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La casa dei segreti

AUTORE: Gerri Brightwell;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: the dark lantern, inglese;
ANNO/EDITORE: 2009, Newton Compton editori;
COLLANA: Nuova Narrativa Newton;
GENERE: Thriller, romanzo;
PAGINE: 327;
TRADUTTORE: Stefania Di Natale;
ISBN: 978 88 541 1305 3;
PREZZO: 12,90;
CITAZIONE:
"Gli inganni funzionano soltanto se sono convincenti."

VOTO: ♥ ♥
TRAMA:
Nell' elegante casa al 32 di Cursitor Road l' anziana signora Bentley stà morendo; al suo capezzale accorrano dalla Francia il figlio minore Robert, un esperto di antropometria alla ricerca del successo delle sue teorie, con la moglie Mina, un' elegante signora che sembra avere molto da nascondere del suo misterioso passato.

Altre due donne giungono alla casa, e quello che portano con se è un' altro carico di oscurità: la giovane Jane, la nuova cameriera, schiacciata dalla nuova vita in questa oscura dimora e da un gravoso segreto, e la timida Victoria, che sostiene di essere la giovane vedova del fratello di Robert, recentemente morto in un naufragio, ma di cui nessuno a mai sentito parlare..
Le loro vite si incontrano e si intrecciano in un nodo sempre più stretto fra le mura del 32 di Cursitor Road, fin quando i segreti e le bugie diventeranno talmente pesanti da rendere difficile persino respirare..

COMMENTO:

Un primo romanzo niente male per questa Brightwell: il libro si discosta ampiamente dal solito thriller, e ci accompagna per bocca dei vari protagonisti in quello che è più un "thriller psicologico", fra misteri ed intrighi più o meno banali, certo non scontati. La scrittura è buona e si legge bene, anche se in alcune parti è un po' "prolisso"; ottima ed interessante la ricostruzione delle atmosfere e abitudini della fumosa Londra di fine '800. Tutto sommato un buon libro, perfetto per le piovose serate invernali.

CONSIGLIATO: si.
PRELUDIO:

"Londra, ottobre 1893


Si siede rigida sul sedile del carro, chiusa in se stessa contro il tumulto del traffico cittadino. E' davvero troppo: le carrozze che affollano la strada, le grida roche dei venditori ambulanti intenti a aspingere i loro carretti carichi di merci, i bambini dai vestiti laceri che le offrono mazzi di fiori ormai appassiti e che al suo diniego scappano via a piedi scalzinella polvere e nel sudiciume della strada.
Accanto a lei, il cocchiere dal cappello floscio sprona il cavallo schioccando la frusta. S' infilano fra un calesse e una carrozza, svoltando l' angolo per imboccare un viottolo angusto fiancheggiato da edifici dall' aria tetra e minacciosa, sulle cui pareti echeggia lo scalpiccio degli zoccoli. Proseguono senza fermarsi mai, per le strade sporche e fangose, dove uomini e donne sono poco più che ombre indistinte. Lei aspetta di vedere qualche ciuffo d' erba, o magari dei campi, ma questo è un mondo dove cose simili non esistono. Tutti quegli edifici, tutta quella gente.. Ha paura di venirne inghiottita da un momento all' altro.
Il fiato lascia striscie di condensa alle sue spalle, per poi diradarsi nell' oscurità pomeridiana. La notte s' insinua strisciando dai vicoli, dai cortili interni, e sono soltanto le quattro e meza del pomeriggio. Mentre svoltano un angolo, sente suonare delle campane vicine, seguite da quelle di un' altra chiesa epoi di un' altra ancora. Si aggrappa al sedile con entrambe le mani. Pensa a come, giù a Teignton, in quel momento starebbe servendo il tè; a come ogni giorno, all' apertura della porta dello studio, il reverendo Saunders l' accogliesse con il suo brusco -Ah, sei tu, Jane-, osservandola da sopra i libri, neanche fosse un' intrusa intensionata a disturbarlo a ogni costo.
Si è forse già pentita di aver lasciato quella casa ben riscaldata, la moglie acida del reverendo, la routine giornaliera fatta di faccende e pulizie? Certamente."

LINK UTILI:
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Misery

AUTORE: Stephen King;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: Misery, inglese;
ANNO/EDITORE: 1987, Sperling & Kupfer;
COLLANA: Superbestseller;
GENERE: thriller;
PAGINE: 382;
TRADUTTORE: Tullio Dobner;
ISBN: 88 7824 132 6;
PREZZO: edizione speciale con il Giornale;
CITAZIONE:
"Mi devi la vita, Paul. Spero che non te lo scorderai.
Spero che lo terrai a mente."

VOTO: ♥ ♥ ♥/♥
TRAMA:
Paul Sheldon è un scrittore, diventato famoso grazie a una saga di romanzi narranti le vicende di Misery; stanco di questo suo personaggio decide di concludere la storia facendola morire, in modo da potersi dedicare liberamente alla stesura di un nuovo romanzo.
Recatosi in montagna per scrivere questa sua nuova opera, rimane purtroppo coinvolto in un grave incidente d' auto mentre fa ritorno verso casa, incidente nel quale si spezza entrambe le gambe.. Per sua fortuna viene prontamente soccorso da Annie, una giovane infermiera che scoprirà essere una sua accanita lettrice.
Sfortunatamente la sua Ammiratrice Numero Uno si rivelrà ben presto una psicopatica ch, incapace di accettare la morte della sua eroina Misery costringerà Paul a scrivere un seguito al romanzo, sottoponendolo ad ogni venere di tortura psicologica e fisica..

