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Guida alle case più stregate del mondo - Tutti i luoghi in cui (non) vorreste passare la notte

AUTORE: Francesco Dimitri;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: //, italiano;
ANNO/EDITORE: 2004, Castelvecchi;
COLLANA: le Navi;
GENERE: manuale per inseguire i fantasmi :);
PAGINE: 287;
TRADUTTORE: --
ISBN: 88 7615 027 7;
PREZZO: 15,00;
CITAZIONE:
"Le cose non sono mai vere o false,
ma più o meno vere, più o meno false.
"

VOTO: ♥ ♥ ♥
TRAMA:
Se i fantasmi e il paranormale sono la tua passione, e non desideria ltro che inbatterti in uno spettro, allora questo è sicuramente il libro che fa per te! Un mix di informazioni tecniche e storie al limite della favola (e del brivido), dati e indirizzi veri, pronti per l' uso di tutti noi neo-cacciatori di fantasmi :)
E anche se magari non ci credete troppo, fantasticare per un po' non vi farà certo male!

COMMENTO:
Troppo bello haha XD Io che che queste cose fanto-paranormali le adoro non ho potuto non apprezzare la gran quantità di storie e notizie riportate in questo piccolo, ma ricco, libretto. Un prontuario per decidere dove passare le vostre prossime vacanze stregate, ma anche un modo simpatico per volare un po' con la fantasia. Senza disdegnare neanche il fatto che Francesco Dimitri scrive parecchio bene, e sebbene questa sia una "Guida" e non certo un romanzo, riesce lo stesso ad appassionarci come un' ottima storia [di fantasmi, ovviamente].

CONSIGLIATO: [decisamente] si.
PRELUDIO:
"La caccia ai fantasmi non è troppo diversa dal bird-watching, anche se può essere un po' scomoda. In effetti i ghost hunter, "cacciatori di fantasmi", sono un po' degli estimatori che dei cacciatori veri e propri: il loro scopo non è tanto quello di scacciare o acchiappare lo spettro, quanto piuttosto quello di riuscire a vederne uno e, nel migliore dei casi, di trovare prove materiali della sua esistenza.
Ed è proprio questo il problema. Anche il bird watcher più imbranato è guidato dalla ragionevole certezza che gli uccelli, quantomeno, esistono, mentre il ghost hunter si muove su un terreno ben più limaccioso. Potrebbe trascorrere notti e notti in un vecchio rudere scozzese e tornare a casa con niente più di una bronchite, parecchie ore di sonno arretrato e decine di foto sfocate. Oppure potrebbe essere chiamato a indagare in un pub infestato senza ricavarne altro che un occhio nero gentilmente offerto da un cliente ubriaco. E se è vero che anche le missioni di bird-watching possono rivelarsi dei fiaschi, è pur vero che gli appassionato di volatili potrà sempre consolarsi pensando che comunque i suoi beniamini sono lì da qualche parte, e la prossima volta riuscirà a fotografarli. Il ghost hunter al contrario si scontra spesso con la dura realtà che l' oggetto della sua indagine non è altro che un muro di legno che provoca scricchiolii, una sedia a dondolo che si muove in una zona piena di correnti d' aria, e così via.
L' arte dell' acchiappafantasmi è insomma un' arte sottile, perchè ondeggia al confine tra reale e immaginario."

LINK UTILI:
Blog dell' autore (IT)
Pagina Facebook dell' autore (IT)

Tre metri sotto terra

AUTORE: Massimiliano Nuzzolo;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: --, italiano;
ANNO/EDITORE: 2007, Coniglio Editore;
COLLANA: i Lemming;
GENERE: poesia moderna, humor nero;
PAGINE: 59;
TRADUTTORE: --
ISBN: 978 88 6063 072 8;
PREZZO: 5,00;
CITAZIONE:
"Il salvavita Beghelli
mica funziona sempre."

VOTO: ♥ ♥
TRAMA:
Troppo spesso sentiamo parlare di giovani coppiette talmente innamorate da stare "tre metri sopra il cielo", ma di chi per amore (o per qualsiasi altra fatalità del destino..) è finito in un batter d' occhio "tre metri sotto terra" al massimo sappiamo ciò che ci dice uno striminzito elogio funebre attaccato al muro o una sintetica lapide.. ma siamo davvero sicuri che chi si trova laggiù non abbia altro da aggiungere?

