiti laceri che le offrono mazzi di fiori ormai appassiti e che al suo diniego scappano via a piedi scalzinella polvere e nel sudiciume della strada.
Accanto a lei, il cocchiere dal cappello floscio sprona il cavallo schioccando la frusta. S' infilano fra un calesse e una carrozza, svoltando l' angolo per imboccare un viottolo angusto fiancheggiato da edifici dall' aria tetra e minacciosa, sulle cui pareti echeggia lo scalpiccio degli zoccoli. Proseguono senza fermarsi mai, per le strade sporche e fangose, dove uomini e donne sono poco più che ombre indistinte. Lei aspetta di vedere qualche ciuffo d' erba, o magari dei campi, ma questo è un mondo dove cose simili non esistono. Tutti quegli edifici, tutta quella gente.. Ha paura di venirne inghiottita da un momento all' altro.
Il fiato lascia striscie di condensa alle sue spalle, per poi diradarsi nell' oscurità pomeridiana. La notte s' insinua strisciando dai vicoli, dai cortili interni, e sono soltanto le quattro e meza del pomeriggio. Mentre svoltano un angolo, sente suonare delle campane vicine, seguite da quelle di un' altra chiesa epoi di un' altra ancora. Si aggrappa al sedile con entrambe le mani. Pensa a come, giù a Teignton, in quel momento starebbe servendo il tè; a come ogni giorno, all' apertura della porta dello studio, il reverendo Saunders l' accogliesse con il suo brusco -Ah, sei tu, Jane-, osservandola da sopra i libri, neanche fosse un' intrusa intensionata a disturbarlo a ogni costo.
Si è forse già pentita di aver lasciato quella casa ben riscaldata, la moglie acida del reverendo, la routine giornaliera fatta di faccende e pulizie? Certamente."

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Harry Potter (libri, saga)

AUTORE: Joanne Kathleen Rowling;
LINGUA ORIGINALE: inglese;
ANNO D' INIZIO/TERMINE: 1998/2008;
EDITORE: Salani Editore;
COLLANA: --;
GENERE: fantasy, per bambini, romanzo, drammatico;
VOLUMI: 7;
TRADUTTORE: I/II - Marina Astrologo, III/IV/V/VI/VII - Beatrice Masini;

ILLUSTRAZIONI: I/II/III/IV - Serena Riglietti;
CITAZIONE:
"Finalmente capiva quello che Silente aveva cercato di dirgli. Era, si disse, la differenza fra l' essere trascinato nell' arena ad affrontare una battaglia mortale e scendere nell' arena a testa alta. Forse qualcuno avrebbe detto che non era una gran scelta, ma Silenta sapeva - e lo so anch' io, pensò Harry con uno slancio di feroce orgoglio, e lo sapevano i miei genitori - che c' era tutta la differenza del mondo."

VOTO GENERALE: ♥ ♥ ♥ ♥

VOLUME I - "Harry Potter, e la Pietra Filosofale"
voto: ♥ ♥/♥


La saga parte subito bene e se pur dai forti connotati di un romanzetto per bambini dalle sfumature dolci e confortanti anche nei momenti più cupi, è innegabile che la fantasia cè stata messa tutta per creare un mondo e dei personaggi che non possono non stregarci [e scusate il gioco di parole;)]. La trama non è poi così banale ne' scontata, e attraverso false piste ed intrighi ci accompagna fino alla fine che ci apre (ovviamente) ampi orizzonti su storie che si faanno sempre più interessanti.
Bellissime tutte le ambientazioni, le caratterizzazioni, i vestiti, i trucchi, le magie, e in generale tutto il mondo magico, la fantasia della Rowling è davvero sorprendente! I vari personaggi poi sono tutti splendidi, molto ben resi e dai comportamenti molto veritieri, cosa molto apprezzabile!
Consigliatissimo come regalo per ogni bambino, e tutti i bambini cresciuti ^^!


pagine: 293
ISBN: 8877827025;

*Recensione del film*

VOLUME II - "Harry Potter, e la Camera dei Segreti"

voto: ♥ ♥ ♥

Questo secondo volume non si discosa stilisticamente poi molto dal primo, e anche se gli avvenimenti sono, ovviamente, diversi, la sostanza resta più o meno la stessa, come se fosse anche questo un libro di itroduzione alla storia vera e propria. La trama però è molto più avvincente e inserisce nuovi elementi interessanti e rafforza le caratteristiche dei vari personaggi, soprattutto di Harry e dei sui amici che intrapendono piano piano una crescita sia fisica che mentale. Adoro il fatto che l' autrice faccia sempre comunicare il protagonista con i sui amici (spesso invece i protagonisti si tengono sempre tutto per loro, come se non esistessero gli altri, cosa che non sopporto perchè del tutto innaturale), e che non vengano dimenticati gli avvenimenti, sia importanti, ma soprattutto quelli piccoli, avvenuti nel libro precedente; lodevoli caatteristiche che si protrarranno anche in tutti i libri successivi.

pagine: 307
ISBN: 8884516110
*Recensione del film*

VOLUME III - "Harry Potter, e il Prigioniero di Azkaban"
voto: ♥ ♥

Capitolo di passaggio e di crescita, sia dei tre protagonisti che ormai tredicenni affrontano i primi dissidi adolescenziali, sia della storia che con l' introduzione di nuovi e importanti protagonisti, prende finalmente una piega più decisa. Come libro in se è forse quello più scarso, nonostante questo è cmq ben realizzato e assolutamente godibile. Necessario ai fini della saga.

