Visualizzazione post con etichetta Libri preferiti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Libri preferiti. Mostra tutti i post

Cinema Horror

AUTORE: Jonathan Penner, Steven Jay Schneider;
CURATORE: Paul Duncan;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: //
ANNO/EDITORE: 2009, Taschen;
COLLANA: film;
GENERE: manuale alla conoscenza dell' horror;
PAGINE: 192 [illustrazioni a colori];
TRADUTTORE: Lorenza di Lella;
ISBN: 9783836509893;
PREZZO: 19,99;
CITAZIONE:
"Siamo elettrizzati all' idea di sperimentare gli aspetti più cruenti della vita.
E quelli che pretendono di non amare il cinema horror
negano se stessi e la loro umanità.
Hanno paura di quello che provano.
Hanno paura di riconoscere che un raconto dell' orrore,
quando è davvero buono,
ci turba, ci eccita e ci fa stare decisamente bene."

VOTO: ♥ ♥ ♥ ♥
TRAMA/COMMENTO:

Se il cinema horror è la vostra grande passione, o un' insana voglia della quale non potete fare a meno, allora questo è sicuramente un libro che fa per voi. Una fantastica edizione Taschen 29x23 con operta rigida, completamente e riccamente illustrata a colori che si addentra pagina dopo pagina nell' oscuro mondo dell' horror; suddiviso in 10 capitoli, Cinema Horror spazia i quelli che sono i sottogeneri più interessanti, ovvero Macellai e serial killer, Morti viventi, Fantasmi e case infestate, Donne assassine, e così via, spaziando ampiamente per tutta la produzione cinematografica, raccontandoci in maniera sempre fluida ed interessante la storia e gli aneddoti legati a quello che sicuramente il genere più controverso del cinema.

CONSIGLIATO: assolutamente si.
PRELUDIO:
"L' orrore è la realtà. La consapevolezza. E' ciò che dobbiamo affrontare; l' assassino che stà davanti a noi con i denti scoperti e brandisce un coltello. La moglie morta, distesa sul pavimento. La pelle cadente che scopriamo un giorno nello specchio, il bambino che corre dietro a un pallone senza accorgersi del camion che noi vediamo arrivare. E' l' insetto che striscia fuori dal nostro orecchio. E' un nazista al potere.
Qual è la differenza tra orrore e terrore? L' orrore è successivo al terrore. Il terrore è la suspence, la paura. E' il timore che qualcosa di orribile possa accadere. E' un rumore o un colpo sordo di cui non sappiamo l' origine, è uno strano, misterioso prurito, è non sapere dove sia il proprio bambino. Situazioni del genere ci terrorizzano. Siamo presi dal panico, travolti dallo spavento. Il terrore è ciò che si nasconde dietro la porta, la promessa del dolore. L' orrore è la realizzazione delle nostre paure, la promessa mantenuta.
Fin dall' inizio della storia dell' uomo esiste un legame tra orrore e arte. Basti pensare alle pitture rupresti che ritraevano leoni, tigri e orsi. O agli ultimi giorni di Cristo. Strage, ingiustizia, violenza e, alla fine, la vita ultraterrena. Nella Bibbia, nel Corano, negli antichi testi cinesi e giapponesi l' orrore si mescola alla spiritualità. Vi si descrivono le morti più dolorose e le paure più terribili. Ci ricordano che la fine, reale e tangibile, è sempre in agguato."

LINK UTILI:
Scheda del libro sul sito Taschen (EN)
Altri titoli della collana (EN)

Il nome della rosa (libro)

AUTORE: Umberto Eco;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: //, italiano;
ANNO/EDITORE: 1980, Bompiani;
COLLANA: i Grandi Tascabili;
GENERE: giallo storico;
PAGINE: 533;
TRADUTTORE: --
ISBN: --
PREZZO: (edizione dell' 87, prezzo in lire) 8.000;
CITAZIONE:
"Non tutte le verità sono per tutte le orecchie."

VOTO: ♥ ♥ ♥ ♥
TRAMA:
E' il 1327 quando il dotto frate Guglielmo da Baskerville, accompagnato dal novizio e giovanissimo Adso da Melk, si reca in' abbazia del nord-Italia col compito di organizzare e mediare l' imminente incontro fra una delegazione francescana e una delegazione papale, che si terrà a breve proprio fra quelle mura. Al suo arrivo però si renderà subito conto che qualcosa di strano stà accadendo: un giovane monaco è morto da poco e in circostanze a dir poco inspiegabili.Guglielmo inizia ad indagare, con il consenso dell' abate che vorrebbe risolvere l' incresciosa situazione prima dell' arrivo della delegazione papale, ma nuove misteriose morti si susseguono senza pietà, e la chiave di tutto sembra celarsi proprio nella grandiosa biblioteca, unico luogo interdetto a i suo curiosi occhi.. Possibile che la chiave degli omicidi sia un libro? quale misterioso segreto si cela fra le inquetanti mura dell' austero ed imponente edificio della biblioteca?

COMMENTO:
Che dire.. riuscire a ascrivre un libro di questo calibro, con tutte le divagazioni filisofiche del caso, e riuscira a renderlo così scorrevole e piacevolmente leggibile denota sicuramente una bravura senza pari dell' autore. E' anche vero che da Eco non potevamo mica aspettarci bricioline..
La storia è da subito interessante, grazie senza dubbio alla folta presenza di personaggi ben caratterizzati ed assai particolari [primo fra tutti ricordiamo lo stesso Guglielmo, ma anche Salvatore o il vecchio Jorge] che ci accompagnano per tutto il libro in un interessante snodarsi fra omicidi da risolvere e divagazioni storico-filosofiche.

La scrittura, come già detto, è piacevolmente godibile nonostante usi termini non proprio consueti al nostro modo di parlare; anzi, avvalendosi anche di frequenti citazioni latine, l' autore ricostruisce anche grazie alla scrittura un mondo medievale vero e proprio che ci cattura e ci "costringe" a non staccare mai gli occhi dal libro.
In conclusione non si può non dire che Il nome della Rosa non è solo un grande libro italiano, ma uno dei più grandi libri della letteratura moderna; Eco ci ha regalato quello che è destinato a diventare (ma che in parte già lo è) un vero e proprio pilastro.