COMMENTO:
Ricalcando l' idea de L' antologia di Spoon River, Nuzzolo ci propone un libretto di brevi poesie (?) dove a parlare sono proprio i morti che, come nel suddetto, ci narrano in pochissime righe cosa li ha gettati senza ritorno tre metri sottto terra..
Alcune sono davvero scompiscevole [sotto ne riporto 5] altre però sono davvero di cattivo gusto, persino per me che difficilmente mi scandalizzo..
Nel complesso però divertente, da leggere in estemporanea per rilassare la mente, vale il prezzo che lo si paga.

CONSIGLIATO: perchè no?
PRELUDIO:
"Pensavo
che raccogliere funghi in montagna
fosse un' ottima idea per la cena.
*
Quelli del Dixan non mi avevano avvertito
che oltre al viaggio premio in Zambia
mi regalavano pure la malaria.
*
In un locale frequentato, ove avvenga
una fuga di gas, è sconsigliabile fumare
*
L' idea che un aereo potesse schiantarsi
proprio contro la mia casa
non mi aveva mai sfiorato.
*
Mi sono tuffato dagli scogli.
Che tuffo.."

LINK UTILI:
--

V.M. 18

AUTORE: Isabella Santacroce;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: //, italiano;
ANNO/EDITORE: 2007, Fazi;
COLLANA: le Vele;
GENERE: romanzo pornografico;
PAGINE: 491;
TRADUTTORE: --
ISBN: 978 88 8112 827 3
PREZZO: 17,50;
CITAZIONE:
"Ero un satanico Dio,
un celestiale Demonio,
ero la somma di due sacralità
contrapposte e identiche. "


VOTO: *
TRAMA:
Desdemona ha da sempre avuto una sfrenata passione per il sesso.
Al compimento del quattordicesimo anno di età riuscirà a convincere i suoi genitori a mandarla in un collegio femminile, dove farà la fortuita conoscenza di Cassandra ed Animone, altre due ragazzine dalle lussuriose passioni. Acapo di questo terribile terzetto la bella Desdemona trascirà tutto il collegio in un turbine di scelleratezze, orge e follia. Si ritiene un Dio, e come tale non ha limiti.


COMMENTO:
Su cosa punti quando vuoi creare scompliglio nella critica? sul sesso, ovviamente. Aggiungici perversioni-provocazioni su ragazzine ninfomani che sognano di farlo con Jesù e otterrai sicuramente una bomba pronta ad esplodere sul panorama letterario.
Sinceramente con questo libro (?) non so proprio dove la Santacroce volesse andare a parare, e non capisco il perchè la critica (e il pubblico) si sia divisa in due, da una parte ad additarlo come l' avvento dell' anticristo, dall' altro a proclamarlo capolavoro. Questo libro (?) non è niente di tutto questo, è solo spazzatura.
La voglia di stupire, scandalizzare, ecc che sembra andare tanto di moda ultimamente, sfugge completamente ad ogni controllo e sfocia senza limiti nel patetico, nel trite, nel ridicolo e soprattutto nell' illeggibile. Persino i racconti porno che scrivono i ragazzetti delle medie hanno più dignità, e sicuramente più stile.
Se queste sono le promesse letterarie italiane, non cè di che stupirsi se la gente preferisce gli autori stranieri.

CONSIGLIATO: assolutamente no.
PRELUDIO:
"Già in tenera età mi dilettavo a deliziarmi, praticando con dovizia eleganti autoerotismi.
Nei tediosi pomeriggi usavo titillarmi la fichetta, traendone un tale godimento da ringraziare il corpo per l' esaltazione che compiva sui miei sensi.
Era gesto verso l' infinito la ricerca dell' orgasmo: nella prodigiosa inconsapevolezza dell' infanzia, io bramavo raggiungere l' immenso."


LINK UTILI:
Blog dell' autrice

Il nome della rosa (libro)

AUTORE: Umberto Eco;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: //, italiano;
ANNO/EDITORE: 1980, Bompiani;
COLLANA: i Grandi Tascabili;
GENERE: giallo storico;
PAGINE: 533;
TRADUTTORE: --
ISBN: --
PREZZO: (edizione dell' 87, prezzo in lire) 8.000;
CITAZIONE:
"Non tutte le verità sono per tutte le orecchie."