pagine: 366
ISBN: 8884516129
*Recensione del film*

VOLUME IV - "Harry Potter, e il Calice di Fuoco"
voto: ♥ ♥ ♥ ♥

Questo è per me il miglior libro di tutta la saga: con la scusa del torneo TreMaghi composto da tre prove, nel quale Harry viene coinvolto suo malgrado, il ritmo rimane serrato ed incalzante per tutto il tempo, fino ad arrivare ad un finale con i fuochi d' artificio che da l' addio una volta per tutte al genere "per bambini" e ci introduce definitivamente nella vera storia. Sempre belli tutti i personaggi, primo fra tutti il nuovo Malocchio Moody e la terribile Rita Skeeter, e tutti i vari risvolti sentimentali che si vengono a creare ora che i protagonisti sono ormai adolescenti; ovviamente bellissima la trama e tutta la struttura. Assolutamente consigliatissimo.

pagine: 623
ISBN: 8884516129
*Recensione del film*

VOLUME V - "Harry Potter, e l' Ordine della Fenice"
voto: ♥ ♥ ♥/♥

La trama definitivamente più adulta è sempre più cupa: il male è tornato e s' insinua ovunque, non esclusa la magica Hogwards dove troviamo un personaggio a dir poco indimenticabile quale Dolores Umbridge che si fa odiare con ogni viscera.. la storia è davvero molto bella, e sebbene il ritmo non sia incalzante come nel precedente libro, ci tiene cmq incollati fino alla fine [dove ho pianto come una fontana ç_ç]. Nel complesso molto bello.

pagine: 804
ISBN: 88-8451-344-8
*Recensione del film*

VOLUME VI - "Harry Potter, e il Principe Mezzosangue"
voto: ♥ ♥/♥

Altro capitolo di passaggio dove troviamo un Harry prematuramente cresciuto e sempre più ossessionato dall' idea del male in agguato (e non a torto..); la trama non è un granchè, ma è arricchita dalle digressioni sulla giovinezza di Voldemort e dallo splendido professor Lumacorno :D non ultime le varie storie sentimentali che a questo punto su fanno necessarie. Non bellissimo nel complesso, ma interessante e soprattutto necessario visto che nel finale ci regala un colpo di scena da occhi a dir poco sgranati (e fiumi di lacrime..).

pagine: 588
ISBN: 8884516374
*Recensione del film*

VOLUME VII - "Harry Potter, e i Doni della Morte"
voto: ♥ ♥ ♥ ♥

Bellissimo! una conclusione davvero molto bella degna di una grande saga.. Il cerchio attorno a Harry è ormai così stretto da essere claustrofobico, e la storia ormai portata alla fine evita però di deluderci e anzi ci regala svariati colpi di scena e momenti di vera tensione e commozione; indimenticabile la battaglia finale, da leggere forniti di un bel pacchetto di fazzoletti ç_ç. Scritto davvero molto bene, probabilmente il migliore, scorre piacevolmente per tutto il tempo, anche nei momenti di "stallo" della storia; e i personaggi arrivati alla resa dei conti ci regalano davvero il meglio di loro. Consigliatissimo!!!!

pagine:
ISBN: 9788884518781

Twilight (libro)

AUTORE: Stephenie Meyer;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: //, inglese;
ANNO/EDITORE: 2006, Fazi;
COLLANA: Lain;
GENERE: vampiri, adolescenziale;
PAGINE: 412;
TRADUTTORE: Luca Fusari;
ISBN: 88 7625 020 4;
PREZZO: 16,50;
CITAZIONE:
"-Così il leone si innamorò dell'agnello..
-Che agnello stupido.
-Che leone pazzo e masochista."

VOTO: ♥ ♥
TRAMA:
Bella Swan si trasferisce nella piccola cittadina di Forks per vivere con il padre, dopo la decisione della madre di seguire il suo nuovo marito. Tutto sembra tranquillo, anche un pò noioso, fino a quando conosce Edward Cullen, il ragazzo più desiderato della scuola, ma anche il più misterioso..
Contemporaneamente una serie di brutali omicidi, attribuiti ad animali selvatici, spezzano la tranquilla vita cittadina, ma Bella, messa in guardia dall' amico indiano Jacob, inizia a realizzare che la famiglia Cullen a qualcosa a che vedere con tutto questo..

COMMENTO:
E' innegabile, leggendo questo libro, che la Meyer ci sappia proprio fare, e nonostante sia in tutto e per tutto un "romanzo per teeneger dagli ormoni in subbuglio" quello che ci troviamo di fronte è un buon prodotto, confezionato a doc, che riesce a coinvolgerci grazie ad una scrittura che, sia stilisticamente che tecnicamente, si lascia leggere più che piacevolmente. Pur affrontando una storia piuttosto scontata e dai clichè titpici nei generi "vampiri/adolescenti innamorati", con un sapiente mescolio i due riescono a fndersi dando vita ad una trama che riesce ad interessarci fino in fondo, anche se già ne conosciamo il finale; gran parte del merito di questo "successo" è sicuramente dovuto alla bella e profonda caratterizzazione che viene data ai caratteri e sentimenti dei vari personaggi, senza ostentare una eccessiva teatralità o eroicità: la bellezza di Edward e Bella sta, infatti, proprio nel fatto che sono persone normali, ognuno schiacciato dal peso di una situazione assolutamente fuori dal comune (cosa completamente persa di vista dal film, che invece li fa apparire come due eroi super fighi -_-).
Con questo vviamente non voglio dire che è un must della letteratura, però nel suo genere ci sa proprio fare, e sotto l' ombrellone è una lettura davvero piacevole.