COMMENTO:
Veramente un gran bel libro: l' autore da il meglio di se dando vita a una storia palpitante e ( soprattutto ) angosciante che ci tiene incollati alle pagine dalla prima all' ultima parola, merito di due personaggi veramente brillanti e dell' empatia che riesce a farci provare nei confronti dello sfortunato Paul. La scrittura è ottima, degna di un King al top della sua bravura che non si spreca nell' usare tecniche ed espedienti letterari di ottimo impatto.
Carina l' idea di inserire il romanzo nel romanzo, cioè trascrivere alcuni pezzi el nuovo romanzo di Misery.
Nel complesso davvero un gra libro, non perdetevelo!

NOTA:
Nel caso abbiate intenzione di guardare il film, vi consiglio di fare come me e leggere il libro solo dopo: Misery non deve morire è davvero un' ottima trasposizione cinematografica che si avvale della prova da brividi di una Kathy Bates in stato di grazia, ma come ogni film tratto da un libro è più sbrigativo ed adotta soluzioni in parti differenti dall' originale, non soffermandosi più del dovuto sull' indagine psicologica del protagonista; aspetto invece ( ovviamente ) più che sviluppato nel libro.
Per questi motivi guardatevi prima il film, per vederlo senza pregiudizi, e poi leggete il libro per approfondire ciò che la pellicola tralascia, ma potendovi così avvalere dell' imagine della Bates come Annie che è quanto di più azzeccato ci sia.

CONSIGLIATO: assolutamente si.
PRELUDIO:
"Dopo qualche tempo, dopo che il suo allarme fu tale da non poter essere più ignorato, riuscì a scoprire che cosa gli somministrava. Era un antidolorifico che si chiamava Novril, con un alto concentrato di Codeina. Se era costretta solo sporadicamente aa portagli la padella, non dipendeva solo da una dieta a base di liquidi e gelatine (prima ancora, quando lui era nella nuvola, lo aveva alimentato per fleboclisi), ma anche dalla tendenza nel Novril a provocare stitichezza nel paziente. Un altro effetto collaterale, assai più grave, era la depressione respiratoria in pazienti sensibili. Paul non era particolarmente sensibile, sebbena da quasi diciotto anni fosse un forte fumatore, tuttavia la respirazione gli si era fermata almeno in un' occasione e, nella nebbia, potevano essercene state altre di cui non ricordava. Quella che ricordava era la volta in cui lei gli aveva praticato la respirazione bocca a bocca. Poteva essere stata una crisi del tutto casuale, ma in seguito gli nacque il sospetto che lo avesse quasi ammazzato con un' involontaria overdoe. Di quel che faceva, quella donna sapeva meno di quanto credesse. Era uno degli aspetti di Annie che più lo spaventava.
Scoprì tre cose quasi simultaneamente, dieci giorni circa dopo essere uscito dalla nube scura. L aprima era ch Annie Wilkes aveva un' ingente scorta di Novril (nonchè di molti altri medicinali di vario genere). La seconda era che lui aveva sviluppato dipendenza da Novril. La terza, che Annie Wiles era pericolasamente pazza."

LINK UTILI:

*RECENSIONE DEL FILM*
Sito web ufficiale dell' autore (EN)
Funclub ufficiale (IT)

ALTRI LIBRI DELL' AUTORE:
*Il gioco di Gerald*

La regina dei castelli di carta

AUTORE: Stieg Larsson;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: Luftslottet som sprangdes, svedese;
ANNO/EDITORE: 2007, Marsilio;
COLLANA: farfalle;
GENERE: thriller;
PAGINE: 857;
TRADUTTORE: Carmen Giorgetti Cima;
ISBN: 978 88 317 9677 4;
PREZZO: 21,50;
CITAZIONE:
"La catastrofe era un dato di fatto."

VOTO: ♥ ♥ ♥ ♥
TRAMA:
La caccia a Lisbeth Salander è finalmente conclusa: adesso la giovane hacker è immobilizzata in un letto d' ospedale con una pallottola in testa. Su di lei vertono accuse di tentato omicidio e aggressione, ma le cose non sembrano più così chiare da quando Mikael Blomkvist è riuscito ad avvicinarsi alla verità sul passato di Lisbeth.
Verità terribile che se portata alla luce farà tremare le fondamenta stesse del governo svedese. Verità che molti uomini nel corso degli anni si sono affannati a nascondere e che cercheranno ancora una volta di sotterrare.

Ma Mikael e Lisbeth non sono disposti a farsi piegare, chi deve pagare pagherà fino in fondo.
Non ci saranno compromessi.