VOTO: ♥ ♥ ♥ ♥
TRAMA:
E' il 1327 quando il dotto frate Guglielmo da Baskerville, accompagnato dal novizio e giovanissimo Adso da Melk, si reca in' abbazia del nord-Italia col compito di organizzare e mediare l' imminente incontro fra una delegazione francescana e una delegazione papale, che si terrà a breve proprio fra quelle mura. Al suo arrivo però si renderà subito conto che qualcosa di strano stà accadendo: un giovane monaco è morto da poco e in circostanze a dir poco inspiegabili.Guglielmo inizia ad indagare, con il consenso dell' abate che vorrebbe risolvere l' incresciosa situazione prima dell' arrivo della delegazione papale, ma nuove misteriose morti si susseguono senza pietà, e la chiave di tutto sembra celarsi proprio nella grandiosa biblioteca, unico luogo interdetto a i suo curiosi occhi.. Possibile che la chiave degli omicidi sia un libro? quale misterioso segreto si cela fra le inquetanti mura dell' austero ed imponente edificio della biblioteca?

COMMENTO:
Che dire.. riuscire a ascrivre un libro di questo calibro, con tutte le divagazioni filisofiche del caso, e riuscira a renderlo così scorrevole e piacevolmente leggibile denota sicuramente una bravura senza pari dell' autore. E' anche vero che da Eco non potevamo mica aspettarci bricioline..
La storia è da subito interessante, grazie senza dubbio alla folta presenza di personaggi ben caratterizzati ed assai particolari [primo fra tutti ricordiamo lo stesso Guglielmo, ma anche Salvatore o il vecchio Jorge] che ci accompagnano per tutto il libro in un interessante snodarsi fra omicidi da risolvere e divagazioni storico-filosofiche.

La scrittura, come già detto, è piacevolmente godibile nonostante usi termini non proprio consueti al nostro modo di parlare; anzi, avvalendosi anche di frequenti citazioni latine, l' autore ricostruisce anche grazie alla scrittura un mondo medievale vero e proprio che ci cattura e ci "costringe" a non staccare mai gli occhi dal libro.
In conclusione non si può non dire che Il nome della Rosa non è solo un grande libro italiano, ma uno dei più grandi libri della letteratura moderna; Eco ci ha regalato quello che è destinato a diventare (ma che in parte già lo è) un vero e proprio pilastro.

CONSIGLIATO: assolutamente si.
PRELUDIO:
"-Ci sono dunque in biblioteca dei libri che contengono menzogne..-
-I mostri esistono perchè fanno parte del disegno divino e nelle stesse terribili fattezze dei mostri si rivela l potenza del Creatore. Così esistono per disegno divino anche i libri dei maghi, le kabbale dei giudei, le favole dei poeti pagani, le menzogne degli infedeli. E' stata ferma e santa convinzione di coloro che hanno voluto e sostengono questa abbazia nei secoli, che anche nei libri menzogneri possa trasparire, agli occhi del lettore sagace, una pallida luce della sapienza divina. E perciò anche di essi la bibliotca è scrigno. Ma proprio per questo, capite, essa non può essere penetrata da chiunque. E inoltre- aggiunse l' Abate quasi a scusarsi della pochezza di quest' ultimo argomento, -il libro è creatura fragile, soffre l' usura del tempo, teme i roditori, le intemperie, le mani inabili. Se per cento e cento anni ciascuno avesse potuto luberamente toccare i nostri codici, la maggior parte di essi non esisterebbe più. Il bibliotecario li difende dunque non soo dagli uomini ma anche dalla natura, e dedica la sua vita a questa guerra contro le forze dell' oblio, nemico della verità.-
-Così nessuno, salvo due persone, entra nell' ultimo piano dell' Edificio..-
L' Abate sorrise: -Nessuno deve. Nessuno può. Nessuno, volendolo, vi riuscirebbe. La iblioteca si difende da sola, insondabile come la verità che ospita, ingannevole come la menzogna che custodisce. Labirinto spirituale, è anche labirinto terreno. Potreste entrare e potreste non uscire. E ciò detto, vorrei che voi vi adeguaste alle regole dell' abbazia.-
-Ma voi non avete escluso che Adelmo possa essere precipitato da una delle finestre della biblioteca. E come posso ragionare sulla sua morte se non vedo il luogo in cui potrebbe aver avuto inizio la storia della sua morte?-
-Frate Guglielmo,- disse l' Abate in tono conciliante, -un uomo che ha descritto il mio cavallo Brunello senz avederlo e la morte di Adelmo senza saperne quasi nulla, non avrà difficoltà a ragionare su luoghi a cui non ha accesso.-
Guglielmo si piegò in un inchino: -Siete saggio anche quando siete severo. Come volete.-
-Se mai fossi saggio, lo sarei perchè so essere severo.- rispose l' Abate."

