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King Kong (2005)



REGISTA: Peter Jackson;
TITOLO ORIGINALE: //
ANNO/LUOGO: 2005; Nuova Zelanda, U.S.A;
GENERE: azione, avventura, fantaqualcosa, idiozia totale;
ATTORI PRINCIPALI: Naomi Watts, Jack Black, Adrien Brody.

VOTO: *

Credo che il massimo apice sia toccato dalla lotta volante fra King Kong e il Tirannosauro, che avvolti nelle liane oscillano come salami per tipo 30 minuti di film, con in sottofondo la faccia smostrata della Watts che fa versi davvero indecorosi.
Ma ci facciano il piacere!

CONSIGLIATO: ma stiamo scherzando? assolutamente no


In Dreams

REGIA: Neil Jordan;
TITOLO ORIGINALE: //
ANNO/PAESE: 1999, U.S.A;
GENERE: drammatico, sogni promonitori;
ATTORI PRINCIPALI: Annette Bening, Aidan Quinn, Robert Downey Jr.;
DURATA: 100 min;
COLORE: a colori;
CITAZIONE:
"Ascoltami!"
VOTO: **
TRAMA:
L' apparentemente tranquilla vita della famiglia Cooper verrà stroncata irrimediabilmente dal rapimento della figlioletta, che verrà purtroppo ritrovata morta in fondo al lago. Claire, la madre, distrutta dal dolore non riesce a riprendersi, considerando anche che da molto tempo era tormentata da strani ed inquetanti sogni di una bambina che veniva rapita ed uccisa, ma che non era riuscita ad interpretare correttamente.
Con l' uccisione della figlia i sogni e le visioni si fanno sempre più invadenti fino a farle confondere la realtà e il sogno: per il marito e per lo psichiatra non resta che farla curare nell' ospedale psichiatrico della contea. Non possono sapere però che proprio lì riuscirà a trovare il punto di congiunzione fra la sua mente e quella del serial killer, Vivian Thompson.
Clair, aiutata dai ricordi di Vivian, riesce a fuggire dall' ospedale ed a ricongiungersi con lui, nella speranza di salvare Ruby, l' ultima vittima.

COMMENTO:
Il film parte con una prima abbondante metà che ci propone quello che sembra davvero un buon film: una storia interessante, interpretata da una bravissima Annette Bening che ci fa scivolare con lei in uno stato sempre più allucinatorio, fra belle ed oniriche sequenze di sogni e visioni caratterizzate da colori soffusi e grigiastri e montaggio e fotografia sconnesso o rallentato, il tutto accompagnato da una buona colonna sonora, anche se non certo esaltante.
Purtroppo il film si imbatte nel sopraggiungere del personaggio di Vivian....... interpretato da un giovane Robert Downey Jr. (*#*) che per quanto sia un gran figo, io non so veramente che cosa gli passava per la testa mentre girava questo film! un susseguirsi di facce assurde e movenze ambigue vanno a comporre un carosello davvero imbarazzante che trova decisamente il suo apice quando lui rincorre la protagonista con un falcetto e i capelli al vento -_- il tutto decisamente reso ancora peggio dalla pessima prova del doppiatore, Stefano Benassi, che è veramente ma veramente insopportabile. vi prego eliminatelo!
E non dimentichiamoci quella che è senza dubbio la mazzata finale a questa pellicola già fortemente provata: il pirotecnico ed imbarazzante finale in cui Vivien viene rinchiuso in prigione ed inizia a vedere scritte sanguinolente sbucare in ogni dove e le braccina della protagonista fuoriuscire dagli specchi.. situazione alla quale giustamente reagisce rantolando e rotolando per terra emettendo suoni decisamente sconnessi, che come già detto Benassi rende ancora più imbarazzanti -______-
Un vero peccato, soprattutto perchè l' idea base è interessante e se continuata come nella prima metà avrebbe potuto darci molto, molto di più.