COMMENTO:
Terzo ed ultimo libro della così detta Trilogia Millenium, nonchè conclusione della storia iniziata nel secondo volume La ragazza che giocava col fuoco.
Ancora un volta Larsson ci regala un' opera spendida, uno spaccato dai toni molto forti sulla politica e la burocrazia interna, e sui servizi segreti svedesi, dai chiari segni di denuncia, non sempre faccilissimo da leggere per chi come me non se ne intende di queste cose, ma dove ritroviamo i nostri amati personaggi e ne consociamo di nuovi, sempre magistralmente caratterizzati, e dove veniamo continuamente sorpresi da colpi di scena inaspettati; la storia iniziata nel precedente volume continua inarrestabile risucchiandoci completamente al suo interno, per condurci ad un degno finale che ci soddisfa pienamente.
La bravura dell' autore stà, oltre che nel saper gestire bene i suoi personaggi e la storia, nel prendersi tutto il tempo necessario per far tornare tutto alla perfezione: non si lascia andare alla sintesi per rendere il libro più breve o più semplice, Larsson si prende tutte le pagine che servono per spiegare tutto quello che cè da spiegare; e lo fa talmente bene che quasi 900 pagine alla fine sembrano essere passate in un secondo e ne vorremmo altre 1000.
L' unico rammarico è non poter più leggere nulla dell' autore, la sua morte ( amaramente profetizzata a pagina 256, a volte la morte gioca davvero brutti scherzi ) è stata una vera perdita per la letteratura moderna. riposi in pace.

CONSIGLIATO: assolutamente si.
PRELUDIO:
"Quando si fece chiaro, un polizziotto particolarmente attento notò delle tracce di sangue sul terreno dietro la legnaia. Un cane polizziotto seguì le tracce fino a una fossa scavata in una radura circa quattrocento metri a nord-est del podere di Gosseberga.
Mikael accompagnò l' ispettore Erlander. Studiarono attenatamente tutta la zona e non tardarono a scoprire una gran quantità di sangue nella fossa e tutto intorno.
Trovarono anche un portasigarette malridotto che palesemente ra stato usato a mo' di palett per scavare. Erlander infilò l' oggetto in un sacchetto da reperti e lo etichettò. Raccolse come reperto anche qualche grumo di terra insanguinata. Un agente in uniforme gli fece notare un mozzicone di Pall Mall senza filtro a qualche metro di distanza dalla fossa. Anche quello fu infilato in un sacchetto ed etichettato. Mikael si ricordò di aver visto un pacchetto di Pall Mall sul bancone dlla cucina nella casa di Zalachenko.
Erlander sbirciò verso il cielo e vide nubi gravide di pioggia. Il temporale che durante le prime ore della notte aveva imperversato su Goteborg stava evidentemente passando a sud della zona di Nossebro, ma era solo questione di tempo prima che cominciasse a piovere. Si rivolse ad un polizziotto in uniforme e lo pregò di procurare un temo impermeabile con cui coprirela fossa.
-Credo che lei abbia ragione- disse alla fine Erlander rivolto a Mikael. -Un' analisi dle sangue probabilmente confermerà che Lisbeth Salander è stat li dentro e scommtto che troveremole sue impronte digitali sul portasigarette. La ragazza è stata colpita e sepolta ma in qualche modo è riuscita a tirarsi fuori e..-
-..e ha fatto ritorno alla fattoria dove ha calato l' accetta sul cranio di Zalachenko- completò Mikael. -E' proprio una testa dura.-
-Ma come ha fatto a gestire Niedermann?-
Mikael alzò le spalle. A quel riguardo era sconcertato quanto Erlander."

LINK UTILI:
Sito web ufficiale dello scrittore (SV)

ALTRI LIBRI DELLO STESSO AUTORE:

-trilogia Millenium-
*Uomini che odiano le donne*
*La ragazza che giocava col fuoco*
*La regina dei castelli di carta*

L' interpretazione della morte

AUTORE: Jed Rubenfeld;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: The interpretetion of murder, inglese;
ANNO/EDITORE: 2007, Rizzoli;
COLLANA: --
GENERE: thriller;
PAGINE: 465;
TRADUTTORE: Roberta Zuppet;
ISBN: 978 88 17 01595 0;
PREZZO: 19.00 euro;
CITAZIONE:
"La gioia più sublime è una fitta al cuore, e l' amore..
l' amore è una crisi dell' animo."

VOTO: ♥ ♥ / ♥
TRAMA:
New York, 1909: una ragzza dell' alta società viene ritrovata morta nel suo appartamento, brutalmente sfigurata e torturata.
Subito partono indagini in ogni direzione, ma non passa molto tempo che un' altra ragazza viene ritrovata vittima delle solite torture.. fortunatamente però la giovane Nora si salva, anche se in bilico con una grave crisi di nervi che potrebbe portarla alla follia.
Per cercare di aiutarla a superare questo difficile momento, e allo stesso tempo cercare di carpire qualche informazione sull' aggressore, viene chiamato il dottor Younger, un giovane psicanalista seguace delle teorie Freudiane, scienza ancora tutt' altro che affermata in campo medico.
Avvalendosi dell' aiuto proprio di Freud in persona, in viaggio in America per ritirare un prestigioso premio, in giovane dovrà addentrarsi nella mente sconvolta di Nora, attento a non farsi ingannare ne intrappolare in quel complicato labirinto.. ma non sempre le cose stanno come sembra.