LINK UTILI:
Postille a "Il nome della rosa"
Intervista a Umberto Eco sul libro
Sito web ufficale dell' autore

POST CORRELATI:
*RECENSIONE del film*

Ti porterò nel sangue

AUTORE: Chiara Palazzolo;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: //, italiano;
ANNO/EDITORE: 2007, Piemme;
COLLANA: Piemme pocket;
GENERE: zombi;
PAGINE: 446;
TRADUTTORE: --
ISBN: 9788838462917;
PREZZO: 5,50 euro;
CITAZIONE:
"-Che ne sarà di me?
-Solo quello che tu vorrai."

VOTO: ♥ ♥ / ♥
TRAMA:
Mirta Fossati è morta. Adesso al suo posto cè soltanto Luna, una giovane sopramorta assetata di sangue e battaglie, e soprattutto di vendetta. Vendetta verso chi le ha distrutto la vita e il futuro, vendetta per chi le ha rubato le illusioni della giovinezza e il grande amore, vendetta per chi ha ucciso Mirta. Perchè Luna non ha pietà per nessuno.

COMMENTO:
Bellissima conclusione per una davvero notevole saga, assolutamente da non perdere: la Palazzolo non cede neanche per un secondo e neanche per un millimetro portandoci per mano sempre più nel fitto e nel "vivo" della storia. Peccato soltanto per quella scrittura sempre così pesante che, essendo priva di punteggiatura per i dialoghi, in una frase ripete centomila volte dico, dice, ha detto, ho detto ecc rendendo spesso piuttosto difficile la comprensione immediata di alcuni passaggi soprattutto quando si tratat di dialoghi serrati..
Il libro cmq lascia molti punti aperti verso un eventuale nuova puntata per questa interessante saga: sono svariati, infatti, i passaggi lasciati aperti ad un successivo sviluppo, come la comparsa nel prologo di un vecchio amico di Mirta che sembra avere un ruolo fondamentale ma che in realtà non ricomparirà più.. speriamo davvero in una nuova avventura dei sopramorti!

CONSIGLIATO: si.
PRELUDIO:
"C'è stato un avvistamento, dice Wolfram. Stamattina. Nei pressi di Randa. Un villaggio quindici chilometri a nord di Zermatt. Per quanto ci consta, lui è qui, dice. E traccia un circoletto all' interno della valle di Zermatt, compreso tra Randa e un puntino chiamato Tasch.
E' zona di boschi, dice. Boschi e montagne. Forse anche lui proviene da un posto simile. E si sente al sicuro, qui. In ogni caso, è attrezzato. Attualmente si stà muovendo su un fuoristrada di fabbricazione statunitense. Un Hummer H2. Un mezzo pesante, studiato per muoversi su qualsiasi tipo di terreno. Ha cambiato macchina continuamente, in questi mesi. Ruba di tutto. Forse è un ladro. Un professionista, in ogni caso. Ma l' H2 non l' ha mollato più, dalla Borgogna. Deve avere un arsenale a bordo, a giudicare dalle perdite che hanno subito i benandanti. Comunque, non credo che proseguirà verso Zermatt. L' accesso alle auto è praticamente interdetto, dopo Tasch. Quello che non sappiamo, è perchè si sia chiuso in questo cul-de-sac. Ma in ogni caso può tornarci utile. Dobbiamo spingerlo nuovamente verso nord, in direzione di Briga. Da dove proviene peraltro. Non si capisce perchè abbia deviato. Era a briga ieri sera. Eravamo certi che avrebbe passato il confine italiano, stanotte. Invece, ha deviato. Sta a noi rimetterlo in carreggiata.
Rechè rilevarlo? dice un ragazzo con i capelli chiarissimi. Nicholas. Per un momento mi è sembrato di riconoscerlo. Ieri, appena arrivata qua. Ma poi mi sono ricreduta. No, non era lui il ragazzo biondo che aspettava Sara, in quella stazione di servizio annidata tra gli alberi vicino a Narni. Durante la nostra fuga dall' Umbria, quasi un anno fa. Non era lui. Ma in goni caso, non gli avrei detto nulla. La segretezza non è mai troppa. Perfino tra noi.
Sono tempi brutti. Se i benandanti prendono uno di noi. Se Robin prende uno di noi. Ci sono troppi se, per dare confidenza alla gente. Perfino a Nicholas. Perch, se mai prendessero uno di noi. Beh, che parli pure di Luna. Chi è Luna? un' altra. Ma non troveranno Mirta. Non troveranno mai più il mostro del Subasio. La piccola Mirta urlante nei boschi. Con le zanne sguainate.
Mirta Fossati è morta."