CONSIGLIATO: assolutamente si.
PRELUDIO:
"-Ci sono dunque in biblioteca dei libri che contengono menzogne..-
-I mostri esistono perchè fanno parte del disegno divino e nelle stesse terribili fattezze dei mostri si rivela l potenza del Creatore. Così esistono per disegno divino anche i libri dei maghi, le kabbale dei giudei, le favole dei poeti pagani, le menzogne degli infedeli. E' stata ferma e santa convinzione di coloro che hanno voluto e sostengono questa abbazia nei secoli, che anche nei libri menzogneri possa trasparire, agli occhi del lettore sagace, una pallida luce della sapienza divina. E perciò anche di essi la bibliotca è scrigno. Ma proprio per questo, capite, essa non può essere penetrata da chiunque. E inoltre- aggiunse l' Abate quasi a scusarsi della pochezza di quest' ultimo argomento, -il libro è creatura fragile, soffre l' usura del tempo, teme i roditori, le intemperie, le mani inabili. Se per cento e cento anni ciascuno avesse potuto luberamente toccare i nostri codici, la maggior parte di essi non esisterebbe più. Il bibliotecario li difende dunque non soo dagli uomini ma anche dalla natura, e dedica la sua vita a questa guerra contro le forze dell' oblio, nemico della verità.-
-Così nessuno, salvo due persone, entra nell' ultimo piano dell' Edificio..-
L' Abate sorrise: -Nessuno deve. Nessuno può. Nessuno, volendolo, vi riuscirebbe. La iblioteca si difende da sola, insondabile come la verità che ospita, ingannevole come la menzogna che custodisce. Labirinto spirituale, è anche labirinto terreno. Potreste entrare e potreste non uscire. E ciò detto, vorrei che voi vi adeguaste alle regole dell' abbazia.-
-Ma voi non avete escluso che Adelmo possa essere precipitato da una delle finestre della biblioteca. E come posso ragionare sulla sua morte se non vedo il luogo in cui potrebbe aver avuto inizio la storia della sua morte?-
-Frate Guglielmo,- disse l' Abate in tono conciliante, -un uomo che ha descritto il mio cavallo Brunello senz avederlo e la morte di Adelmo senza saperne quasi nulla, non avrà difficoltà a ragionare su luoghi a cui non ha accesso.-
Guglielmo si piegò in un inchino: -Siete saggio anche quando siete severo. Come volete.-
-Se mai fossi saggio, lo sarei perchè so essere severo.- rispose l' Abate."

LINK UTILI:
Postille a "Il nome della rosa"
Intervista a Umberto Eco sul libro
Sito web ufficale dell' autore

POST CORRELATI:
*RECENSIONE del film*

Harry Potter (libri, saga)

AUTORE: Joanne Kathleen Rowling;
LINGUA ORIGINALE: inglese;
ANNO D' INIZIO/TERMINE: 1998/2008;
EDITORE: Salani Editore;
COLLANA: --;
GENERE: fantasy, per bambini, romanzo, drammatico;
VOLUMI: 7;
TRADUTTORE: I/II - Marina Astrologo, III/IV/V/VI/VII - Beatrice Masini;

ILLUSTRAZIONI: I/II/III/IV - Serena Riglietti;
CITAZIONE:
"Finalmente capiva quello che Silente aveva cercato di dirgli. Era, si disse, la differenza fra l' essere trascinato nell' arena ad affrontare una battaglia mortale e scendere nell' arena a testa alta. Forse qualcuno avrebbe detto che non era una gran scelta, ma Silenta sapeva - e lo so anch' io, pensò Harry con uno slancio di feroce orgoglio, e lo sapevano i miei genitori - che c' era tutta la differenza del mondo."

VOTO GENERALE: ♥ ♥ ♥ ♥

VOLUME I - "Harry Potter, e la Pietra Filosofale"
voto: ♥ ♥/♥


La saga parte subito bene e se pur dai forti connotati di un romanzetto per bambini dalle sfumature dolci e confortanti anche nei momenti più cupi, è innegabile che la fantasia cè stata messa tutta per creare un mondo e dei personaggi che non possono non stregarci [e scusate il gioco di parole;)]. La trama non è poi così banale ne' scontata, e attraverso false piste ed intrighi ci accompagna fino alla fine che ci apre (ovviamente) ampi orizzonti su storie che si faanno sempre più interessanti.
Bellissime tutte le ambientazioni, le caratterizzazioni, i vestiti, i trucchi, le magie, e in generale tutto il mondo magico, la fantasia della Rowling è davvero sorprendente! I vari personaggi poi sono tutti splendidi, molto ben resi e dai comportamenti molto veritieri, cosa molto apprezzabile!
Consigliatissimo come regalo per ogni bambino, e tutti i bambini cresciuti ^^!


pagine: 293
ISBN: 8877827025;

*Recensione del film*

VOLUME II - "Harry Potter, e la Camera dei Segreti"

voto: ♥ ♥ ♥

Questo secondo volume non si discosa stilisticamente poi molto dal primo, e anche se gli avvenimenti sono, ovviamente, diversi, la sostanza resta più o meno la stessa, come se fosse anche questo un libro di itroduzione alla storia vera e propria. La trama però è molto più avvincente e inserisce nuovi elementi interessanti e rafforza le caratteristiche dei vari personaggi, soprattutto di Harry e dei sui amici che intrapendono piano piano una crescita sia fisica che mentale. Adoro il fatto che l' autrice faccia sempre comunicare il protagonista con i sui amici (spesso invece i protagonisti si tengono sempre tutto per loro, come se non esistessero gli altri, cosa che non sopporto perchè del tutto innaturale), e che non vengano dimenticati gli avvenimenti, sia importanti, ma soprattutto quelli piccoli, avvenuti nel libro precedente; lodevoli caatteristiche che si protrarranno anche in tutti i libri successivi.

pagine: 307
ISBN: 8884516110
*Recensione del film*

VOLUME III - "Harry Potter, e il Prigioniero di Azkaban"
voto: ♥ ♥

Capitolo di passaggio e di crescita, sia dei tre protagonisti che ormai tredicenni affrontano i primi dissidi adolescenziali, sia della storia che con l' introduzione di nuovi e importanti protagonisti, prende finalmente una piega più decisa. Come libro in se è forse quello più scarso, nonostante questo è cmq ben realizzato e assolutamente godibile. Necessario ai fini della saga.

pagine: 366
ISBN: 8884516129
*Recensione del film*

VOLUME IV - "Harry Potter, e il Calice di Fuoco"
voto: ♥ ♥ ♥ ♥

Questo è per me il miglior libro di tutta la saga: con la scusa del torneo TreMaghi composto da tre prove, nel quale Harry viene coinvolto suo malgrado, il ritmo rimane serrato ed incalzante per tutto il tempo, fino ad arrivare ad un finale con i fuochi d' artificio che da l' addio una volta per tutte al genere "per bambini" e ci introduce definitivamente nella vera storia. Sempre belli tutti i personaggi, primo fra tutti il nuovo Malocchio Moody e la terribile Rita Skeeter, e tutti i vari risvolti sentimentali che si vengono a creare ora che i protagonisti sono ormai adolescenti; ovviamente bellissima la trama e tutta la struttura. Assolutamente consigliatissimo.

pagine: 623
ISBN: 8884516129
*Recensione del film*

VOLUME V - "Harry Potter, e l' Ordine della Fenice"
voto: ♥ ♥ ♥/♥

La trama definitivamente più adulta è sempre più cupa: il male è tornato e s' insinua ovunque, non esclusa la magica Hogwards dove troviamo un personaggio a dir poco indimenticabile quale Dolores Umbridge che si fa odiare con ogni viscera.. la storia è davvero molto bella, e sebbene il ritmo non sia incalzante come nel precedente libro, ci tiene cmq incollati fino alla fine [dove ho pianto come una fontana ç_ç]. Nel complesso molto bello.