COMMENTO:
Un thriller niente male, certo non pieno di azione, ma comunque capace di invogliarci alla lettura fino alla fine, anche grazie alla semplicità e alla buona scorrevolezza del testo; la trama non è scontata, anzi si rivela un insieme di intrighi ben orchestrati, che riescono a non cedere mai troppo, piacevolmente arricchita da numerosi ed inaspettati colpi di scena che si susseguono verso il finale.
La presenza di un personaggio realmente esistito come Sigmund Freud è davvero molto interessante, per nostra fortuna tralaltro l' autore non esagera con le sue apparizini facendolo diventare una specie di detective, ma si limita a usarlo come consulente per la psicanalisi di Nora; è chiaro quindi che buona parte del libro è dedicata ad un' indagine psicologica in termini psicoanalitici, a volte non molto chiari per chi come me non ne capisce nulla, ma che comunque non pregiudicano ne la lettura del libro ne la sua comprensione.

CONSIGLIATO: si.
PRELUDIO:
"La felicità non ha nulla di misterioso.
Gli uomini infelici si somigliano tutti. Una vecchia ferita, un desiderio inesaurito, uno smacco nell' orgoglio, l' offerta del proprio amore rifiutata ( o peggio ancora ignorata ) restano loro addosso per sempre, ed essi trascorrono ogni giornata avvolti in un sudario di istanti passati. L' uomo felice non si guarda indietro, nè del resto guarda avavnti. Vive nel presente.
Ma il guaio è proprio questo. C'è una cosa che il presente non è mai in grado di offrire: il significato. Le strade della felicità e del significato non coincidono. Per trovare la felicità, un uomo deve vivere nel momento, per il momento. Se, invece, anela al significato ( il significato dei suoi sogni, dei suoi segreti, della sua stessa estenza ) deve percorrere il passato, per quanto oscuro, e vivere per il futuro, per quanto incerto."
LINK UTILI:
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La signora dell' arte della morte

AUTORE: Ariana Franklin;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: Mistress of the Art of death, inglese;
ANNO/EDITORE: 2007, Piemme;
COLLANA: --;
GENERE: thriller storico;
PAGINE: 425;
TRADUTTORE: Maria Clara Pasetti;
ISBN: 978 88 384 8699 9;
PREZZO: 18,90 euro;
CITAZIONE:
"Benvenuta alle porte del paradiso, Adelia,
e cosa hai fatto della tua vita?
Signore, ero la puttana di un vescovo."

VOTO: ♥ ♥ ♥ ♥
TRAMA:
E' la Pasqua del 1170 quando nell' ancora piccola Cambridge succede qualcosa di terribile: un bambino scompare nel nulla, e pochi giorni dopo viene ritrovato morto, brutalmente ucciso.

Non passa molto tempo che il fatto si ripete, e in tutto nell' anno a venire vengono uccisi altri 3 bambini.. la paura e la rabbia della città si fanno sempre più forti, fino a trovare come unico caprio espriatorio la comunità ebraica, che per sfuggire ad un possibile linciaggio è costretta a rifugiarsi al castello del Re.
Sarà proprio lui, per non perdere gli importanti aiuti economici degli ebrei e la serenità del suo popolo, che chiamerà in aiuto una delegazione di esperti dall' Italia: un ebreo come infiltrato, un Moro come guardia del corpo e una giovane donna come medico legale.. Adelia infatti è una donna insolita per quel tempo, soprattutto per quel luogo ancora intriso di vecchie superstizioni, è caparbia, non ha paura di rispondere ne di farsi valere, ma soprattutto è una esperta di anatomia e dissezione.
Sarà proprio lei ad avere il compito più importante: ridare voce a quei poveri bambini e scoprire chi è colpevole di tanto scempio.. ma la soluzione del caso sarà molto più complicata ed incredibile del previsto.

COMMENTO:
Io ho adorato questo libro!!!! mi è piaciuto davvero tantissimo! scritto benissimo, sempre scorrevole, bella la trama mai scontata che ci colpisce con vari colpi di scena e rivelazioni, buona ricostruzione storica e bellissimi i personaggi semper ben caratterizzati e mai sempici comparse inutili o lasciati a se stessi, soprattutto Adelia per la quale provo quasi un moto d' amore XD

Nel complesso una bellissima prima prova per questa scrittrice che ci regala un ottimo libro, riuscendo a farci stare incollati alle pagine fino alla fine! Se i thriller storici ( o più in generale i thriller ) sono il vostro genere non dovete assolutamente farvelo scappare, ma considerando che non sono il mio, e nonostante questo l' ho adorato, direi di non farvelo scappare in generale ;)

CONSIGLIATO: assolutamente si.
PRELUDIO:
"-Chi stà uccidendo quei bambini?-
-Non noi, sire. Noi non lo sappiamo, sire.-
In un attimo di intimità, due occhi di un azzurro sconcertante, contornate da corte ciglia quasi invisibili, scrutarona l' anima di Aaron.
-Non lo sappiamo, eh?- disse il re, liberando il vecchio e raddrizzandogli il mantello. Sempre fissandolo negli occhi, gli sussurrò dolcemente: -Ma credo che faremmo meglio a scoprirlo, vero? E in fretta-.
Mentre il sargente accompagnava Aaron di Lincoln verso la scala, la voce di Enrico II gridò: -Sentirei la mancanza di voi ebrei, Aaron-.
Il vecchio si voltò. Il re sorrideva, o almeno i suoi piccoli denti molto spaziati erano scoperti in una specie di sorriso. -Ma mai quanto voi ebrei sentirenste la mia- disse."