CONSIGLIATO: si.
PRELUDIO:
"Non avevo mai pensato seriamente alla mia morte, nonostante nei mesi precedenti ne avessi avuta più di un' occasione, ma di sicuro non l' avrei immaginata così.
Con il fiato sospeso, fissavo gli occhi scuri del cacciatore, dall' altra parte della stanza stretta e lunga, e lui ricambiava con uno sguardo garbato.
Era senz' altro una bella maniera di morire, sacrificarmi per un' altra persona, qualcuno che amavo. Una maniera nobile, anche. Conterà pur qualcosa.
Sapevo che se non fossi mai andata a Forks non mi sarei mai trovata di fronte alla morte. Per quanto fossi terrorizzata, però, non riuscivo a pentirmi di quella scelta. Se la vita ti offre un sogno che supera qualsiasi tua aspettativa, non è giusto lamentarsi perchè alla fine si conclude.
Il cacciatore fece un sorriso amichevole e si avvicinò con passo lento e sfrontato, pronto ad uccidermi."

LINK UTILI:
Sito ufficiale della saga di Twilight (EN)
Sito ufficiale della scrittrice (EN)
Scheda wiki del film omonimo
*RECENSIONE DEL FILM*

ALTRI LIBRI DELL' AUTORE:

-Twilight saga-
*Twilight*
*New Moon*
*Eclipse*
*Breaking Down*

Ti porterò nel sangue

AUTORE: Chiara Palazzolo;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: //, italiano;
ANNO/EDITORE: 2007, Piemme;
COLLANA: Piemme pocket;
GENERE: zombi;
PAGINE: 446;
TRADUTTORE: --
ISBN: 9788838462917;
PREZZO: 5,50 euro;
CITAZIONE:
"-Che ne sarà di me?
-Solo quello che tu vorrai."

VOTO: ♥ ♥ / ♥
TRAMA:
Mirta Fossati è morta. Adesso al suo posto cè soltanto Luna, una giovane sopramorta assetata di sangue e battaglie, e soprattutto di vendetta. Vendetta verso chi le ha distrutto la vita e il futuro, vendetta per chi le ha rubato le illusioni della giovinezza e il grande amore, vendetta per chi ha ucciso Mirta. Perchè Luna non ha pietà per nessuno.

COMMENTO:
Bellissima conclusione per una davvero notevole saga, assolutamente da non perdere: la Palazzolo non cede neanche per un secondo e neanche per un millimetro portandoci per mano sempre più nel fitto e nel "vivo" della storia. Peccato soltanto per quella scrittura sempre così pesante che, essendo priva di punteggiatura per i dialoghi, in una frase ripete centomila volte dico, dice, ha detto, ho detto ecc rendendo spesso piuttosto difficile la comprensione immediata di alcuni passaggi soprattutto quando si tratat di dialoghi serrati..
Il libro cmq lascia molti punti aperti verso un eventuale nuova puntata per questa interessante saga: sono svariati, infatti, i passaggi lasciati aperti ad un successivo sviluppo, come la comparsa nel prologo di un vecchio amico di Mirta che sembra avere un ruolo fondamentale ma che in realtà non ricomparirà più.. speriamo davvero in una nuova avventura dei sopramorti!

CONSIGLIATO: si.
PRELUDIO:
"C'è stato un avvistamento, dice Wolfram. Stamattina. Nei pressi di Randa. Un villaggio quindici chilometri a nord di Zermatt. Per quanto ci consta, lui è qui, dice. E traccia un circoletto all' interno della valle di Zermatt, compreso tra Randa e un puntino chiamato Tasch.
E' zona di boschi, dice. Boschi e montagne. Forse anche lui proviene da un posto simile. E si sente al sicuro, qui. In ogni caso, è attrezzato. Attualmente si stà muovendo su un fuoristrada di fabbricazione statunitense. Un Hummer H2. Un mezzo pesante, studiato per muoversi su qualsiasi tipo di terreno. Ha cambiato macchina continuamente, in questi mesi. Ruba di tutto. Forse è un ladro. Un professionista, in ogni caso. Ma l' H2 non l' ha mollato più, dalla Borgogna. Deve avere un arsenale a bordo, a giudicare dalle perdite che hanno subito i benandanti. Comunque, non credo che proseguirà verso Zermatt. L' accesso alle auto è praticamente interdetto, dopo Tasch. Quello che non sappiamo, è perchè si sia chiuso in questo cul-de-sac. Ma in ogni caso può tornarci utile. Dobbiamo spingerlo nuovamente verso nord, in direzione di Briga. Da dove proviene peraltro. Non si capisce perchè abbia deviato. Era a briga ieri sera. Eravamo certi che avrebbe passato il confine italiano, stanotte. Invece, ha deviato. Sta a noi rimetterlo in carreggiata.
Rechè rilevarlo? dice un ragazzo con i capelli chiarissimi. Nicholas. Per un momento mi è sembrato di riconoscerlo. Ieri, appena arrivata qua. Ma poi mi sono ricreduta. No, non era lui il ragazzo biondo che aspettava Sara, in quella stazione di servizio annidata tra gli alberi vicino a Narni. Durante la nostra fuga dall' Umbria, quasi un anno fa. Non era lui. Ma in goni caso, non gli avrei detto nulla. La segretezza non è mai troppa. Perfino tra noi.
Sono tempi brutti. Se i benandanti prendono uno di noi. Se Robin prende uno di noi. Ci sono troppi se, per dare confidenza alla gente. Perfino a Nicholas. Perch, se mai prendessero uno di noi. Beh, che parli pure di Luna. Chi è Luna? un' altra. Ma non troveranno Mirta. Non troveranno mai più il mostro del Subasio. La piccola Mirta urlante nei boschi. Con le zanne sguainate.
Mirta Fossati è morta."