pagine: 804
ISBN: 88-8451-344-8
*Recensione del film*

VOLUME VI - "Harry Potter, e il Principe Mezzosangue"
voto: ♥ ♥/♥

Altro capitolo di passaggio dove troviamo un Harry prematuramente cresciuto e sempre più ossessionato dall' idea del male in agguato (e non a torto..); la trama non è un granchè, ma è arricchita dalle digressioni sulla giovinezza di Voldemort e dallo splendido professor Lumacorno :D non ultime le varie storie sentimentali che a questo punto su fanno necessarie. Non bellissimo nel complesso, ma interessante e soprattutto necessario visto che nel finale ci regala un colpo di scena da occhi a dir poco sgranati (e fiumi di lacrime..).

pagine: 588
ISBN: 8884516374
*Recensione del film*

VOLUME VII - "Harry Potter, e i Doni della Morte"
voto: ♥ ♥ ♥ ♥

Bellissimo! una conclusione davvero molto bella degna di una grande saga.. Il cerchio attorno a Harry è ormai così stretto da essere claustrofobico, e la storia ormai portata alla fine evita però di deluderci e anzi ci regala svariati colpi di scena e momenti di vera tensione e commozione; indimenticabile la battaglia finale, da leggere forniti di un bel pacchetto di fazzoletti ç_ç. Scritto davvero molto bene, probabilmente il migliore, scorre piacevolmente per tutto il tempo, anche nei momenti di "stallo" della storia; e i personaggi arrivati alla resa dei conti ci regalano davvero il meglio di loro. Consigliatissimo!!!!

pagine:
ISBN: 9788884518781

La sottile linea bianca

AUTORE: Lemmy & Janiss Garza;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: White line fever, inglese;
ANNO/EDITORE: 2002, Baldini Castoldi Dalai;
COLLANA: i tascabili;
GENERE: autobiografia, una vita di eccessi;
PAGINE: 301;
TRADUTTORE: Riccardo Vianello;
ISBN: 886073270 0;
PREZZO: 6, 90;
CITAZIONE:
"E' per questo che mi piace la verità:
perchè coinvolge un sacco di persone."

VOTO: ♥ ♥ ♥ ♥
TRAMA:
La storia, scritta di suo pugno, del grande Lemmy, dalla nascita al 2002: cresciuto troppo in fretta e divenuto troppo grande per potersi accontantare del piccolo giro delle band amatoriali gallesi, Lammy punto le sue attenzioni su Londra, finchè nel 1975, dopo varie vicissitudini, fondò i Motorhead.
In più di trent' anni di storia, concerti caldissimi, tour on the road senza fine e eccessi di ogni tipo, i Motorhead hanno realizzato 26 album e hanno dominato le scene rock con grandi successi come Ace of Spades, Bomber e Overkill. Nel corso di tutto questo tempo il gruppo ha subito scossoni e cambiamenti, ma Lemmy è sempre rimasto in sella.
Questo libro è il suo viaggio attraverso gli anni, il percorso di un uomo coerente solo con nell' amore per la sua musica e il piacere.

COMMENTO:
In attesa del concerto me lo sono gustato con vero piacere, e che dire.. Grandissimo. Daltronde è un libro scritto da Lemmy che parla di Lemmy.. non ci si poteva che aspttare una grande prova :D La scrittura è veramente buona (Janiss Garza deve aver fatto un ottimo lavoro) e si legge talmente bene che l' ho finito, tutto sommato, in una giornata.
Sicuramente consigliatissimo ai fan del gruppo, o a chi cmq mastica il genere musicale, perchè vi assicuro che fa apprezzare e capire la band e (ovviamente) Lemmy molto di più; da non lasciarsi sfuggire, però, nemmeno per tutti gli altri!
..e cmq chi l' ha detto che una vita di eccessi fa male? ha 64 anni e stà meglio di tutti noi XDD un mito!

CONSIGLIATO: assolutamente si.
PRELUDIO:
"Sono nato con il nome di Ian Fraser Kilmister la vigilia di Natale del 1945, prematuro di circa cinque settimane, con meravigliosi capelli d' oro che, per la felicità della mia mamma un po' stramba, caddero cinque giorni più tardi. Niente unghie, niente sopracciglia e tutto rosso in faccia. Il mio primo ricordo è che urlavo sempre: contro chi e per quale motivo, non lo so. Probabilmente una specie di mantra; o forse stavo facendo le prove. Sono sempre stato un tipo precoce.
Mio padre non era particolarmente felice. Suppongo si possa dire che io e mio padre non abbiamo legato più di tanto: se ne andò tre mesi dopo. Forse era colpa della caduta dei capelli; forse pensò che lo stessi già imitando.
Mio padre era stato cappellano della Royal Air Force durante la guerra e miamadre era una giovane bibliotecaria carina che non avev idea della duplicità del clero - voglio dire, voi insegnate alla gente che il Messia era il frutto dell' unione fra la moglie di un vagabondo (fra l' altro una vergine) e di uno spirito? E questo sarebbe il fondamento di una religione diffusa a livello mondiale? Non mi convince. Immagino che se Giuseppe si è bevuto questa, si meritasse di dormire in una stalla!"

LINK UTILI:
Sito web ufficiale dei Motorhead (EN)

Coraline

AUTORE: Neil Gaiman;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: Coraline, inglese;
ANNO/EDITORE: 2002, Mondadori;
COLLANA: Oscar Bestsellers;
GENERE: romanzo per bambini, fantasy;
PAGINE: 183;
TRADUTTORE: Maurizio Bartocci;
ILLUSTRAZIONI: Dave McKean;
ISBN: 88 04 53023 5;
PREZZO: 7,80;
CITAZIONE:
"Quando hai paura di qualcosa, ma la fai comunque, quello è coraggio."

VOTO: ♥ ♥ ♥ ♥
TRAMA:
Coraline si è da poco trasferita nella nuova casa, ma dopo aver conosciuto tutti suoi strani vicini di casa e aver esplorato tutti i dintorni, finisce per annoiarsi a morte.. un giorno suo padre per distrarla le da come compito di disegnare su un foglio una specie di planimetria della nuova casa con segnate tutte le porte e dove conducono.
E' un compito facile e in poco tempo Coraline riesce a individuarle tutte e 13, ma cè nè una 14esima, in salotto, che conduce soltanto su un muro di mattoni.. la madre le spiega che in realtà condurrebbe nel resto della casa, ma ora che è stata divisa in appartamenti, è stata murata altrimenti avrebbe portato all' appartamento accanto.
Ma non passa molto tempo che Coraline si rende conto che la porta nasconde un segreto: un lungo corridoio oscuro che porta direttamente in un appartamento identico al suo!
Anzi.. quasi uguale, persino i quadri hanno espressioni diverse (inquetanti); inoltre il nuovo appartamento è abitato da.. due persone uguali ai suoi genitori! solo che al posto degli occhi hanno due bottoni neri lucenti..
Nonostante il nuovo mondo sia piuttosto allettante Coraline si rende subito conto che cè qualcosa di sinistro in tutto questo, e ben presto capirà che non solo la sua vita è in pricolo, ma anche quella dei suoi veri genitori..