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ALTRI LIBRI DELLA SCRITTRICE:

Trilogia dei Sopramorti
*Non mi uccidere*
*Strappami il cuore*
Ti porterò nel sangue

Strappami il cuore

AUTORE: Chiara Palazzolo;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: //, italiano;
ANNO/EDITORE: 2006, Piemme;
COLLANA: Piemme pocket;
GENERE: zombi;
PAGINE: 446;
TRADUTTORE: --
ISBN: 978 88 384 9913 5;
PREZZO: 4, 90 euro;
CITAZIONE:

"I vivi esisitono. E camminano tra noi."

VOTO: ♥ ♥ / ♥
TRAMA:
Finalmente tratta in salvo la giovane Mirta è ora trasportata in un mondo del tutto nuovo: il mondo dei sopramorti. Un mondo fatto di regole ferree e rigida disciplina, popolato da strane figure come Sara, la donna che l' ha salvata, morta da anni ma che si comporta come se fosse ancora viva, Mikel e Bibi, due gemelli identici che continuano a scambiarsi le identità, o Gottfried, uno dei più antichi ritornati, il misterioso capo di tutti i sopramorti..
E in questo caos vi sono anche i Benandandti, una potente setta segreta di uomini da cui guardarsi le spalle perchè il loro unico scopo è sterminare tutti i sopramorti.
Mirta dovrà continuare a fare i conti con la sua vecchia vita e questa sua nuova "morte", ancora alla ricerca di Robin e di una nuova identità..

COMMENTO:
La Palazzolo si riconferma all' altezza della storia e del personaggio, accompagnadoci all' interno di un intrigo sempre più interessante e claustrofobico di personaggi e situazioni al limite del reale. Il personaggio di Mirta si fa sempre più interessante, lasciandosi alle spalle la vita di ragazza spensierata e colornadosi di tinte sempre più scure, accompagnata nella sua avventura/disavventura da altri interessanti ( loschi ) figuri. Anche la trama prende una bella svolta è si lancia in intrighi sempr epiù interessanti che ci fanno presagire un terzo volume assai interessante.
Nel complesso un ottimo secondo capitolo, che non cede, anzi guadagna, rispetto al primo.


CONSIGLIATO: si.
PRELUDIO:
"Il primo risveglio è sempre il più traumatico, dice Sara. E' seduta sul letto e si stà sistemando i capelli. Se non sapessi che è morta, penserei. Comunque, non ho mai visto nessuno con un' aria più normale di lei. Più viva, intendo. E' piuttosto sconcertante.
Prenditi tutto il tempo che vuoi, dice. Qua sei al sicuro.Qua, dove? Ma mi sento troppo stordita per indagare oltre. E la spalliera del letto è imbottita. Così comoda. Mi ci appoggio, tirnado giù la t-shirt oltre le ginocchia. Mi sento come un gatto pigro. Il letto è morbido. La stanza deliziosa. Color panna, con mobili chiari e tende rosse alle finestre. Come sono arrivata.
Non ricordo niente. Solo l' autorstrada. E un sole al tramonto. Sara che guidava. Parlavamo. Ho acceso una sigaretta. E sono cominciati i sogni.
Ho dormito tanto, chiedo.Tesoro, eri distrutta, dice. Sei stata più di un mese senza dormire. Eri traumatizzata. Completamente fuori di testa. Te l' ho detto, prenditela comoda. Cerca di entrare nel nuovo ordine di idee.
Quale ordine, chiedo.
Beh, insomma. Le cose sono un po' cambiate, non credi? Ma non cè fretta E qua non cè pericolo. Stà tranquilla.
Io sono sempre stata una persona tranquilla, dico.
E lei scoppia ridere. Cos' è, la battuta del secolo? dice."

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ALTRI LIBRI DELLA SCRITTRICE:

Trilogia dei Sopramorti
*Non mi uccidere*
Strappami il cuore
*Ti porterò nel sangue*

Biscotti al malto Fiore per un mondo migliore

AUTORE: Laura Sandi;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: //, italiano;
ANNO/EDITORE: 2009, Mondadori;
COLLANA: Scrittori italiani e stranieri;
GENERE: romanzo di formazione;
PAGINE: 210;
TRADUTTORE: --;
ISBN: 978 88 04 58619 7;
PREZZO: 18,00;
CITAZIONE:

"Non importa se quello che si fa ha un senso o no,
basta farlo bene."


VOTO: ♥ ♥
TRAMA:
Leda Rothko ha avuto una prima infanzia davvero singolare: senza mai poter uscire dal grande giradino che circonda la sua grande villa, le uniche persone che ha avuto la possibilità di conoscere sono il padre, uno famoso scultore di origine russa, la madre, silenziosa e sfuggente che sembra sempre immersa in un grande dolore, i due fratelli maggiori, che non fanno altro che piacchiarsi tanto da diventare il loro futuro lavoro, la nonna, una famosissima ex cantante lirica, e la governante Maria, l' unica persona in famiglia con i piedi veramente per terra.
Proprio per colpa di questo suo involontario isolamento al momento di frequentare le elementari il suo spiazzamento sarà totale.. ma grazie alla sua nuova migliore amica, Noemi, la sua nuova miglior nemica, Ludovica, e Mario, un uomo che per colpa di un contatto delle linee telefoniche finisce sempre per chiamare casa Rothko, la piccola Leda riuscirà ad affrontare senza troppi problemi il difficile passaggio alla vita vera.

COMMENTO:
Un libro a tratti (soprattutto in dei passaggi all' inizio e alla fine) piuttosto pretenzioso e prolisso, ma tutto sommato una storia a tratti simpatica, a tratti dura e triste, ma piacevole e gradevole da leggere, che riesce a divertirci e a commuoverci. Da leggere senza pretese nel tempo libero.


CONSIGLIATO: si;
PRELUDIO:
"Delicatamente distesa sul letto, la donna più bella che avessi mai visto tese le braccia verso di me e continuò a tenerle allungate con occhi riboccanti di rugiada, fino a che mi prese.

L' uomo più bello che avessi mai visto si sedette sul letto accanto alla donna più bella che avessi mai visto. Insieme mi guardarono.
-E' la cosa più bella che abbia mai visto- disse la donna più bella che avessi mai visto.
Poi entrambi diedero un morso al biscotto perfettamente tondo e arancione che tenevano in mano, e sorrisero. Una musichetta facile facile, un na-na-nà-nanna-nanna-nà... si diffuse tutto attorno. -Biscotti al malto Fiore. Per un mondo migliore.-
Chiusi gli occhi così.
C' era di che stare tranquilla.
Non sarei potuta davvero nascere in un mondo migliore.
[..]
Invece mi sbagliavo.
La donna più bella che avessi mai visto evidetemente non era mia madre e l' uomo più bello che avessi mai visto non era mio padre. La luce del sole poteva venire riprodotta elettronicamente e la mia tata aveva appena arrotondato lo stipendio facendomi fare di nascosto dai miei uno spot televisivo per biscotti al malto. Ero nata per finta, la mia vera nascita doveva essere stata talmente insignificante che neppure me ne ero accorta.
Solo una domanda.
Se un biscotto perfettamente rotondo non era una garanzia sufficente per un mondo migliore, con che coraggio avrei mai più potuto chiudere gli occhi?"

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Non mi uccidere

AUTORE: Chiara Palazzolo;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: Non mi uccidere, italiano;
ANNO/EDITORE: 2005, Piemme;
COLLANA: --
GENERE: zombi;
PAGINE: 427;
TRADUTTORE: --
ISBN: 88 384 7557 1;
PREZZO: 16, 50 euro;
CITAZIONE:
"Sarò la Mirta che morì due volte.
La Mirta che accettò solo poco a poco di morire
perchè era così giovane e pensava di vivere per sempre.
E' così che nascono i fantasmi?"