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Il gioco di Gerald

AUTORE: Stephen King;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: Gerald's Game, inglese;
ANNO/EDITORE: 1992, Sperling paperback;
COLLANA: Superbestseller;
GENERE: thriller introspettivo;
PAGINE: 368;
TRADUTTORE: Tullio Dobner;
ISBN: 88 8274 348 9;
PREZZO: 7, 80 euro;
CITAZIONE:
"Oh mio Dio, sono quassù tutta sola. Sono sola."

VOTO: ♥ ♥ ♥
TRAMA:
Gerald è riuscito a convincere la moglie Jessie a passare un weeckend nella loro casa al lago, con il preciso intento di coinvolgerla nell' ennesimo giochino sessuale schiava-padrone che sembrano eccitarlo tanto.. ed è proprio mentre la stà ammanettando al letto con addosso solo un paio di lsip che lei, definitivamente stufa di queste buffonate, dice no.
Ma Gerald sembra non capire, o non voler capire, così Jessie completamente in balia del marito sferra un disperato calcio per cercare di allontanarlo da se.. purtroppo le cose prenderenno un risvolto inaspettato: Gerald, in seguito al calcio, viene colto da un infarto e muore sul colpo, lasciandola sola e nuda legata ad un letto in una casa isolata. Completamente sola e in balia del suo terrore sarà costretta a affrontare tutti i suoi ricordi più segreti, compresa una scomoda violenza subita da bambina che con tanto affanno si era prodigata a nascondere.
Come se questo non bastasse un cane randagio riesce ad entrare in casa per cibarsi della carcassa dell' uomo, e una misteriosa ed inquetante figura umanoide sembra sbucare fuori dall' oscurità per fare del male all' inerme Jessie..

COMMENTO:

Di solito di Sthepen King preferisco di gran lunga i racconti brevi, ma in questo caso devo ammettere di essermi trovata difronte ad una piacevole sorpresa; a comporre la storia vanno tutti i tipici fattori della letteratura di King: l' isolamento, l' introspezione psicologica, l' eclissi e il "mostro" venuto dall' oscurità; anche se quest' ultimo elemento si rivela alla fine in un' inaspettato colpo di scena. Parte portante del libro è, ovviamente, l' introspezione di Jessie che si fa sempre più delirante e sconnessa, portandole, e quindi portandoci, a confondere realtà con follia..
In generale perciò un buon libro, che mi sento di consigliare ai più, certamente non a chi non apprezza le storie con poca azione e molta introspezione.

CONSIGLIATO: si.
PRELUDIO:
"Jessie sentiva la porta di servizio che sbatteva piano, a intervalli regolari, nella brezza d' ottobre che soffiava per la casa. In autunno lo stipite si gonfiava puntualmente e occorreva tirare la porta con forza per serrarla. Questa volta se ne erano dimenticati. Pensò di dire a Gerald di andare a chiuderla prima che ossero troppo lanciati, con il rischio che quel rumore le facesse saltare i nervi. Poi riflettè che date le circostanze era ridicolo. Avrebbe guastato l' atmosfera.
"Quale atmosfera?"
Bella domanda, quella. E mentre Gerald ruotava il corpo cavo della chiave nella seconda serratua, mentre udiva lo scatto lieve poco sopra l' orecchio sinistro, concluse che, almeno per lei, non c' era atmosfera da conservare. Proprio per questo si era accorta che la porta non era stata fissata a dovere. Per lei l' erotismo del rapporto schiava-padrone era stato di breve durata. Lo stesso non si poteva dire di Gerald. Indossava solo un paio di boxer ora e non aveva bisogno di quardarlo in faccia per vedere che il suo interesse per quel gioco era ancora più che vivo.
"Che stupidaggine", pensò, ma nemmeno la stupidaggine la raccontava tutta. C' era anche una punta di paura. Non le andava di ammetterlo, ma c' era."