COMMENTO:
Assolutamente bellissimo! non so quanto in realtà sia consigliabile per dei bambini, visto anche le tinte dark parecchio forti che prende verso la fine, ma sicuramente per noi bambini cresciuti è a dir poco perfetto!! L' ottima scrittura di Gaiman ci conduce in una bella storia dai toni quasi ovattati, lasciandoci la sensazione che stia sempre per succedere qualcosa.. La trama non ci delude mai, e pur rimanendo con delle soluzioni a volte semplicistiche nel campo di libri per bambini, riesce a non cedere mai e a raccantarci tutta la vicenda molto verosimilmente attraverso gli occhi della bambina.

I personaggi sono splendidi a partire dalla piccola e riflessiva Coraline, passando per le stravaganti sorelle Miss Spink e Miss Forcible e il fantastico gatto nero, e arrivando fino alla terribile e veramente inquetante altra madre.
Belle anche le illustrazioni, anche se spesso Coraline sembra avere 40 anni °__°
Nel complesso consigliatissimo a tutti, una vera fiaba moderna!!

CONSIGLIATO: assolutamente si.
PRELUDIO:

"Coraline accese la luce.
In quell' angolo non c' era niente. Niente altro che una vecchia porta aperta su un muro di mattoni.
Era sicura che sua madre avesse richiuso la porta, che adesso, però, era leggermente aperta. Giusto uno spiraglio. Coraline si avvicinò e guardò dentro. Non c'era niente, solo un muro di mattoni rossi.
Chiuse la vecchi porta di legno, spense la luce e tornò a letto.
Sognò sagome nere che strisciavano da una parte all' altra, schivando la luce, fino a concentrarsi tutte insieme sotto la luna. Piccole sagome nere con occhietti rossi e aguzzi denti gialli.
Che cominciarono a cantare:
Siamo piccine ma molte
Siamo molte ma piccine
Eravamo qui prima di voi
Saremo qui anche poi


Le loro voci erano un sussurro acuto e vagamente lamentoso. Ea Coraline misero addosso una grande agitazione.
Poi sognò degli spot pubblicitari, e finalmente smise di sognare."

LINK UTILI:
Sito web ufficiale dell' autore (EN)
Funclub italiano dell' autore
Sito web ufficiale dell' illustratore (EN)
Sito web ufficiale del film (EN) bellissimo!

ALTRI LIBRI DELL' AUTORE:
*Il figlio del cimitero*

Misery

AUTORE: Stephen King;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: Misery, inglese;
ANNO/EDITORE: 1987, Sperling & Kupfer;
COLLANA: Superbestseller;
GENERE: thriller;
PAGINE: 382;
TRADUTTORE: Tullio Dobner;
ISBN: 88 7824 132 6;
PREZZO: edizione speciale con il Giornale;
CITAZIONE:
"Mi devi la vita, Paul. Spero che non te lo scorderai.
Spero che lo terrai a mente."

VOTO: ♥ ♥ ♥/♥
TRAMA:
Paul Sheldon è un scrittore, diventato famoso grazie a una saga di romanzi narranti le vicende di Misery; stanco di questo suo personaggio decide di concludere la storia facendola morire, in modo da potersi dedicare liberamente alla stesura di un nuovo romanzo.
Recatosi in montagna per scrivere questa sua nuova opera, rimane purtroppo coinvolto in un grave incidente d' auto mentre fa ritorno verso casa, incidente nel quale si spezza entrambe le gambe.. Per sua fortuna viene prontamente soccorso da Annie, una giovane infermiera che scoprirà essere una sua accanita lettrice.
Sfortunatamente la sua Ammiratrice Numero Uno si rivelrà ben presto una psicopatica ch, incapace di accettare la morte della sua eroina Misery costringerà Paul a scrivere un seguito al romanzo, sottoponendolo ad ogni venere di tortura psicologica e fisica..

COMMENTO:
Veramente un gran bel libro: l' autore da il meglio di se dando vita a una storia palpitante e ( soprattutto ) angosciante che ci tiene incollati alle pagine dalla prima all' ultima parola, merito di due personaggi veramente brillanti e dell' empatia che riesce a farci provare nei confronti dello sfortunato Paul. La scrittura è ottima, degna di un King al top della sua bravura che non si spreca nell' usare tecniche ed espedienti letterari di ottimo impatto.
Carina l' idea di inserire il romanzo nel romanzo, cioè trascrivere alcuni pezzi el nuovo romanzo di Misery.
Nel complesso davvero un gra libro, non perdetevelo!

NOTA:
Nel caso abbiate intenzione di guardare il film, vi consiglio di fare come me e leggere il libro solo dopo: Misery non deve morire è davvero un' ottima trasposizione cinematografica che si avvale della prova da brividi di una Kathy Bates in stato di grazia, ma come ogni film tratto da un libro è più sbrigativo ed adotta soluzioni in parti differenti dall' originale, non soffermandosi più del dovuto sull' indagine psicologica del protagonista; aspetto invece ( ovviamente ) più che sviluppato nel libro.
Per questi motivi guardatevi prima il film, per vederlo senza pregiudizi, e poi leggete il libro per approfondire ciò che la pellicola tralascia, ma potendovi così avvalere dell' imagine della Bates come Annie che è quanto di più azzeccato ci sia.

CONSIGLIATO: assolutamente si.
PRELUDIO:
"Dopo qualche tempo, dopo che il suo allarme fu tale da non poter essere più ignorato, riuscì a scoprire che cosa gli somministrava. Era un antidolorifico che si chiamava Novril, con un alto concentrato di Codeina. Se era costretta solo sporadicamente aa portagli la padella, non dipendeva solo da una dieta a base di liquidi e gelatine (prima ancora, quando lui era nella nuvola, lo aveva alimentato per fleboclisi), ma anche dalla tendenza nel Novril a provocare stitichezza nel paziente. Un altro effetto collaterale, assai più grave, era la depressione respiratoria in pazienti sensibili. Paul non era particolarmente sensibile, sebbena da quasi diciotto anni fosse un forte fumatore, tuttavia la respirazione gli si era fermata almeno in un' occasione e, nella nebbia, potevano essercene state altre di cui non ricordava. Quella che ricordava era la volta in cui lei gli aveva praticato la respirazione bocca a bocca. Poteva essere stata una crisi del tutto casuale, ma in seguito gli nacque il sospetto che lo avesse quasi ammazzato con un' involontaria overdoe. Di quel che faceva, quella donna sapeva meno di quanto credesse. Era uno degli aspetti di Annie che più lo spaventava.
Scoprì tre cose quasi simultaneamente, dieci giorni circa dopo essere uscito dalla nube scura. L aprima era ch Annie Wilkes aveva un' ingente scorta di Novril (nonchè di molti altri medicinali di vario genere). La seconda era che lui aveva sviluppato dipendenza da Novril. La terza, che Annie Wiles era pericolasamente pazza."

LINK UTILI:

*RECENSIONE DEL FILM*
Sito web ufficiale dell' autore (EN)
Funclub ufficiale (IT)

ALTRI LIBRI DELL' AUTORE:
*Il gioco di Gerald*

La regina dei castelli di carta

AUTORE: Stieg Larsson;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: Luftslottet som sprangdes, svedese;
ANNO/EDITORE: 2007, Marsilio;
COLLANA: farfalle;
GENERE: thriller;
PAGINE: 857;
TRADUTTORE: Carmen Giorgetti Cima;
ISBN: 978 88 317 9677 4;
PREZZO: 21,50;
CITAZIONE:
"La catastrofe era un dato di fatto."