LINK UTILI:
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ALTRI LIBRI DELLA SCRITTRICE:

Trilogia dei Sopramorti
*Non mi uccidere*
*Strappami il cuore*
Ti porterò nel sangue

Strappami il cuore

AUTORE: Chiara Palazzolo;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: //, italiano;
ANNO/EDITORE: 2006, Piemme;
COLLANA: Piemme pocket;
GENERE: zombi;
PAGINE: 446;
TRADUTTORE: --
ISBN: 978 88 384 9913 5;
PREZZO: 4, 90 euro;
CITAZIONE:

"I vivi esisitono. E camminano tra noi."

VOTO: ♥ ♥ / ♥
TRAMA:
Finalmente tratta in salvo la giovane Mirta è ora trasportata in un mondo del tutto nuovo: il mondo dei sopramorti. Un mondo fatto di regole ferree e rigida disciplina, popolato da strane figure come Sara, la donna che l' ha salvata, morta da anni ma che si comporta come se fosse ancora viva, Mikel e Bibi, due gemelli identici che continuano a scambiarsi le identità, o Gottfried, uno dei più antichi ritornati, il misterioso capo di tutti i sopramorti..
E in questo caos vi sono anche i Benandandti, una potente setta segreta di uomini da cui guardarsi le spalle perchè il loro unico scopo è sterminare tutti i sopramorti.
Mirta dovrà continuare a fare i conti con la sua vecchia vita e questa sua nuova "morte", ancora alla ricerca di Robin e di una nuova identità..

COMMENTO:
La Palazzolo si riconferma all' altezza della storia e del personaggio, accompagnadoci all' interno di un intrigo sempre più interessante e claustrofobico di personaggi e situazioni al limite del reale. Il personaggio di Mirta si fa sempre più interessante, lasciandosi alle spalle la vita di ragazza spensierata e colornadosi di tinte sempre più scure, accompagnata nella sua avventura/disavventura da altri interessanti ( loschi ) figuri. Anche la trama prende una bella svolta è si lancia in intrighi sempr epiù interessanti che ci fanno presagire un terzo volume assai interessante.
Nel complesso un ottimo secondo capitolo, che non cede, anzi guadagna, rispetto al primo.


CONSIGLIATO: si.
PRELUDIO:
"Il primo risveglio è sempre il più traumatico, dice Sara. E' seduta sul letto e si stà sistemando i capelli. Se non sapessi che è morta, penserei. Comunque, non ho mai visto nessuno con un' aria più normale di lei. Più viva, intendo. E' piuttosto sconcertante.
Prenditi tutto il tempo che vuoi, dice. Qua sei al sicuro.Qua, dove? Ma mi sento troppo stordita per indagare oltre. E la spalliera del letto è imbottita. Così comoda. Mi ci appoggio, tirnado giù la t-shirt oltre le ginocchia. Mi sento come un gatto pigro. Il letto è morbido. La stanza deliziosa. Color panna, con mobili chiari e tende rosse alle finestre. Come sono arrivata.
Non ricordo niente. Solo l' autorstrada. E un sole al tramonto. Sara che guidava. Parlavamo. Ho acceso una sigaretta. E sono cominciati i sogni.
Ho dormito tanto, chiedo.Tesoro, eri distrutta, dice. Sei stata più di un mese senza dormire. Eri traumatizzata. Completamente fuori di testa. Te l' ho detto, prenditela comoda. Cerca di entrare nel nuovo ordine di idee.
Quale ordine, chiedo.
Beh, insomma. Le cose sono un po' cambiate, non credi? Ma non cè fretta E qua non cè pericolo. Stà tranquilla.
Io sono sempre stata una persona tranquilla, dico.
E lei scoppia ridere. Cos' è, la battuta del secolo? dice."

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ALTRI LIBRI DELLA SCRITTRICE:

Trilogia dei Sopramorti
*Non mi uccidere*
Strappami il cuore
*Ti porterò nel sangue*

Misery

AUTORE: Stephen King;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: Misery, inglese;
ANNO/EDITORE: 1987, Sperling & Kupfer;
COLLANA: Superbestseller;
GENERE: thriller;
PAGINE: 382;
TRADUTTORE: Tullio Dobner;
ISBN: 88 7824 132 6;
PREZZO: edizione speciale con il Giornale;
CITAZIONE:
"Mi devi la vita, Paul. Spero che non te lo scorderai.
Spero che lo terrai a mente."