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Sito web ufficiale dell' autore (EN)
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La ragazza che giocava con il fuoco

AUTORE: Stieg Larsson;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: Flickan som lekte med elden, svedese;
ANNO/EDITORE: 2008, Marsilio;
COLLANA: farfalle;
GENERE: thriller;
PAGINE: 754;
TRADUTTORE: Carmen Giorgetti Cima;
ISBN: 978 88 317 9498 5;
PREZZO: 21,50;
CITAZIONE:

"Non esistono innocenti.
Esistono solo gradi diversi di responsabilità"

VOTO: ♥ ♥ ♥ ♥
TRAMA:
E' passato un anno dal caso Wennerström, Mikael Blomkvist è tornato alla sua normale vita di giornalista alla guida del suo amato giornale Millennium pronto, con l' aiuto di un' altro giornalista Dag Svennson e la compagna Mia Bergman, a lanciare una nuova inchiesta-bomba sul mercato del sesso; il suo unico rammarico è aver perso ogni contatto con la giovane Lisbeth Salander, che dal passato natale sempra letteralmente sparita nel nulla.
Purtroppo appena un mese prima della pubblicazione del nuovo reportage Mikael trova Dag e Mia brutalmente uccisi nel loro appartamento.. le indagini iniziano e sembrano prendere subito una piega in positivo quando i polizziotti trovano l' arma del delitto sulle scale del palazzo. Incerdibilmente l' arma appartiene all' avvocato Nils Bjurman, ma anche lui verrà trovato ucciso allo stesso modo degli altri.
Sembrerebbe non esserci nessuna connessione fra i tre, ma sull' arma vengono ritrovate le impronte di Lisbeth.. parte così una caccia all' uomo a livello nazionale per scovarla ed arrestarla.
Ma Mikael non è affatto convinto che l' assassina sia lei, e nel tentativo di aiutarla sarà costretto a scavare nel misterioso passato di Lisbeth.. ma potrebbe non essere così facile.

COMMENTO:
Anche in questo caso ci troviamo difronte a un libro di alta qualità: mentre il primo volume (Umoni che odiano le donne), per quanto veramente ottimo, è un intro della lunga saga che Larsson aveva in mente di scrivere, questo secondo volume si addentra in maniera magistrale all' interno dei personaggi, rendendoli più che mai estremamente realistici, praticamente vivi. Larsson inoltre si rivela ancora una volta, e ancora con più forza, un' ottima mente per inventare ed orchestrare intrighi, che qui più che mai ci accompagnano verso la fine del libro tenendoci perennemente col fiato sospeso e la mano pronta a girare la pagina per scoprire cosa stà per succedere.
750 pagine che si leggono in un secondo, ma che difficilmente potremo scordare.

CONSIGLIATO: assolutamente si.
PRELUDIO:
"La guardò in selenzio per due minuti. Lei poteva sentire la sua eccitazione nella penombra benchè lui non n facesse mostra in alcun modo. Di sicuro aveva un' erezione. Sapeva che avrebbe voluto allungare una mano e toccarla.
Poi lui si voltò e uscì chiudendosi la porta alle spalle. Sentì che chiudeva col catenaccio, cosa perfettamente inutile dal momento che non aveva nessuna possibilità di slegarsi dalla branda.
Rimase diversi monuti con lo sguardo fisso sulla sottile striscia di luce sopra la porta. Poi cominciò a muoversi per cercare di capire quanto fossero strette le cinghie. Riuscì a piegare un pò le ginocchia ma quelle che le bloccavano i piedi opposero immediatamente resistenza. Si rilassò. Restò stesa assolutamente immobile, fissando nel nulla.
Aspettava. Intanto fantasticava di una tanica di benzina e di un fiammifero.
Lo vide imbevuto di benzina. Poteva percepire fisicamente la scatola dei fiammferi nella propria mano. La scosse. Ne idì il tipico rumore. La aprì e scelse un fiammifero. Lo ud' dire qualcosa ma non lo ascoltò. Però vide l' espressione del suo viso, quando strusciò il fiammifero contro la superficie ruvida. Udì il rumore raspante della capocchia di zolfo. Suonava come un protratto rombo il tuono. Vide la fiamma scoccare.
Fece un sorriso duro e si rinfrancò.
In quella notte compiva tredici anni."

LINK UTILI:
Sito web ufficiale dello scrittore (SV)

ALTRI LIBRI DELLO STESSO AUTORE:

-trilogia Millenium-
*Uomini che odiano le donne*
La ragazza che giocava col fuoco
*La ragina dei castelli di carta*

POST CORRELATI:
*recensione FILM*

Uomini che odiano le donne

AUTORE: Stieg Larsson;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: Män som hatar kvinnor, svedese;
ANNO/EDITORE: 2005, Marsilio;
COLLANA: farfalle;
GENERE: thriller;
PAGINE: 676:
TRADUTTORE: Carmen Giorgetti Cima;
ISBN: 978 88 317 9332 1;
PREZZO: 19, 50;
CITAZIONE:

"Il motivo che mi spinge è il più semplice: la vendetta."

VOTO: ♥ ♥ ♥ ♥
TRAMA:
Mikael Blomkvist è un giornalista di successo che guida la rivista economica Millenium, specializzta nello scovare loschi affari nel mondo economico svedese; proprio per colpa di uno di questi articoli, però, è stato giudicato colpevole di diffamazione e condannato a passare 3 mesi in prigione, cosa che purtroppo rischia di far crollare tutta la credibilità, e quindi far fallire l' amata rivista.
Quasi contemporaneamente con la sentenza si farà vivo Henrik Vanger, l' anziano ex direttore delle industrie Vanger, pietra miliare dell' economia svedese; la sua non è una visita di piacre, ma ha un incarico molto importante da affidare a Mikael: indagare a distanza di quasi 40' anni sulla misteriosa scomparsa della sua amata nipote Harriet. La cosa ovviamente non rientra nella sua sfera di azione di giornalista, ma la prospettiva di un lauto ricompenso economico, e la non meno importante possibilità di passare un anno lontano dai riflettori della cronaca, fanno si che Mikael finisca per accettare.