VOTO: ♥ ♥ ♥ ♥
TRAMA:
La caccia a Lisbeth Salander è finalmente conclusa: adesso la giovane hacker è immobilizzata in un letto d' ospedale con una pallottola in testa. Su di lei vertono accuse di tentato omicidio e aggressione, ma le cose non sembrano più così chiare da quando Mikael Blomkvist è riuscito ad avvicinarsi alla verità sul passato di Lisbeth.
Verità terribile che se portata alla luce farà tremare le fondamenta stesse del governo svedese. Verità che molti uomini nel corso degli anni si sono affannati a nascondere e che cercheranno ancora una volta di sotterrare.

Ma Mikael e Lisbeth non sono disposti a farsi piegare, chi deve pagare pagherà fino in fondo.
Non ci saranno compromessi.

COMMENTO:
Terzo ed ultimo libro della così detta Trilogia Millenium, nonchè conclusione della storia iniziata nel secondo volume La ragazza che giocava col fuoco.
Ancora un volta Larsson ci regala un' opera spendida, uno spaccato dai toni molto forti sulla politica e la burocrazia interna, e sui servizi segreti svedesi, dai chiari segni di denuncia, non sempre faccilissimo da leggere per chi come me non se ne intende di queste cose, ma dove ritroviamo i nostri amati personaggi e ne consociamo di nuovi, sempre magistralmente caratterizzati, e dove veniamo continuamente sorpresi da colpi di scena inaspettati; la storia iniziata nel precedente volume continua inarrestabile risucchiandoci completamente al suo interno, per condurci ad un degno finale che ci soddisfa pienamente.
La bravura dell' autore stà, oltre che nel saper gestire bene i suoi personaggi e la storia, nel prendersi tutto il tempo necessario per far tornare tutto alla perfezione: non si lascia andare alla sintesi per rendere il libro più breve o più semplice, Larsson si prende tutte le pagine che servono per spiegare tutto quello che cè da spiegare; e lo fa talmente bene che quasi 900 pagine alla fine sembrano essere passate in un secondo e ne vorremmo altre 1000.
L' unico rammarico è non poter più leggere nulla dell' autore, la sua morte ( amaramente profetizzata a pagina 256, a volte la morte gioca davvero brutti scherzi ) è stata una vera perdita per la letteratura moderna. riposi in pace.

CONSIGLIATO: assolutamente si.
PRELUDIO:
"Quando si fece chiaro, un polizziotto particolarmente attento notò delle tracce di sangue sul terreno dietro la legnaia. Un cane polizziotto seguì le tracce fino a una fossa scavata in una radura circa quattrocento metri a nord-est del podere di Gosseberga.
Mikael accompagnò l' ispettore Erlander. Studiarono attenatamente tutta la zona e non tardarono a scoprire una gran quantità di sangue nella fossa e tutto intorno.
Trovarono anche un portasigarette malridotto che palesemente ra stato usato a mo' di palett per scavare. Erlander infilò l' oggetto in un sacchetto da reperti e lo etichettò. Raccolse come reperto anche qualche grumo di terra insanguinata. Un agente in uniforme gli fece notare un mozzicone di Pall Mall senza filtro a qualche metro di distanza dalla fossa. Anche quello fu infilato in un sacchetto ed etichettato. Mikael si ricordò di aver visto un pacchetto di Pall Mall sul bancone dlla cucina nella casa di Zalachenko.
Erlander sbirciò verso il cielo e vide nubi gravide di pioggia. Il temporale che durante le prime ore della notte aveva imperversato su Goteborg stava evidentemente passando a sud della zona di Nossebro, ma era solo questione di tempo prima che cominciasse a piovere. Si rivolse ad un polizziotto in uniforme e lo pregò di procurare un temo impermeabile con cui coprirela fossa.
-Credo che lei abbia ragione- disse alla fine Erlander rivolto a Mikael. -Un' analisi dle sangue probabilmente confermerà che Lisbeth Salander è stat li dentro e scommtto che troveremole sue impronte digitali sul portasigarette. La ragazza è stata colpita e sepolta ma in qualche modo è riuscita a tirarsi fuori e..-
-..e ha fatto ritorno alla fattoria dove ha calato l' accetta sul cranio di Zalachenko- completò Mikael. -E' proprio una testa dura.-
-Ma come ha fatto a gestire Niedermann?-
Mikael alzò le spalle. A quel riguardo era sconcertato quanto Erlander."

LINK UTILI:
Sito web ufficiale dello scrittore (SV)

ALTRI LIBRI DELLO STESSO AUTORE:

-trilogia Millenium-
*Uomini che odiano le donne*
*La ragazza che giocava col fuoco*
*La regina dei castelli di carta*

La signora dell' arte della morte

AUTORE: Ariana Franklin;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: Mistress of the Art of death, inglese;
ANNO/EDITORE: 2007, Piemme;
COLLANA: --;
GENERE: thriller storico;
PAGINE: 425;
TRADUTTORE: Maria Clara Pasetti;
ISBN: 978 88 384 8699 9;
PREZZO: 18,90 euro;
CITAZIONE:
"Benvenuta alle porte del paradiso, Adelia,
e cosa hai fatto della tua vita?
Signore, ero la puttana di un vescovo."

VOTO: ♥ ♥ ♥ ♥
TRAMA:
E' la Pasqua del 1170 quando nell' ancora piccola Cambridge succede qualcosa di terribile: un bambino scompare nel nulla, e pochi giorni dopo viene ritrovato morto, brutalmente ucciso.

Non passa molto tempo che il fatto si ripete, e in tutto nell' anno a venire vengono uccisi altri 3 bambini.. la paura e la rabbia della città si fanno sempre più forti, fino a trovare come unico caprio espriatorio la comunità ebraica, che per sfuggire ad un possibile linciaggio è costretta a rifugiarsi al castello del Re.
Sarà proprio lui, per non perdere gli importanti aiuti economici degli ebrei e la serenità del suo popolo, che chiamerà in aiuto una delegazione di esperti dall' Italia: un ebreo come infiltrato, un Moro come guardia del corpo e una giovane donna come medico legale.. Adelia infatti è una donna insolita per quel tempo, soprattutto per quel luogo ancora intriso di vecchie superstizioni, è caparbia, non ha paura di rispondere ne di farsi valere, ma soprattutto è una esperta di anatomia e dissezione.
Sarà proprio lei ad avere il compito più importante: ridare voce a quei poveri bambini e scoprire chi è colpevole di tanto scempio.. ma la soluzione del caso sarà molto più complicata ed incredibile del previsto.