CONSIGLIATO: no.
TRAILER:


LINK UTILI:
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A Serious Man

REGIA: Joel & Ethan Coen;
TITOLO ORIGINALE: A serious man;
ANNO/PAESE: 2009, U.S.A;
GENERE: vite alla deriva (?), commedia nera (?);
ATTORI PRINCIPALI: Michael Stuhlbarg, Richard Kind, Fred Melamed, Sari Lennick, Aaron Wolff;
DURATA: 105;
COLORE: a colori;
CITAZIONE:
"Così è la vita."


VOTO: **
TRAMA:
Larry Gopnik, un tranquillo professore di fisica, vive nell' ancora più tranquillo quartiere di St. Louis Park nel Minnesota. La sua monotona vita viene però sconvolta da una serie di eventi infelici: prima fra tutti la rivelazione da parte della moglie Judith di avere una relazione con Sy Ableman, un amico di famiglia, e la richiesta di un divorzio non solo legale ma anche rituale, in modo da potersi risposare nella fede; Larry è perciò costretto a lasciare il tetto coniugale e ad andare a vivere in un motel con il fratello disoccupato ed emotivamente disturbato.
Come se questo non bastasse un suo studente coreano non riuscendo a passare l' esame prova a corromperlo lasciando sulla sua scrivania una busta piena di soldi; una situazione imbarazzante che rischia di fargli perdere l' assegnazione della cattreda di ruolo.
Nella speranza di trovare delle risposte ai suoi problemi, e per fare felice la moglie, decide di chiedere consiglio a vari rabbini, ma la fede spesso pone più domande di quante risposte riesce a fornire..

COMMENTO:
Mah.. un grosso e sonoro mah.

Non si può dire che mi abbia fatto schifo, ma non si potrebbe nemmeno dire che mi sia piaciuto, anzi. A serious man è un film strano, per dei versi pretenzioso, per altri assolutamente insensato; in ogni modo impossibile da catalogare sotto un "genere".. Commedia? beh, apparte qualche simpatico espediente non è che si possa proprio ridere in questa pellicola; Tragico? il dramma cè, ma è più un sentore di fondo, e di certo non porta alla lacrima sul viso; Emozionale? ecco, emozione proprio zero.
Bella regia, per carità, molte sequenze interessanti, ma nel complesso il film non presenta scosse emozionali, e alla fine lascia un amarissimo senso di vuoto ed uno ancora più fastidiosissimo di incompiuto.
Come ha detto qualcun' altro, non basta una buona (e soprattutto famosissima) regia per salvare un film che non ci propone nulla, nemmeno un sentimento.

CONSIGLIATO: no.
TRAILER:

LINK UTILI:
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Babylon A.D.

REGIA: Mathieu Kassovitz;
TITOLO ORIGINALE: //;
ANNO/PAESE: 2008, U.S.A-Francia;
GENERE: azione, fantascienza;
ATTORI PRINCIPALI:
Vin Diesel, Mélanie Thierry, Charlotte Rampling, Lambert Wilson;
DURATA: 90;
COLORE: a colori;
CITAZIONE:

"In un mondo come questo,
la differenza la fa chi non ha paura di sporcarsi le mani."

VOTO: *
TRAMA:

In un immediato futuro sconvolto da terribili guerre, il mercenario Toorop viene incaricato (praticamente costretto) a trasportare in 6 giorni la giovane Aurora dalla Mongolia fino negli Stati Uniti.
Ma già dopo poco verranno attaccati da altri mercenari: il loro compito è uccidere Aurora.. cosa si nasconde dietro la sua misteriosa identità, e quale spietato gioco di potere si stà giocando sulla sua vita?