A dargli una mano arriverà anche Lisbeth Salander, una giovane donna dal passato misterioso e un carattere tutt' altro che normale, ma espertissima nello scavare nella vita delle persone, anche attraverso vie non proprio legali.. Questa strana coppia intrapenderà così un viaggio in un mondo fatto di odi e intrighi familiari che vanno avanti da oltr mezzo secolo, e più vanno avanti più quello che viene alla luce è a dir poco sconvolgente.

COMMENTO:
Per la prima volta dopo tanto tempo mi sento di non aver buttato via nemmeno un centesiomo del soldi spesi per comprare questo libro, ne di aver sprecato ore del mio tempo dietro qualcosa di altamente banale, anzi devo ammettere che ho letteralmente divorato questo primo libro nell' arco di 3 giorni.. Quindi vi devo avvertire: attenti, perchè una volta iniziato il libro non potrete più chiuderlo ;)

CONSIGLIATO: assolutamente si.
PRELUDIO:
"Era diventato un rito che si ripeteva ogni anno. Il destinatario del fiore ne compiva stavolta ottantanove. Quando il iore arrivò, aprì il pacchetto e lo liberò dalla carta da regalo cui era avvolto. Quindi sollevò il ricevitore e compose il numero di un ex commissario di pubblica sicurezza che dopo il pensionamento era andato a stabilirsi sulle rive del lago Siljan. Idue uomini non erano solo coetanei, ma erano anche nati nello stesso giorno - fatto che in quel contesto poteva essere considerato come una sorta d' ironia. Il commissario, che sapeva che la teleonata sarebbe arrivata dopo la distribuzione della posta delle undici, nell' attesa stva bevendo un caffè. Quest' anno il teleono squillò già alle dieci e trenta. Lui alzò la cornetta e disse ciao senza nemmeno presentarsi.
-E' arrivato.-
-Cos'è questa volta?-
-Non so che genere di fiore sia. Lo farò identificare. E' bianco.-
-Nessuan lettera, suppongo?-
-No. Nient' altro che il fiore. La cornice è la stessa dell' anno scorso. Una di quelle cornici da poco che uno si monta da solo.-
-Timbro postale?-
-Stoccolma.-
-Calligrafia?-
-Come al solito, stampatello, tutte maiuscole. Lettere dritte e ordinate.-
Con ciò l' argomento era stato esaurito e i due rimasero seduti qualche minuto in silenzio, ognuno dalla sua parte della linea telefonica. Il commissario in pensione si lasciò andare contro lo schienale della sedia davanti al tavolo della cucina, succhiandola pipa. Sapeva comunque che non ci si aspettava più che ponesse qualche domanda risolutiva oppure iperintelligente, in gradi di gettare nuova luce sulla faccenda. Quel tempo era passato da un pezzo, e la conversazione fra i due anziani conoscenti aveva piuttosto il carattere di un rituale intorno a un mistero che nessun altro essere umano al mondo aveva il benchè minimo interesse a risolvere."
LINK UTILI:
Sito web ufficiale dello scrittore (SE)

ALTRI LIBRI DELLO STESSO SCRITTORE:

-Trilogia Millenium-
Uomini che odiano le donne
*La ragazza che giocava con il fuoco*
*La regina dei castelli di carte*

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*recensione FILM*

Il Codice da Vinci (romanzo)

AUTORE: Dan Brown;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: the Da Vinci code, inglese;
ANNO/EDITORE: 2003, Mondadori;
COLLANA: Omnibus;
GENERE: thriller;
PAGINE: 523;
TRADUTTORE: Riccardo Valla;
ISBN: 88 04 52341 7;
PREZZO: 18,60 euro;
CITAZIONE:
"Così oscuro l' inganno dell' uomo"

VOTO: ♥ ♥
TRAMA:
Jacques Sauniere, il curatore del Louvre, è stato assassinato, ma prima di morire ha lasciato uno strano messaggio in codice; gli unici in grado di decifrarlo saranno la nipote Sophie e lo studioso Robert Langdon, che verrà, però, ingiustamente incolpato dell' omicidio dell' uomo.. A i due non resterà che seguire le traccie lasciate da Souniere che li condurranno forse fino al Santo Graal, nel tentativo di scoprire la verità sul suo omicidio e sul più grande misterò della storia dell' umanità.

COMMENTO:
Un libro che ritengo sia stato veramente troppo sopravvalutato: vabbene che va a toccare argomenti religiosi molto controversi, ma in nessun momento è stato dato per fonte sicura e certa.. sinceramente non riesco proprio a concepire tutto in gran casino che ha sollevato la sua pubblicazione u_u
Tutto sommato cmq un romanzo
piacevole da leggere, che scorre piuttosto bene e si barcamena senza cedere mai troppo tra storia e thriller sebbene la struttura narrativa sia puramente da romanzo d' avventura per ragazzi più che da thriller "per adulti".. nel complesso quindi un semplice ma grazioso libro da spiaggia.