VOTO: ♥ ♥ / ♥
TRAMA:
Mirta è una ventenne come tante altre, bella, intelligente, di buona famiglia.. ha un unico problema: Robin.
Robin è il suo ragazzo di dieci anni più grande, affascinante, dal passato misterioso, eroinomane.

Un vizio che ben presto per amore ( o stupidità? ) anche Mirta inizierà ad avere e che ben presto li porterà entrambi in una discarica una sera a condividere la loro ultima siringa.
Ma l' amore di lei è così forte che non basta la morte per sconfiggerlo.. Mirta risorge dalla tomba.
Adesso le cose non sono più come prima: il suo corpo è molto più forte, i suoi sensi sono più accentuati, e la sua fame adesso è di carne umana.
Inizia così a vagare per i boschi nell' attesa che anche Robin si risvegli, fra la difficoltà di accettare e controllare questa sua nuova natura e la stranissima sensazione che qualcuno di pericoloso la stia seguendo.
Stanca di aspettare alla fine Mirta torna al cimitero e scoperchia la tomba del suo amato, ma ciò che si trova difronte non è esattamente quello che si aspettava..

COMMENTO:
Primo libro di una saga che comprende in tutto tre volumi, di cui purtroppo non sono ancora riuscita a leggere l' ultimo ç_ç
Storia molto interessante ed abbastanza originale, soprattutto dal secondo libro in poi quando si scoprono tutti i retroscena; la scrittura è buona, la Palazzolo si dimostra all' altezza della stranezza dei suoi personaggi avvalendosi di modi di scrivere diversi per ognuno. L' unico problema è che quando parla Mirta ( quindi la maggior parte del tempo visto che è raccontato in prima persona proprio da lei ) viene adottata una scrittura estremamente spezzata e a tratti, volontariamente, confusa e delirante: necessaria per comprendere lo stato mentale del personaggio, ma a lungo andare piuttosto difficile da sostenere.
Nel complesso comunque un libro niente male, che merita sicuramente una lettura dagli amanti del genere.

CONSIGLIATO: si.
PRELUDIO:
"Per la prima volta da quando aveva messo piede in Italia, Muriel sentì qualcosa di simile ad un principio di rimorso.
Aveva vinto la sua battaglia estenuando l' avversario. Ripetendo le stesse parole all' infinito, per giorni. Costringendolo ad ammettere che si, anche Mirta sarebbe morta per Roberto. L' amore è rovinoso a volte. E se Mirta era morta con lui, se erano morti della stessa morte, aveva diritto ad essere sepolti insieme. Per l' eternità.
Aveva vinto perchè aveva trovato il punto su cui far leva. Il punto debole. L' aveva cercato affannosamente, fino a scovarlo. Il padre di Mirta adorava sua figlia. La considerava una specie di miracolo che camminava sulla terra. Muriel aveva scovato un' intercapedine. L' amore assoluto del padre per Mirta. E vi si era insinuata, battendo e ribattendo. Poche parole, e semplici, reiterate all' infinito.
Mirta voleva rimanere con Robin. Accanto a lui per sepre. Bisogna rispettare l' ultimo desiderio di Mirta."

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ALTRI LIBRI DELL' AUTRICE:

Trilogia dei Sopramorti


Non mi uccidere
*Strappami il cuore*
*Ti porterò nel sangue*

Giulietta Squeenz

AUTORE: Pulsatilla;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: Giulietta Squeenz, italiano;
ANNO/EDITORE: 2008, Bompiani;
COLLANA: narratori italiani;
GENERE: romanzo;
PAGINE: 209;
TRADUTTORE: --
ISBN: 978 88 452 6037 7;
PREZZO: 16,00 euro;
CITAZIONE:

"Mi buttai sull' amaca per guardare le stelle,
ma stelle non ce n' erano,
perciò chiusi gli occhi e le fabbricai da me."
VOTO: ♥ ♥ / ♥
TRAMA:
Giulietta è una bambina stramba, ma ha un vero amico, uno strambo signore chiamato il Mostro, e un unico grande amore: Daniele.
Purtroppo le cose spesso nella vita non vanno come vorremmo, e Daniele finisce per sposarsi con l' isopportabile vicina di casa, costringendo Giulietta ad abbandonarsi al suo banale destino che la porterà a sposarsi a sua volta, ma con un uomo che in realtà non ama e non amerà mai davvero.
Ma la vita regala una gran quantità di sorprese, anche se non sempre gradite.. cosa accadrà a Giulietta?