COMMENTO:
Questa astrusa e pretenziosa pellicola ci propone solo i soliti effetti speciali patinati e super spettacolari; le movenze super tamarre del buon vecchio Vin Diesel che si presta (non potrebbe essere altrimenti) ai soliti combattimenti praticamente volanti, lotta nella gabbia e l' ormai tradizonale inseguimento sui pendii innevati con le motoslitte; e l' occhio languido della bella Thierry.
Ma oltre a questo il nulla.
Persino il senso logico sfugge via lentamente (ammesso che ci sia mai stato) e alla fine non puoi che chiederti: "ma cosa stò guardando?"

CONSIGLIATO: assolutamente no.
TRAILER:

LINK UTILI:
Sito web ufficiale (IT)

Angeli e Demoni

REGIA: Ron Howard;
TITOLO ORIGINALE: Angels & Demons;
ANNO/PAESE: 2009, U.S.A/Italia;
GENERE: azione;
ATTORI PRINCIPALI: Tom Hanks, Ayelet Zurer, Ewan McGregor, Stellan Skarsgård, Pierfrancesco Favino;
DURATA: 140;
COLORE: a colori;
CITAZIONE:
"Ci siamo, questa è la verità."

VOTO: **
TRAMA:
Il Papa è appena morto, il Vaticano si accinge a dare il via al Conclave per eleggere il suo nuovo successore.. ma strane cose stanno accadendo: al CERN di Ginevra è stata appena ricreata ed intrappolata una particella di antimateria, ma qualcuno è riuscito a rubarla e adesso, dopo aver anche rapito i 4 cardinali favoriti, stà minacciando l' intera Città del Vaticano con la minaccia di lasciar esplodere l' antimateria.
Ad aiutare le indagini viene chiamato il professor Robert Langdon: sul corpo di uno scienziato ucciso è stato ritrovato marchiato a fuoco con uno strano ambigramma.. Langdon si rende subito conto che è un' antica minaccia quella che sta tormentando il Vaticano, gli Illuminati.
Inizia così una corsa contro il tempo nel tentativo di salvare i 4 cardinali e tutta la città, e scoprire l' artefice di tanto orrore.

COMMENTO:
Se e dove possibile questo film mi ha convinto ancora meno del primo.. se nel
Codice da Vinci Hanks appariva quasi distaccato dal suo personaggio, qui invece lo troviamo più convinto, ma, colpa di una scenggiatura maldrescamente giocata e affatto convincente, finisce per far parte della rosa dei personaggi secondari e non calca mai lo schermo con la parte di protagonista che inveci gli spetterebbe. E proprio questa mancanza di personaggio portante si fa sentire lasciandoci se non con l' amaro in bocca, sicuramente con un forte senso di insoddisfazione.
Degli altri personaggi è inutile parlarne visto che il loro piccolissimo spessore li fa apparire più come comparse o figure marginali, che come veri e proprio personaggi; per quanto riguarda gli attori ci troviamo di fronte alla banalità più completa: la praticamente sconosciuta Zurer è espressiva come una bambola di cera ( e ha anche la stessa utilità ai fini della storia.. ), Favino è imbarazzante, ma ci allieta con le sue faccione simpatiche mwahahah XD, Skarsgard sembra approdato direttamente da l' Esorcista, la Genesi.. e questo la dice lunga -_-.. l' unico che si salva è McGregor che invece riesce a caratterizzare bene il suo personaggio.
Tecnicamente parlando il film si presenta con una bella fotografia e un bell' uno dei colori, ma dopo appena 5 minuti questa pia illusione sparisce per lasciarci difronte ad un normalissimo filmettino d' azione-thriller, che terminà per la nostra gioia infinita in una mega esplosione ( più americano di così non so proprio cosa ci poteva essere ) con un onda d' uro micidiale che però fa ispiagabilmente esplodere solo le fontane di piazza San Pietro, con tanto di Camerlengo volante che dopo essere stato sballottato di qua e di la e sbattuto dal vento su tutti gli spuntoni possiili immaginabili, ha solo due graffi sulla faccia..
Tornando alla storia cè da notare alcuni piccoli cambiamenti rispetto al libro che sono assolutamente inutili ed inspiegabili, per citarne due: lo scienziato morto all' inizio non è un collega della Vetra ma suo padre adottivo e il Camerlengo in realtà non si chiama Patrick McKenna, ma Carlo Ventresca.. Questo ovviamente se non volgiamo prendere in considerazione l' assoluta assenza del capo del CERN, che nel romanzo originale è un personaggio non solo principale, ma assolutamente fondamentale.
Poi come già detto la sceneggiatura non si regge e più che un film d' azione sembra una caccia al tesoro organizzata per il compleanno di bambini delle elementari.. un vero peccato perchè questo libro mi era piaciuto più del Codice da Vinci e il film poteva essere di gran lunga superiore non solo a questa pellicola che invece ne hanno fatto, ma anche al primo film.