COMMENTO:
Io ho adorato questo libro!!!! mi è piaciuto davvero tantissimo! scritto benissimo, sempre scorrevole, bella la trama mai scontata che ci colpisce con vari colpi di scena e rivelazioni, buona ricostruzione storica e bellissimi i personaggi semper ben caratterizzati e mai sempici comparse inutili o lasciati a se stessi, soprattutto Adelia per la quale provo quasi un moto d' amore XD

Nel complesso una bellissima prima prova per questa scrittrice che ci regala un ottimo libro, riuscendo a farci stare incollati alle pagine fino alla fine! Se i thriller storici ( o più in generale i thriller ) sono il vostro genere non dovete assolutamente farvelo scappare, ma considerando che non sono il mio, e nonostante questo l' ho adorato, direi di non farvelo scappare in generale ;)

CONSIGLIATO: assolutamente si.
PRELUDIO:
"-Chi stà uccidendo quei bambini?-
-Non noi, sire. Noi non lo sappiamo, sire.-
In un attimo di intimità, due occhi di un azzurro sconcertante, contornate da corte ciglia quasi invisibili, scrutarona l' anima di Aaron.
-Non lo sappiamo, eh?- disse il re, liberando il vecchio e raddrizzandogli il mantello. Sempre fissandolo negli occhi, gli sussurrò dolcemente: -Ma credo che faremmo meglio a scoprirlo, vero? E in fretta-.
Mentre il sargente accompagnava Aaron di Lincoln verso la scala, la voce di Enrico II gridò: -Sentirei la mancanza di voi ebrei, Aaron-.
Il vecchio si voltò. Il re sorrideva, o almeno i suoi piccoli denti molto spaziati erano scoperti in una specie di sorriso. -Ma mai quanto voi ebrei sentirenste la mia- disse."


LINK UTILI:
Sito web ufficiale (EN)

Il gioco di Gerald

AUTORE: Stephen King;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: Gerald's Game, inglese;
ANNO/EDITORE: 1992, Sperling paperback;
COLLANA: Superbestseller;
GENERE: thriller introspettivo;
PAGINE: 368;
TRADUTTORE: Tullio Dobner;
ISBN: 88 8274 348 9;
PREZZO: 7, 80 euro;
CITAZIONE:
"Oh mio Dio, sono quassù tutta sola. Sono sola."

VOTO: ♥ ♥ ♥
TRAMA:
Gerald è riuscito a convincere la moglie Jessie a passare un weeckend nella loro casa al lago, con il preciso intento di coinvolgerla nell' ennesimo giochino sessuale schiava-padrone che sembrano eccitarlo tanto.. ed è proprio mentre la stà ammanettando al letto con addosso solo un paio di lsip che lei, definitivamente stufa di queste buffonate, dice no.
Ma Gerald sembra non capire, o non voler capire, così Jessie completamente in balia del marito sferra un disperato calcio per cercare di allontanarlo da se.. purtroppo le cose prenderenno un risvolto inaspettato: Gerald, in seguito al calcio, viene colto da un infarto e muore sul colpo, lasciandola sola e nuda legata ad un letto in una casa isolata. Completamente sola e in balia del suo terrore sarà costretta a affrontare tutti i suoi ricordi più segreti, compresa una scomoda violenza subita da bambina che con tanto affanno si era prodigata a nascondere.
Come se questo non bastasse un cane randagio riesce ad entrare in casa per cibarsi della carcassa dell' uomo, e una misteriosa ed inquetante figura umanoide sembra sbucare fuori dall' oscurità per fare del male all' inerme Jessie..

COMMENTO:

Di solito di Sthepen King preferisco di gran lunga i racconti brevi, ma in questo caso devo ammettere di essermi trovata difronte ad una piacevole sorpresa; a comporre la storia vanno tutti i tipici fattori della letteratura di King: l' isolamento, l' introspezione psicologica, l' eclissi e il "mostro" venuto dall' oscurità; anche se quest' ultimo elemento si rivela alla fine in un' inaspettato colpo di scena. Parte portante del libro è, ovviamente, l' introspezione di Jessie che si fa sempre più delirante e sconnessa, portandole, e quindi portandoci, a confondere realtà con follia..
In generale perciò un buon libro, che mi sento di consigliare ai più, certamente non a chi non apprezza le storie con poca azione e molta introspezione.

CONSIGLIATO: si.
PRELUDIO:
"Jessie sentiva la porta di servizio che sbatteva piano, a intervalli regolari, nella brezza d' ottobre che soffiava per la casa. In autunno lo stipite si gonfiava puntualmente e occorreva tirare la porta con forza per serrarla. Questa volta se ne erano dimenticati. Pensò di dire a Gerald di andare a chiuderla prima che ossero troppo lanciati, con il rischio che quel rumore le facesse saltare i nervi. Poi riflettè che date le circostanze era ridicolo. Avrebbe guastato l' atmosfera.
"Quale atmosfera?"
Bella domanda, quella. E mentre Gerald ruotava il corpo cavo della chiave nella seconda serratua, mentre udiva lo scatto lieve poco sopra l' orecchio sinistro, concluse che, almeno per lei, non c' era atmosfera da conservare. Proprio per questo si era accorta che la porta non era stata fissata a dovere. Per lei l' erotismo del rapporto schiava-padrone era stato di breve durata. Lo stesso non si poteva dire di Gerald. Indossava solo un paio di boxer ora e non aveva bisogno di quardarlo in faccia per vedere che il suo interesse per quel gioco era ancora più che vivo.
"Che stupidaggine", pensò, ma nemmeno la stupidaggine la raccontava tutta. C' era anche una punta di paura. Non le andava di ammetterlo, ma c' era."

LINK UTILI:
Sito web ufficiale dell' autore (EN)
Funclub uffiale (IT)

La ragazza che giocava con il fuoco

AUTORE: Stieg Larsson;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: Flickan som lekte med elden, svedese;
ANNO/EDITORE: 2008, Marsilio;
COLLANA: farfalle;
GENERE: thriller;
PAGINE: 754;
TRADUTTORE: Carmen Giorgetti Cima;
ISBN: 978 88 317 9498 5;
PREZZO: 21,50;
CITAZIONE:

"Non esistono innocenti.
Esistono solo gradi diversi di responsabilità"

VOTO: ♥ ♥ ♥ ♥
TRAMA:
E' passato un anno dal caso Wennerström, Mikael Blomkvist è tornato alla sua normale vita di giornalista alla guida del suo amato giornale Millennium pronto, con l' aiuto di un' altro giornalista Dag Svennson e la compagna Mia Bergman, a lanciare una nuova inchiesta-bomba sul mercato del sesso; il suo unico rammarico è aver perso ogni contatto con la giovane Lisbeth Salander, che dal passato natale sempra letteralmente sparita nel nulla.
Purtroppo appena un mese prima della pubblicazione del nuovo reportage Mikael trova Dag e Mia brutalmente uccisi nel loro appartamento.. le indagini iniziano e sembrano prendere subito una piega in positivo quando i polizziotti trovano l' arma del delitto sulle scale del palazzo. Incerdibilmente l' arma appartiene all' avvocato Nils Bjurman, ma anche lui verrà trovato ucciso allo stesso modo degli altri.
Sembrerebbe non esserci nessuna connessione fra i tre, ma sull' arma vengono ritrovate le impronte di Lisbeth.. parte così una caccia all' uomo a livello nazionale per scovarla ed arrestarla.
Ma Mikael non è affatto convinto che l' assassina sia lei, e nel tentativo di aiutarla sarà costretto a scavare nel misterioso passato di Lisbeth.. ma potrebbe non essere così facile.