COMMENTO:
Sarà che ne ho letti già mille con quel tipo di protagonista, fatto stà che Giulietta mi sembra una gran rompi cazzo -_- .... in generale cmq il libro va giù bene, senza intoppi, fra battute sagaci, soluzioni di tutti i giorni e situazioni sul limite dell' assurdo. Sicuramente consigliato a chi piacciono questo genere di libri, un pò meno ( o se non altro con qualche remore ) per gli altri lettori.

CONSIGLIATO: ni.
PRELUDIO:
"La sua mano scivolò sull' attacco di Talkin' 'bout a Revolution, poi si staccò e si andò a posare tra i capelli, per allontanare una ciocca fuggiasca dalla fronte.
-Non so di chi è. L'ho sentita alla radio. Ha una voce assurda, lei, no?-
Non ti devo spiegare che Tracy Chapman è una donna: esame passato a pieni voti, ti sposo.
Una signora lo chiamò, e grazie a questo scoprii il suo nome; Daniele posò la chitarra sul tavolo ed entrò in casa. Restai imbambolata qualche secondo, poi mi avvcinai alla chitarra, la sfiorai ecorsi via leggiadra: ora dovevo solo capire come farlo via per sempre. Pochi minuti dopo stavo già dando craniate contro il muro, mi ero completamente scordata di avere addosso la mantellina con i cagnetti rosa."

LINK UTILI:
Blog ufficiale della scrittrice

Vampiretta

AUTORE: IB;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: Vampiretta , italiano;
ANNO/EDITORE: 2008, Fazi;
COLLANA: le vele;
GENERE: romanzo adolescenziale, vampiri;
PAGINE: 248;
TRADUTTORE: --
ISBN:
978 88 8112 9560;

PREZZO:
16,00 euro;

CITAZIONE:
"Forse siamo tutti meno buoni di quanto ci piace credere."

VOTO: ♥ ♥
TRAMA:
Lara è una ragazza come tante: una tesi da preparare, un lavoro un po' noioso in una boutique, uno spasimante bruttino da respingere, un' amica tutta matta da gestire, una madre sempre lontana da amare/odiare e una sfrenata e incontrollabile passione per gli scrittori.
Lara è una ragazza speciale: è una vampira, anzi una vampiretta, che uccide per amore più che per fame, che ha paura di se, ma non riesce a smettere di essere.

COMMENTO:
mah... sicuramente una prova interessante, ma che non vale neanche lontanamente i 16 euro che ci ho speso -_- l' idea non è male ( anche se.. ma come cavolo gli è venuta in mente allo scrittore XD???? ) e la scrittura è buona, scorre bene e si fa leggere, ma resta in tutto e per tutto un libretto per ragazze un pò annoiate che non sanno cosa leggere sotto l' obrellone...

CONSIGLIATO: ni.

PRELUDIO:
"Medio. Sei. Sei e mezzo. Ci sono cose che mi fanno sempre più paura. Come l' autostrada il lunedì mattina o l' autostrada quando fa veramente caldo. Se l' autostrada poi ha molti viadotti e gallerie, ecco allora è proprio meglio che io esca, prenda la statale e via. Magari ci metto anche tre, quattro ore in più. Ma mi va bene. E' evitamento questo? Mi ricordo che avevoparlato con uno psicologo a scuola e in pratica invece di evitare, dovrei andare incontro alla fonte di angoscia. Aveva usato la metafora dell' uomo nero, e aveva detto che se uno rimane nel letto a pensare che sotto si nasconde l' uomo nero, va fuori di testa. Cioè la paura aumenta e anche l' uomo nero aumenta. Diventa sempre più grande. E invece se uno guarda, se si va incontro a quello che stà sotto il letto, l' uomo nero perde di forza. Si vede benissimo che non c'è, se si va a guardare escco. Come quando si scappa dai cani. O dai fantasmi. Ha senso. Ma non ce la faccio lo stesso. Quindi mi sa proprio che è evitamento."

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