VOTO: ♥ ♥ ♥/♥
TRAMA:
Paul Sheldon è un scrittore, diventato famoso grazie a una saga di romanzi narranti le vicende di Misery; stanco di questo suo personaggio decide di concludere la storia facendola morire, in modo da potersi dedicare liberamente alla stesura di un nuovo romanzo.
Recatosi in montagna per scrivere questa sua nuova opera, rimane purtroppo coinvolto in un grave incidente d' auto mentre fa ritorno verso casa, incidente nel quale si spezza entrambe le gambe.. Per sua fortuna viene prontamente soccorso da Annie, una giovane infermiera che scoprirà essere una sua accanita lettrice.
Sfortunatamente la sua Ammiratrice Numero Uno si rivelrà ben presto una psicopatica ch, incapace di accettare la morte della sua eroina Misery costringerà Paul a scrivere un seguito al romanzo, sottoponendolo ad ogni venere di tortura psicologica e fisica..

COMMENTO:
Veramente un gran bel libro: l' autore da il meglio di se dando vita a una storia palpitante e ( soprattutto ) angosciante che ci tiene incollati alle pagine dalla prima all' ultima parola, merito di due personaggi veramente brillanti e dell' empatia che riesce a farci provare nei confronti dello sfortunato Paul. La scrittura è ottima, degna di un King al top della sua bravura che non si spreca nell' usare tecniche ed espedienti letterari di ottimo impatto.
Carina l' idea di inserire il romanzo nel romanzo, cioè trascrivere alcuni pezzi el nuovo romanzo di Misery.
Nel complesso davvero un gra libro, non perdetevelo!

NOTA:
Nel caso abbiate intenzione di guardare il film, vi consiglio di fare come me e leggere il libro solo dopo: Misery non deve morire è davvero un' ottima trasposizione cinematografica che si avvale della prova da brividi di una Kathy Bates in stato di grazia, ma come ogni film tratto da un libro è più sbrigativo ed adotta soluzioni in parti differenti dall' originale, non soffermandosi più del dovuto sull' indagine psicologica del protagonista; aspetto invece ( ovviamente ) più che sviluppato nel libro.
Per questi motivi guardatevi prima il film, per vederlo senza pregiudizi, e poi leggete il libro per approfondire ciò che la pellicola tralascia, ma potendovi così avvalere dell' imagine della Bates come Annie che è quanto di più azzeccato ci sia.

CONSIGLIATO: assolutamente si.
PRELUDIO:
"Dopo qualche tempo, dopo che il suo allarme fu tale da non poter essere più ignorato, riuscì a scoprire che cosa gli somministrava. Era un antidolorifico che si chiamava Novril, con un alto concentrato di Codeina. Se era costretta solo sporadicamente aa portagli la padella, non dipendeva solo da una dieta a base di liquidi e gelatine (prima ancora, quando lui era nella nuvola, lo aveva alimentato per fleboclisi), ma anche dalla tendenza nel Novril a provocare stitichezza nel paziente. Un altro effetto collaterale, assai più grave, era la depressione respiratoria in pazienti sensibili. Paul non era particolarmente sensibile, sebbena da quasi diciotto anni fosse un forte fumatore, tuttavia la respirazione gli si era fermata almeno in un' occasione e, nella nebbia, potevano essercene state altre di cui non ricordava. Quella che ricordava era la volta in cui lei gli aveva praticato la respirazione bocca a bocca. Poteva essere stata una crisi del tutto casuale, ma in seguito gli nacque il sospetto che lo avesse quasi ammazzato con un' involontaria overdoe. Di quel che faceva, quella donna sapeva meno di quanto credesse. Era uno degli aspetti di Annie che più lo spaventava.
Scoprì tre cose quasi simultaneamente, dieci giorni circa dopo essere uscito dalla nube scura. L aprima era ch Annie Wilkes aveva un' ingente scorta di Novril (nonchè di molti altri medicinali di vario genere). La seconda era che lui aveva sviluppato dipendenza da Novril. La terza, che Annie Wiles era pericolasamente pazza."

LINK UTILI:

*RECENSIONE DEL FILM*
Sito web ufficiale dell' autore (EN)
Funclub ufficiale (IT)

ALTRI LIBRI DELL' AUTORE:
*Il gioco di Gerald*

Madapple, il veleno più dolce

AUTORE: Christina Meldrum;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: Madapple, inglese;
ANNO/EDITORE: 2008, Fazi;
COLLANA: LAIN;
GENERE: romanzo;
PAGINE: 434;
TRADUTTORE: Lucia Olivieri;
ISBN: 978 88 7625 052 1;
PREZZO: 19,50 (prima edizione);
CITAZIONE:
"Ci sono cose fatte per stare insieme,
da ciò deriva la loro saldezza.
Non perchè vi sono costrette."


VOTO: ♥ / ♥
TRAMA:
Aslaug è una giovane ragazza che ha passato la sua vita in un quasi totale isolamento, anni durante i quali la madre Maren, l' unica persona con la quale abbia mai vissuto, l' ha instradata ai misteri della natura, alle proprietà delle piante e le ha insegnato lingue arcaiche.

Per copa di questa sua vita quasi eremitica la giovane si trova completamente sola all' improvvisa morte della madre; impaurita del suo destino decide di rincorrere il suo passato, parte così alla ricerca di suo padre, di cui non sa assolutamente nulla, ma quando riesce a rintracciare i suoi unici parenti verrà coinvolta in una storia fatta di antichi rancori e inquetanti controversie religiose.
Sballottata dall' instabilità della sua nuova strana famiglia gli anni passano e Aslaug si ritroverà 19enne sotto processo per un triplice omicidio.. riuscirà a far venire alla luce la verità sulla sua storia e avere così finalmente la tanto agoniata libertà?