CONSIGLIATO: no.
TRAILER:


LINK UTILI:
Sito web ufficiale italiano
Scheda wiki del libro
*Recensione film "Il codice Da Vinci"*
*Recensione libro "Il codice Da Vinci"*

ALTRI FILM DEL REGISTA:
*Il codice da Vinci*

Disastro a Hollywood

REGIA: Barry Levinson;
TITOLO ORIGINALE: What just happened?;
ANNO/PAESE: 2008, U.S.A;
GENERE: commedia (?) drammatico;
ATTORI PRINCIPALI: Robert De Niro, Robin Wright Penn, Stanley Tucci, John Turturro,
DURATA: 107;
COLORE: a colori;
CITAZIONE:

"Il mondo del cinema è un rigagnolo di soldi spietato e superficiale
dove i ladri e i ruffiani girano a piede libero,
e le persone perbene crepano come cani.
Ma poi c’è anche un lato negativo"


VOTO: ***
TRAMA:
Il Festival di Cannes si avvicina e Ben, un produttore un tempo molto famoso, è incastrato fra crisi di vario genere: in primis il film che ha intenzione di portare al festival risulta essere un flop, colpa la scena finale troppo violenta in cui i cattivi dopo aver ucciso il protagonista Sean Penn uccidono anche il suo cane sparandogli in testa.. l' unica cosa da fare è cambiare questa scena, ma il regista si rifiuta categoricamente; fortunatamente Ben stà lavorando anche ad un altro film che sembra di più facile gestione, non fosse che alla prima delle riprese il protagonista, Bruce Willis, si presenta grasso e con una barba enorme e sembra tutto fuorchè intenzionato a tagliarsela, rischiando di mettere in seria crisi la produzione del film e di essere denunciato, insieme al povero Ben, per inadempienza al contratto.

Per ultimo, ma non per ordine di importanza, il nostro protagonista stà affrontando una difficile situazione familiare: fresco di divorzio è ancora innamorato della sua ex moglie, la quale sembra ricambiare i suoi sentimenti, ma stanca del continuo assenteismo dell' ex marito è decisa a dare un taglio netto alla loro storia.. tanto che Ben trova delle prove che si stà frequentando con un altro uomo, probabilmente un suo stretto conoscente..

COMMENTO:
Purtroppo la pubblicità fatta a questa pellicola mi aveva portato a crederlo un film comico, cosa che non è assolutamente vera; tolta qualche scena piuttosto esilarante per il resto è una storia amara che concede solo qualche risata a denti stretti e ci porta ad un finale alquanto triste.