COMMENTO:
Anche in questo caso ci troviamo difronte a un libro di alta qualità: mentre il primo volume (Umoni che odiano le donne), per quanto veramente ottimo, è un intro della lunga saga che Larsson aveva in mente di scrivere, questo secondo volume si addentra in maniera magistrale all' interno dei personaggi, rendendoli più che mai estremamente realistici, praticamente vivi. Larsson inoltre si rivela ancora una volta, e ancora con più forza, un' ottima mente per inventare ed orchestrare intrighi, che qui più che mai ci accompagnano verso la fine del libro tenendoci perennemente col fiato sospeso e la mano pronta a girare la pagina per scoprire cosa stà per succedere.
750 pagine che si leggono in un secondo, ma che difficilmente potremo scordare.

CONSIGLIATO: assolutamente si.
PRELUDIO:
"La guardò in selenzio per due minuti. Lei poteva sentire la sua eccitazione nella penombra benchè lui non n facesse mostra in alcun modo. Di sicuro aveva un' erezione. Sapeva che avrebbe voluto allungare una mano e toccarla.
Poi lui si voltò e uscì chiudendosi la porta alle spalle. Sentì che chiudeva col catenaccio, cosa perfettamente inutile dal momento che non aveva nessuna possibilità di slegarsi dalla branda.
Rimase diversi monuti con lo sguardo fisso sulla sottile striscia di luce sopra la porta. Poi cominciò a muoversi per cercare di capire quanto fossero strette le cinghie. Riuscì a piegare un pò le ginocchia ma quelle che le bloccavano i piedi opposero immediatamente resistenza. Si rilassò. Restò stesa assolutamente immobile, fissando nel nulla.
Aspettava. Intanto fantasticava di una tanica di benzina e di un fiammifero.
Lo vide imbevuto di benzina. Poteva percepire fisicamente la scatola dei fiammferi nella propria mano. La scosse. Ne idì il tipico rumore. La aprì e scelse un fiammifero. Lo ud' dire qualcosa ma non lo ascoltò. Però vide l' espressione del suo viso, quando strusciò il fiammifero contro la superficie ruvida. Udì il rumore raspante della capocchia di zolfo. Suonava come un protratto rombo il tuono. Vide la fiamma scoccare.
Fece un sorriso duro e si rinfrancò.
In quella notte compiva tredici anni."

LINK UTILI:
Sito web ufficiale dello scrittore (SV)

ALTRI LIBRI DELLO STESSO AUTORE:

-trilogia Millenium-
*Uomini che odiano le donne*
La ragazza che giocava col fuoco
*La ragina dei castelli di carta*

POST CORRELATI:
*recensione FILM*

Uomini che odiano le donne

AUTORE: Stieg Larsson;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: Män som hatar kvinnor, svedese;
ANNO/EDITORE: 2005, Marsilio;
COLLANA: farfalle;
GENERE: thriller;
PAGINE: 676:
TRADUTTORE: Carmen Giorgetti Cima;
ISBN: 978 88 317 9332 1;
PREZZO: 19, 50;
CITAZIONE:

"Il motivo che mi spinge è il più semplice: la vendetta."

VOTO: ♥ ♥ ♥ ♥
TRAMA:
Mikael Blomkvist è un giornalista di successo che guida la rivista economica Millenium, specializzta nello scovare loschi affari nel mondo economico svedese; proprio per colpa di uno di questi articoli, però, è stato giudicato colpevole di diffamazione e condannato a passare 3 mesi in prigione, cosa che purtroppo rischia di far crollare tutta la credibilità, e quindi far fallire l' amata rivista.
Quasi contemporaneamente con la sentenza si farà vivo Henrik Vanger, l' anziano ex direttore delle industrie Vanger, pietra miliare dell' economia svedese; la sua non è una visita di piacre, ma ha un incarico molto importante da affidare a Mikael: indagare a distanza di quasi 40' anni sulla misteriosa scomparsa della sua amata nipote Harriet. La cosa ovviamente non rientra nella sua sfera di azione di giornalista, ma la prospettiva di un lauto ricompenso economico, e la non meno importante possibilità di passare un anno lontano dai riflettori della cronaca, fanno si che Mikael finisca per accettare.

A dargli una mano arriverà anche Lisbeth Salander, una giovane donna dal passato misterioso e un carattere tutt' altro che normale, ma espertissima nello scavare nella vita delle persone, anche attraverso vie non proprio legali.. Questa strana coppia intrapenderà così un viaggio in un mondo fatto di odi e intrighi familiari che vanno avanti da oltr mezzo secolo, e più vanno avanti più quello che viene alla luce è a dir poco sconvolgente.

COMMENTO:
Per la prima volta dopo tanto tempo mi sento di non aver buttato via nemmeno un centesiomo del soldi spesi per comprare questo libro, ne di aver sprecato ore del mio tempo dietro qualcosa di altamente banale, anzi devo ammettere che ho letteralmente divorato questo primo libro nell' arco di 3 giorni.. Quindi vi devo avvertire: attenti, perchè una volta iniziato il libro non potrete più chiuderlo ;)

CONSIGLIATO: assolutamente si.
PRELUDIO:
"Era diventato un rito che si ripeteva ogni anno. Il destinatario del fiore ne compiva stavolta ottantanove. Quando il iore arrivò, aprì il pacchetto e lo liberò dalla carta da regalo cui era avvolto. Quindi sollevò il ricevitore e compose il numero di un ex commissario di pubblica sicurezza che dopo il pensionamento era andato a stabilirsi sulle rive del lago Siljan. Idue uomini non erano solo coetanei, ma erano anche nati nello stesso giorno - fatto che in quel contesto poteva essere considerato come una sorta d' ironia. Il commissario, che sapeva che la teleonata sarebbe arrivata dopo la distribuzione della posta delle undici, nell' attesa stva bevendo un caffè. Quest' anno il teleono squillò già alle dieci e trenta. Lui alzò la cornetta e disse ciao senza nemmeno presentarsi.
-E' arrivato.-
-Cos'è questa volta?-
-Non so che genere di fiore sia. Lo farò identificare. E' bianco.-
-Nessuan lettera, suppongo?-
-No. Nient' altro che il fiore. La cornice è la stessa dell' anno scorso. Una di quelle cornici da poco che uno si monta da solo.-
-Timbro postale?-
-Stoccolma.-
-Calligrafia?-
-Come al solito, stampatello, tutte maiuscole. Lettere dritte e ordinate.-
Con ciò l' argomento era stato esaurito e i due rimasero seduti qualche minuto in silenzio, ognuno dalla sua parte della linea telefonica. Il commissario in pensione si lasciò andare contro lo schienale della sedia davanti al tavolo della cucina, succhiandola pipa. Sapeva comunque che non ci si aspettava più che ponesse qualche domanda risolutiva oppure iperintelligente, in gradi di gettare nuova luce sulla faccenda. Quel tempo era passato da un pezzo, e la conversazione fra i due anziani conoscenti aveva piuttosto il carattere di un rituale intorno a un mistero che nessun altro essere umano al mondo aveva il benchè minimo interesse a risolvere."
LINK UTILI:
Sito web ufficiale dello scrittore (SE)

ALTRI LIBRI DELLO STESSO SCRITTORE:

-Trilogia Millenium-
Uomini che odiano le donne
*La ragazza che giocava con il fuoco*
*La regina dei castelli di carte*

POST CORRELATI:
*recensione FILM*

Jane Eyre

AUTORE: Charlotte Bronte;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: Jane Eyre, inglese;
ANNO/EDITORE: 1847, Garzanti;
COLLANA: i grandi libri;
GENERE: romanzo, storia d' amore;
PAGINE: 536;
TRADUTTORE: Ugo Dettore;
ISBN: 978 88 11 36554 9;
PREZZO: 10,50 euro;
CITAZIONE:
"Il tuo cuore sarà la vittima
e tu il sacerdote che lo trafiggerà."