COMMENTO:
La storia si snoda su due piani: da una parte i giorni nostri, con brevissimi capitoli-intermezzi in cui ci vengono trascritti i vari interrogatori del processo ad Aslaug, dall' atra il ricordo di tutta la vicenda da parte della protagonista stessa che arrvando fino al presente dle processo va infine a fondersi con esso portandoci alla conclusione.
La storia si rivela piuttosto banale e sin da quando vengono poste le domande ( chi è il padre di Aslaug?.. ) ne capiamo già la risposta, anticipando così i vari risvolti che dovrebbero servire a renderla più intrigante, ma invece finiscono solo per avere l' effetto opposto; oltretutto il libro è appesantito da infinite dissertazioni sugli scopi pseudo-medicinali delle piante prima e sulla religione cristiana e pagana dopo, che se all' inizio possono sembrare interessanti dopo un pò iniziano a diventare solo fastidiosi intermezzi nella storia.. ammetto con rammarico che verso la fine ho dovuto saltare questi pezzettini perchè proprio non ne potevo più -__-
Nel complesso un libro quasi adolescenziale, ma che si lascia leggere, anche se con un pò di pazienza.


CONSIGLIATO: ni.
PRELUDIO:
"-Sono incinta anch'io.-
-Mor!-, grida la bambina. -Loeb after mig, Mor!-. Sanne corre per il sentiero, sciarpa e capelli cosparsi di frammenti di foglie. -Prendimi, mamma!-.
-Sei incinta?- ripete Sara, lo sguardo fisso su Sann, il cielo grigio, le foglie.
-Non arrabbiarti..-, dice Maren.
Ma Sara la interrompa. - Non sapevo neanche che tu le sapessi già, certe cose-. Si stà accarezzando le mani mentre gli occhi scrutano quelle di Sanne, che appaiono sfocate. -Sei così giovane, Maren. Forse ti stai sbagliando-.
-Ho quasi sedici anni-. dice Maren. -Non sono più una bambina-."
-Ma sei arrivata negli Stati Uniti meno di due mesi fa. Com'è potuta accadere una cosa similein così poco tempo?-.
-Sono incinta di quattro mesi-, Risponde Maren. -Tre meno di te. Ero già incinta quando sono arrivata-.
Sara stringe le braccia la petto e riprende a camminare verso la figlia. Le vede meglio adesso, le mani di Sanne, aperte, e le due dita palmate, chiuse l' una con l' altra. E si chiede se sia possibile. Poi dice: -Prima di arrivare? Com' è possibile? Non sapevo che avessi un ragazzo. Dalla morte di Moder, ti ho fatto io da madre. Come hai potuto tenermi nascosta una cosa simile?-.
-Non lo sapevo-.
-Non sapevi cosa?-.
-Non sapevo di essere incinta. L'ho scoperto il giorno in cui ti ho chiesto di venire qui-.
-Ma sapevi di essere stata con un ragazzo. Avevi un ragazzo, Maren, e non me l' hai detto-.
-Sono volata via, Mor-. Sanne ha raggiunto la fine del sentiero. -Per sempre-.
-Non ce l' avevo, un ragazzo-, dice Maren. -Non ho mai avuto nessun ragazzo-."



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La regina dei castelli di carta

AUTORE: Stieg Larsson;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: Luftslottet som sprangdes, svedese;
ANNO/EDITORE: 2007, Marsilio;
COLLANA: farfalle;
GENERE: thriller;
PAGINE: 857;
TRADUTTORE: Carmen Giorgetti Cima;
ISBN: 978 88 317 9677 4;
PREZZO: 21,50;
CITAZIONE:
"La catastrofe era un dato di fatto."

VOTO: ♥ ♥ ♥ ♥
TRAMA:
La caccia a Lisbeth Salander è finalmente conclusa: adesso la giovane hacker è immobilizzata in un letto d' ospedale con una pallottola in testa. Su di lei vertono accuse di tentato omicidio e aggressione, ma le cose non sembrano più così chiare da quando Mikael Blomkvist è riuscito ad avvicinarsi alla verità sul passato di Lisbeth.
Verità terribile che se portata alla luce farà tremare le fondamenta stesse del governo svedese. Verità che molti uomini nel corso degli anni si sono affannati a nascondere e che cercheranno ancora una volta di sotterrare.

Ma Mikael e Lisbeth non sono disposti a farsi piegare, chi deve pagare pagherà fino in fondo.
Non ci saranno compromessi.

COMMENTO:
Terzo ed ultimo libro della così detta Trilogia Millenium, nonchè conclusione della storia iniziata nel secondo volume La ragazza che giocava col fuoco.
Ancora un volta Larsson ci regala un' opera spendida, uno spaccato dai toni molto forti sulla politica e la burocrazia interna, e sui servizi segreti svedesi, dai chiari segni di denuncia, non sempre faccilissimo da leggere per chi come me non se ne intende di queste cose, ma dove ritroviamo i nostri amati personaggi e ne consociamo di nuovi, sempre magistralmente caratterizzati, e dove veniamo continuamente sorpresi da colpi di scena inaspettati; la storia iniziata nel precedente volume continua inarrestabile risucchiandoci completamente al suo interno, per condurci ad un degno finale che ci soddisfa pienamente.
La bravura dell' autore stà, oltre che nel saper gestire bene i suoi personaggi e la storia, nel prendersi tutto il tempo necessario per far tornare tutto alla perfezione: non si lascia andare alla sintesi per rendere il libro più breve o più semplice, Larsson si prende tutte le pagine che servono per spiegare tutto quello che cè da spiegare; e lo fa talmente bene che quasi 900 pagine alla fine sembrano essere passate in un secondo e ne vorremmo altre 1000.
L' unico rammarico è non poter più leggere nulla dell' autore, la sua morte ( amaramente profetizzata a pagina 256, a volte la morte gioca davvero brutti scherzi ) è stata una vera perdita per la letteratura moderna. riposi in pace.

CONSIGLIATO: assolutamente si.
PRELUDIO:
"Quando si fece chiaro, un polizziotto particolarmente attento notò delle tracce di sangue sul terreno dietro la legnaia. Un cane polizziotto seguì le tracce fino a una fossa scavata in una radura circa quattrocento metri a nord-est del podere di Gosseberga.
Mikael accompagnò l' ispettore Erlander. Studiarono attenatamente tutta la zona e non tardarono a scoprire una gran quantità di sangue nella fossa e tutto intorno.
Trovarono anche un portasigarette malridotto che palesemente ra stato usato a mo' di palett per scavare. Erlander infilò l' oggetto in un sacchetto da reperti e lo etichettò. Raccolse come reperto anche qualche grumo di terra insanguinata. Un agente in uniforme gli fece notare un mozzicone di Pall Mall senza filtro a qualche metro di distanza dalla fossa. Anche quello fu infilato in un sacchetto ed etichettato. Mikael si ricordò di aver visto un pacchetto di Pall Mall sul bancone dlla cucina nella casa di Zalachenko.
Erlander sbirciò verso il cielo e vide nubi gravide di pioggia. Il temporale che durante le prime ore della notte aveva imperversato su Goteborg stava evidentemente passando a sud della zona di Nossebro, ma era solo questione di tempo prima che cominciasse a piovere. Si rivolse ad un polizziotto in uniforme e lo pregò di procurare un temo impermeabile con cui coprirela fossa.
-Credo che lei abbia ragione- disse alla fine Erlander rivolto a Mikael. -Un' analisi dle sangue probabilmente confermerà che Lisbeth Salander è stat li dentro e scommtto che troveremole sue impronte digitali sul portasigarette. La ragazza è stata colpita e sepolta ma in qualche modo è riuscita a tirarsi fuori e..-
-..e ha fatto ritorno alla fattoria dove ha calato l' accetta sul cranio di Zalachenko- completò Mikael. -E' proprio una testa dura.-
-Ma come ha fatto a gestire Niedermann?-
Mikael alzò le spalle. A quel riguardo era sconcertato quanto Erlander."

LINK UTILI:
Sito web ufficiale dello scrittore (SV)

ALTRI LIBRI DELLO STESSO AUTORE:

-trilogia Millenium-
*Uomini che odiano le donne*
*La ragazza che giocava col fuoco*
*La regina dei castelli di carta*

Non mi uccidere

AUTORE: Chiara Palazzolo;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: Non mi uccidere, italiano;
ANNO/EDITORE: 2005, Piemme;
COLLANA: --
GENERE: zombi;
PAGINE: 427;
TRADUTTORE: --
ISBN: 88 384 7557 1;
PREZZO: 16, 50 euro;
CITAZIONE:
"Sarò la Mirta che morì due volte.
La Mirta che accettò solo poco a poco di morire
perchè era così giovane e pensava di vivere per sempre.
E' così che nascono i fantasmi?"

VOTO: ♥ ♥ / ♥
TRAMA:
Mirta è una ventenne come tante altre, bella, intelligente, di buona famiglia.. ha un unico problema: Robin.
Robin è il suo ragazzo di dieci anni più grande, affascinante, dal passato misterioso, eroinomane.

Un vizio che ben presto per amore ( o stupidità? ) anche Mirta inizierà ad avere e che ben presto li porterà entrambi in una discarica una sera a condividere la loro ultima siringa.
Ma l' amore di lei è così forte che non basta la morte per sconfiggerlo.. Mirta risorge dalla tomba.
Adesso le cose non sono più come prima: il suo corpo è molto più forte, i suoi sensi sono più accentuati, e la sua fame adesso è di carne umana.
Inizia così a vagare per i boschi nell' attesa che anche Robin si risvegli, fra la difficoltà di accettare e controllare questa sua nuova natura e la stranissima sensazione che qualcuno di pericoloso la stia seguendo.
Stanca di aspettare alla fine Mirta torna al cimitero e scoperchia la tomba del suo amato, ma ciò che si trova difronte non è esattamente quello che si aspettava..

COMMENTO:
Primo libro di una saga che comprende in tutto tre volumi, di cui purtroppo non sono ancora riuscita a leggere l' ultimo ç_ç
Storia molto interessante ed abbastanza originale, soprattutto dal secondo libro in poi quando si scoprono tutti i retroscena; la scrittura è buona, la Palazzolo si dimostra all' altezza della stranezza dei suoi personaggi avvalendosi di modi di scrivere diversi per ognuno. L' unico problema è che quando parla Mirta ( quindi la maggior parte del tempo visto che è raccontato in prima persona proprio da lei ) viene adottata una scrittura estremamente spezzata e a tratti, volontariamente, confusa e delirante: necessaria per comprendere lo stato mentale del personaggio, ma a lungo andare piuttosto difficile da sostenere.
Nel complesso comunque un libro niente male, che merita sicuramente una lettura dagli amanti del genere.