Glia attori si dimostrano tutti funzionali e ci regala qualche piccola perla come ad esempio il personaggio di Turturro o Bruce Willis nei panni di se stesso; storia un pò diversa per De Niro sul quale non riesco a decidermi si mi è piaciuto o se l' ho trovato un pò troppo poco incisivo, anche se mi rendo conto che era proprio il suo Ben a richiedere un' interpretazione tristeggiante.
Una cosa però non riesco a spiegarmi.. ma Kristen Stewart ha la recitazione fatta con lo stampino °_°? cazzarola questo è già il terzo film che ( purtroppo ) vedo con lei e mi sembra di vedere sempre lo stesso personaggio -__- nemmeno alla recita scolastica delle elementari..
Tornando a cose serie: per quanto riguarda la parte tecnica il film rimane nella norma, sembrando a tratti un vero e proprio documentario sulla vita del protagonista, molto belle però le scene in cui lui guida dove la otografia si fa sfocata e il montaggio frenetico; la colonna sonora sinceramente non me la ricordo tranne qualche pezzo delle ben più note musiche di Ennio Morricone.
In sintesi un film che mi è a tratti piaciuto e a tratti annoiato, ma che nel complesso mi ha piuttosto deluso.. pensavo qualcosa di meglio, più incisivo e brillante.

CONSIGLIATO: ni.
TRAILER:





LINK UTILI:
Sito web Ufficiale (EN)

Scheda wiki. sul libro da cui è tratto il film

Australia

REGIA: Baz Luhrmann;
TITOLO ORIGINALE: Australia;
ANNO/PAESE: 2008, Australia-U.S.A;
GENERE: drammatico, romantico;
ATTORI PRINCIPALI: Nicole Kidman, Hugh Jackman, Brandon Walters, David Wenham;
DURATA: 163 min;
COLORE: a colori;
CITAZIONE:
"Ti ho cantata a me, e tu sei arrivata."
VOTO: */*
TRAMA:

stavolta la trama sarà anche commentata perchè presente di varie falle nella sua completezza, che meritano di essere fatte notare:

sostanzialmente si può dividere in 2 grosse fasce: la prima ora ( tralatro completamente staccata dalla seconda ) che oscilla fra lo stupido e l' inverosimile, con pesanti ricadute nell' diozia più completa, tipo la scena imbarazzante di lui ( simpaticamente chiamato il Mandriano °__° ) che si fa la doccia rovesciandosi addosso taniche di sapone e acqua e poi inizia a saltellare semi nudo nel deserto come un cretino...
la seconda parte è, invece, COMPLETAMENTE inverosimile: lui, dopo averla abbandonata a se stessa, parte per 6 mesi per scarrozzare per l' Australia le vacche dell' esercito.. ma improvvisamente, preso dai sensi di colpa per l' abbandono e consapevole dell' imminente attacco da parte dei nazisti, decide di tornare da lei.. magicamente le vacche dell' esercito sono sparite nel nulla, permettendogli di andare dove vuole! ..facile la vita, no? ..ma non finisce qui! no, perchè a lei nel frattempo è scoppiata una bomba in faccia, ma a morire è la sua collega con la quale aveva fatto un fortuito scambio del turno di lavoro.. ma se ci hanno appena fatto vedere la bomba che le piombava diritta diritta in bocca °___° ???? sarà mica che la Kidman l' ha bloccata con le labbra al silicone che si ritrova? i misteri dell' Australia...
cmq torniamo al Mandriano, che per l' appunto va alla ricerca di lei proprio nella città dove si era trasferita dopo la partenza di lui.. ma come faceva a sapere che era li e non nel loro cavolo di rench??? ( memorabile la scena in cui entra nel bar semi distrutto dai bombardamenti e si mette a piangere come un cretino.. veramente terrificante *_*) cmq non si fa prendere dal panico e va alla ricerca del bambino, che essendo meticcio è stato preso e spedito nell' isola dei missionari cristiani, la prima fra tutte le isole a essere stata bombardata.. ma non disperate! il bimbo non è morto, anzi l' isola è stata rasa al suolo, MA NESSUN BAMBINO E' MORTO!!!! così il Mandriano si carica tutti in spalla e scappa via, scampando miracolosamente alla perlustrazione giapponese; è si! perchè i giapponesi hanno avuto tutto il santo giorno per perlustrare questa isoletta del cavolo di un metro per un metro, ma nell' unico punto dove ci sono insediamenti umani ci arrivano ormai a tarda notte..
..mi fermo qui perchè non voglio svelare il finale, anche se credo non ci sia nulla di più scontato -__- vi basti sapere che il discorso portante di tutto il film è questo:

Kidman: "Quando una cosa è così, è così!
ma non deve essere sempre così!"
il Mandriano: "Ma è così!!!!!!"