CONSIGLIATO: ni.
PRELUDIO:
"Rimasto solo, Jacques Sauniere tornò tornò ad osservare la saracinesca d' acciaio. Era in trappola; per riaprire la porta occorrevano almeno 20 minuti. Prima che qualcuno facesse in tempo ad arrivare a lui, sarebbe morto. Eppure, la paura che adesso l' attanagliava era assai superiore a quella della morte.
"Devo trasmettere il segreto"
Alzandosi in piedi a fatica, richiamò alla mente i tre fratelli assassinati. Pensò alle generazioni venute prima di loro, alla missione affidata a tutt' e quattro.
"Un' ininterrotta catena di conoscenze"
E all' improvviso, adesso, nonostante tutte le precauzioni e le misure di sicurezza, Jacques Sauniere era il solo legame rimasto, l' unico guardiano di uno dei più terribili segreti mai esistiti.
Rabbrividendo, si rizzò in piedi.
"Devo trovare un modo.."
Era intrappolato all' interno della Grande Galleria ed esisteva solo una persona al mondo a cui passare la fiaccola. Sauniere guardò le pareti della sua ricchissima prigione. La collezzione dei più famosi dipinti del mondo pareva sorridergli come un gruppo di vecchi amici."

LINK UTILI:
Sito web dell' autore (IT)

W.


AUTORE: Jennifer Lee Carrell;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: Interred with their Bones, inglese;
ANNO/EDITORE: 2007, Rizzoli;
COLLANA: --
GENERE: Thriller;
PAGINE: 517;
TRADUTTORE: Giovanni Garbellini;
ISBN: 978 88 17 017497;
PREZZO: 19.oo euro;
CITAZIONE:
"Il male che l' uomo fa gli sopravvive,
il bene è sepolto con le sue ossa."
VOTO: ♥
TRAMA:
29 giugno 1613: il Globe Theater brucia portando con se non solo copioni e vestiti di scena, ma anche loschi intrighi e scomodi segreti.
29 giugno 2004: il Globe Theater viene ridato alle fiamme, ma stavolta quella che porta con se è la vita della professoressa Roz Howard, un' eminente studiosa shakespeariana.. prima di andarsene però riesce a far recapitare un piccolo pacchetto a quella che era stata la sua migliore studentessa, Kate Stanley, con su scritto "se lo apri devi seguirne la traccia". Kate capisce subito che fra la morte della studiosa nel misterioso incendio e il pacchetto cè una correlazione, così non le resta che accettare la sfida.. ma il rischio è altissimo, e la posta in gioco non è da meno: la vera identitàdi William Shakespeare.

COMMENTO:
Sicuramente non male come prima prova per uno scrittore, ma assolutamente poco valido come libro in se; la scrittura è buona e si fa leggere, ma la banalità della trama è sconvolgente: Kate riceve un indizio che la porta ad un altro e poi un altro, dando così il via a una speci di caccia al tesoro che mi riporta in mente fin troppo bene i libri d' avventura per bambini -__- inoltre troppo spesso ci si attacca a indizzi veramente poco consistenti ( più volte sono dovuta tornare in dietro a rileggere perchè non riuscivo a capire come cavolo si fosse arrivati a tale conclusione °_° ) oppure troppo didattici.. abbiamo capito che la scrittrice è una professoressa universitaria di letteratura inglese, ma non per questo tutti i suoi lettori sono altrettanto istruiti in materia! stesso discorso vale per le degressioni nel periodo del 16oo dove si parla dell' intrigo storico che gira attorno alla vera indetità di Shakespeare, che io ammetto di non aver capito, perchè assolutamente incomprensibili per hi non ha studiato a fonto la storia inglese del periodo -______-
In conclusione più che un libro mi è sembrato un modo dell autrice per far sapere al mondo che lei sa un sacco di cose sull' argomento, mascherato dietro una specie di romanzo-avventura che oscilla fra i lrbi per bambini e le puntate della Signora in Giallo...

CONSIGLIATO: no.
PRELUDIO:
29 giugno 1613
"Dal fiume si sarebbe detto che su Londra stessero tramontando due soli.
Il primo a ovest, in un tripudio di striature color rosa, arancio e oro. Il secondo sole a sud, aveva richiamato una folla di lance e battelli, chiatte e barconi sulle acque scure del Tamigi. Di fronte al troncone mozzo del campanile di Saint Paul, una cupa sfera arancione pareva aver mancato completamente l' orizzonte, per andare a schiantarsi sulla riva meridionale del fiume, dove, acquattate tra le taverne e i bordelli di Southwark, lanciava crude lame di fuoco verso il cielo della sera.
Non era un altro sole, questo era certo, sebbene qualche aspirante poeta avesse fatto rimbalzare quell' immagine a effetto di barca in barca. Era - ma forse già non era più - una costruzione che bruciava, il più acclamato dei teatri londinesi, che come uno scrigno racchiudeva i sogni della città: il magnifico Globe. E tutta Londra si era data convegno sul fiume per assistere allo spettacolo."

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