CONSIGLIATO: si.
PRELUDIO:
"Per la prima volta da quando aveva messo piede in Italia, Muriel sentì qualcosa di simile ad un principio di rimorso.
Aveva vinto la sua battaglia estenuando l' avversario. Ripetendo le stesse parole all' infinito, per giorni. Costringendolo ad ammettere che si, anche Mirta sarebbe morta per Roberto. L' amore è rovinoso a volte. E se Mirta era morta con lui, se erano morti della stessa morte, aveva diritto ad essere sepolti insieme. Per l' eternità.
Aveva vinto perchè aveva trovato il punto su cui far leva. Il punto debole. L' aveva cercato affannosamente, fino a scovarlo. Il padre di Mirta adorava sua figlia. La considerava una specie di miracolo che camminava sulla terra. Muriel aveva scovato un' intercapedine. L' amore assoluto del padre per Mirta. E vi si era insinuata, battendo e ribattendo. Poche parole, e semplici, reiterate all' infinito.
Mirta voleva rimanere con Robin. Accanto a lui per sepre. Bisogna rispettare l' ultimo desiderio di Mirta."

LINK UTILI:
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ALTRI LIBRI DELL' AUTRICE:

Trilogia dei Sopramorti


Non mi uccidere
*Strappami il cuore*
*Ti porterò nel sangue*

La Madonna del Bellini

AUTORE: Elizabeth Lowry;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: The Bellini Madonna, inglese;
ANNO/EDITORE: 2007, Rizzoli;
COLLANA: --
GENERE: romanzo;
PAGINE: 354;
TRADUTTORE: Riccardo Valla;
ISBN: 978 88 17 01939 2;
PREZZO: 18,50 euro;
CITAZIONE:
"Desiderare, cercare, è sempre meglio che ottenere quel che si desidera..
perchè dietro il desiderio può solo esistere la delusione."

VOTO:
TRAMA:
Da più di vent' anni lo storico dell' arte Thomas Lynch coltiva un' ossessione: ritrovare la perduta Madonna del Bellini, ultimo quadro del maestro dove però la classica Madonna vicino alla croce cede al posto ad una donna anziana dallo sguardo duro e addolorato, perchè privata di tutto l' amore e ormai rimasta sola al mondo. Purtroppo però è un quadro che nessuno ha mai visto e di cui si è perso ogni traccia, tranne una breve testimonianza scritta dal Durer.
Ma adesso, finalmente Thomas ha trovato un indizio che può portarlo sulla giusta strada, ma per ritrovare il suo amato dipinto dovrà setacciare la collezzione privata della famiglia Roper; sarà l' ultima discendente, Anna, ad accoglierlo nella grande e labirintica villa di famiglia, e a guidarlo nella ricerca; ma la stessa Anna è un difficile labirinto e nemmeno per Lynch sarà facile trovare la soluzione..


COMMENTO:
Un libro davvero noioso, perso in troppe descrizioni inutili e prolisse condite dai pensieri del personaggio che non stanno veramente ne in cielo ne in terra ( ma perchè le persone dei romanzi devono sempre pensare come se componessero poesie invece che formulare ragionamenti razionali °_°? ), che devo ammettere, mi sono trovata costretta a saltare in più punti per riuscire a finirlo.. non si capisce bene lo scopo del romanzo e il finale non ha molto senso, inoltre proprio non riesco a carpire per quale cavolo di motivo quel cretino di Thomas Lynch non va subito in casa Roper e non chiede subito del quadro invece che ammorbarci con assurde costatazioni senza logica alcuna.. e poi perchè si sente in colpa?? non ha mica fatto nulla di male!! non capisco, non capisco.. secondo me anche la scrittrice si è persa in se stessa e non sapendo più quel che scriveva a buttato giù cose a caso -__-

CONSIGLIATO: no.
PRELUDIO:
"Ho conosciuto Anna Roper il mese scorso, quando ho cercato di derubarla a casa sua, nel villaggio di Mawle nel Berkshire.
Scrivo queste pagine.. Scrivo per spiegare.. No, non va bene come inizio. Ricomincio.
Scrivo quanto segue per un irresistibile bisogno di confessare, di chiarire a me stesso l' accaduto mettendolo sulla carta; forse di scusarmi. Ecco, ho schizzato i primi tratti del quadro. Ma scusarmi con chi? Con Anna? Con me stesso per aver fatto di ogni cosa un così irreparabile pasticcio? O con l' intero universo? Sento che anch' esso in qualche modo merita le più umilianti professioni di pentimento da parte mia. Non c'è bisogno di dirmelo! So che fuggire adesso ad Asolo, alla fine di quest' estate terribile, è stato uno sbaglio. Le pietre delle case sono ancora gonfie di raggi solari come i favi di un alveare, sono tiepide e gravide di false promesse. Quanto al sole italiano, continua a sorgere tutti i giorni come se nulla fosse successo, spaventoso nella sua innocenza. Solo le persiane del mezzodì distolgono lo sguardo, per il dolore o per la vergogna. Questo, dunque - e solo questo - di tante ambizioni oggi mi resta.."

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