°_______________________________°

E non dimentichiamoci del simpatico e onnipresente vecchio nonno magico ( nel vero senso della parola ) del bambino, che fa da linea guida per tutta la trama ( che altrimenti andrebbe persa ogni 5 minuti.. ) sbucando in ogni dove e sempre su una gamba sola, tipo i fenicotteri, e cantando canzoncine imbarazzanti, riportandomi così alla mente Rafiki del Re Leone nella sua più celebre, e meglio riuscita, cantilena che faceva pressapoco così:

COMMENTO:
Come credo sia palese questo film non è minimamente piaciuto, anche se credo di essere forse una delle pochissime persone al mondo a cui ha fatto questo effetto.
Eppure è strano perchè le grandi storie d' amore a lieto fine mi son sempre piaciute ( uno dei miei libri preferiti è Jane Eyre... ), ma questa proprio non l' ho digerita: sarà che, non so perchè, ma mi ha ricordato la monumentalità di film come Pearl Harbor che non mi è mai piaciuto, sarà che gli attori sono tutto fuorchè convincenti ( Jackman sembra che stia per trasformarsi in Wolverine da un momento all' altro per tutto il film -_- ), sarà che molte situazioni risultano incongruenti, sarà che gli scenari, la fotografia e i colori per quanto belli, spettacolari e molto affascinanti, mi sembrano sempre cartoline promozionali rielaborate a photoshop, sarà, sarà, sarà.. fatto stà che l' ho trovato banale, prevedibile, a tratti quasi infantile.
E non venitemi a dire che non ho capito il senso del film perchè in realtà qui ci troviamo di fronte a una pellicola di denuncia verso la "genarazione rubata", perchè in tal caso mi sa che non avete seguito attenatmente voi: l' argomento cè, è innegabile, tanto che prima dei titoli di coda ( o all' inizio? ) ci vengono forniti una serie di dati davvero disarmanti, ma nonostante questo è un argomento che rimane di fondo.
Con questo non voglio dire che questo grave abuso di potere che il governo australiano e la chiesa hanno perpretato ai danni di poveri bambini sia un argomento da poco o sorvolabile, semplicemente voglio far notare che all' interno del film non è l' argomento portante, casomai è uno dei tanti, come ad esempio il bombardamento giapponese, la lotta fra religione cattolica e le tradizioni indigene, la concorrenza spietata sul mercato ( e in un certo senso anche il nascente femminismo ), che uniti tutti insieme vanno a formare una tormentata storia d' amore tra il mondo borghese e il mondo selvaggio ( in un modo tralaltro non poco banale ). In sostanza risulta essere un pretesto per rendere il mandriano ancora più eroico, che a a dispetto di tutti e tutto sfida la guerra alla ricerca del bambino.. che poi il regista volesse inserire una critica verso l' operato del governo australiano è evidente, ma non è certo il perno della trama.
E' un pò come in Pearl Harbor ( giusto per citare sempre lui ) dove si parla dell' attacco giapponese: per quanto l' argomento sia importante rimane comunque un petesto per rendere i personaggi più eroici e le loro storie d' amore più incasinate.
In sostanza il solito polpettone che mescola amore ed eroicità, in modo talvolta neanche tanto riuscito.. da vedere solo quando si stà stirando.

ps. scustae se in questo commento sembro particolarmente cattiva, non voglio offendere nessuno, ognuno ha i suoi gusti, solo che io invece sono stata offesa e anche abbastanza pesantemente sul fatto che non mi è piaciuto questo film.. per ciò quando ne parlo ormai è diventata quasi una cosa personale.

CONSIGLIATO: no.
TRAILER:


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