VOTO: ♥ ♥ ♥ ♥
TRAMA:
La storia ha inizio quando Jane è ancora una bambina: i suoi genitori sono morti lasciandola in affidamento agli zii paterni, ma alla morte dello zio ( l' unico dei due che l' abbia veramente amata ) la moglie, che non riesce a tollerare il carattere forte della piccola Jane decide di farla rinchiudere in un istituto per ragazze dove dovrà affrontare la rigidità e le vessazioni inflitte dalle istitutrici e anche la triste esperienza della morte della sua unica vera amica, ma dove resterà anche come insegnante per svariati anni, fino a quando verrà assunta come istitutrice privata nella sfarzosa Thornfield Hall. Jane parte per questo nuovo mondo, ma neanche immagina quante cose l' aspettano..

COMMENTO:
C'è veramente ben poco da dire su questo libro: un vero e proprio must della letteratura, nonchè il mio libro preferito! per essere stato scritto nell' 800 dimostra la grande forza e innovazione della scrittrice, che è veramente una grande u_u e che rende questo libro uno di quei grandi classici che non tramontano mai.. soprattutto per quanto riguarda noi donne che amiamo le grandi storie d' amore ;) perchè questa è veramente la più bella di tutte hihi!

CONSIGLIATO: assolutamente si.

PRELUDIO:

"-Bene, Jane Eyre, siete una buona bambina?-
Impossibile rispondere di si: tutto il piccolo mondo che mi circondava era di opinione contraria: rimasi in silenzio. La signora Reed rispose per me squotendo la testa in modo significativo e aggiungendo subito: -Forse, signor Brocklehurst, meno parliamo di questo e meglio è-.
-Mi spiace proprio sentirlo. Bisognerà che lei ed io parliamo un po' insieme-; e, abbandonando la posizione verticale, si accomodò nella poltrona di fronte alla signora Reed. -Venite qui-, disse.
Feci qualche passo sul tappeto; egli mi mise dritta davanti a lui. Che faccia era la sua, ora che si trovava quasi a livello della mia! Che naso enorme! Che bocca! Che denti grossi e sporgenti!
-Nessuno spettacolo è così triste come quello di un bambino cattivo-, cominciò, -e, in particolare, di una bambina cattiva. Sapete dove vanno i cattivi dopo la morte?-
-Vanno all' inferno- fu la mia pronta e ortodossa risposta.
-E cosa è l' inferno? Sapete dirmelo?-
-Un pozzo di fuoco-
-E vi piacerebbe cadere in quel pozzo ed esservi bruciata in eterno?-
-No, signore-
-Che cosa dovete fare per evitarlo?-
Meditai un momento; quando rispozi la mia risposta sembrò piuttosto discutibile:
-Devo stare bene in salute e non morire-."

LINK UTILI:
Scheda su Wikipedia
Sito dedicato al romanzo e alla scrittrice ( IT )

Fight Club

AUTORE: Chuck Palahniuk;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: Fight Club, inglese;
ANNO/EDITORE: 1996, Mondadori;
COLLANA: piccola biblioteca Oscar;
GENERE: romanzo, denuncia sociale;
PAGINE: 223;
TRADUTTORE: Tullio Dobner;
ISBN: 88 04 50835 3;
PREZZO: 8,00 euro;
CITAZIONE:
"Non vederla come estinzione,
Prendila come un ridimensionamento."

VOTO: ♥ ♥ ♥ ♥
TRAMA:
La vita scorre banale fra i tuoi mobili Ikea, il tuo ufficio, lo studio del tuo strizzacervelli, il letto dove non dormi mai, perchè soffri di insonnia ( il male dei giorni nostri ), e i gruppi di sotegno per malati terminali, dove vai fingendoti uno di loro nella speranza di essere cullato dalle sofferenze altrui.
Poi un giorno torni a casa dopo l' ennesimo viaggio di lavoro e il tuo appartamento è misteriosamente saltato in aria.. chi può aiutarti? Tyler Durden. Ti ospita in casa sua, e isieme vi lanciate in una strana vita che ha come appuntamento fisso i Fight Club che voi stessi avete fondato, e come metodo per raccimolare soldi produrre saponette col grasso delle liposuzioni. Ma Tyler stà organizzando qualcosa di grosso e pericoloso, e come se non bastasse un bel giorno sparisce. E non potete chiedere niente a nessuno perchè la prima regola del Fight Club è che non si parla del Fight Club.

COMMENTO:
Un libro ( purtroppo, visto che meritava già da prima ) reso famoso dal celebre film omonimo da questo tratto, girato da David Fincher con come attori principali Edward Norton e Brad Pitt; io stessa debbo ammettere che ho visto prima il film, cosa rara visto che cerco sempre di fare il contrario, ma daltronde hai tempi non conoscevo dell' esistenza di questa perla della letteratura!
Scritto in maniera giustamente un pò delirante, a tratti magari un pò difficile da seguire, è comunque scorrevole e vermente ben "orchestrato", se mi passate il termine ;) la storia ( che credo tutti conoscano ) è davvero splendida con dei dialoghi che oscillano fra l' assurdo e il geniale e delle soluzioni veramente brillanti; e il finale, diverso da quello del film, non ci delude affatto lasciandoci quel senso di giusta angoscia.. Inzomma, come credo sia chiaro, uno dei miei libri preferiti che consiglio vivamente a tutti!!

CONSIGLIATO: assolutamente si.

PRELUDIO:

"Tyler mi trova un posto da cameriere, dopodichè c'è Tyler che mi caccia una pistola in bocca e mi dice che il primo passo per la vita eterna è che devi morire. Per molto tempo però io e Tyler siamo stati culo e camicia. La gente sempre a chiedermi se sapevo o no di Tyler Durden.
Con la canna della pistola schiacciata in fondo alla gola Tyler dice:
-Non moriremo sul serio-

Con la lingua sento i fori del silenziatore che abbiamo praticato nella canna della pistola. Il grosso del rumore di uno sparo è quello del gas in espansione, poi c'è il piccolo bang ultrasonico che fa il proiettile per la grande velocità a cui viaggia. Per costruire un silenziatore basta aprire fori nella canna della pistola, un sacco di fori. Così il gas può uscire e il proiettile viene rallentato al di sotto della velocità del suono.
Sbagli a fare i fori e la pistola ti esplode nella mano.
-Questa non è una morte vera- dice Tyler -Saremo leggenda. Non invecchieremo-
Con la lingua mi sposto la canna nella guancia e gli dico, Tyler, tu stai pensando ai vampiri."

LINK UTILI:
Scheda su Wikipedia;
Scheda autore su Wikipedia;
Funclub ( EN );
Funclub italiano;

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails