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Hell

AUTORE: Lolita Pille;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: Hell, francese;
ANNO/EDITORE: 2002, Fazi;
COLLANA: le vele;
GENERE: romanzo adolescenziale;
PAGINE: 157;
TRADUTTORE: Stefania Ricciardi;
ISBN: 978 88 8112 322 3;
PREZZO: 15,00 euro;
CITAZIONE:

"L' umanità soffre,
e io soffro insieme a lei."

VOTO: ♥ ♥
TRAMA:
Hell ha 18 anni, è bellissima, ricchissima e una stronza di prima categoria.
Vive nella Parigi dorata delle boutique rigorosamte di stilisti all' ultimo grido e le discoteche che cavalcano l' onda del momento, la sua vita oscilla fra un guardaroba dove un singolo abito costa quanto un normale stipendio mensile e sballi frenetici fatti di coca e liquori bevuti come acqua.
Ma intanto la vita la cosuma, gli affetti negati, gli amori perduti, e forse mai trovati, la divorano e come risposta Hell divora ciò che al circonda.. non è un caso che si faccia chiamare Hell; era predestinata a non avere il lieto fine.

COMMENTO:
Come libro non è male, soprattutto se si pensa che la Pille l' ha scritto quando aveva appena 17 anni, ma non riesce assolutamente ad andare oltre alla categoria "libri da spiaggia": la scrittura è buona, scorre bene, e anche la storia si fa leggere, ma manca il coinvolgimento.. è un libro asettico, che riesce a farci provare tutto al più un pò di antipatia per la protagonista.
In complesso una storia da leggere così, senza nessuna pretesa, se non si ha altro da fare e ci si vuole rilassare con qualcosa di veramente leggero, anche se ( come pare chiaro ) non è certo un libro per gli amanti del lieto fine.

p.s. evitate di cadere nel mio stesso errore e non spendeteco 15 euro.. non li vale.

CONSIGLIATO: ni.

PRELUDIO:
"Sono una troia. Di quelle insopportabili; della peggior specie, una troia del XVI arrondissement, più agghindata dell' amante del tuo capo. Se sei cameriere in un posto "in" o commesso in una boutique di lusso, come minimo ci vuoi vedere morte, a me e a quelle come me. Ma siccome non si uccide la gallina dalle uova d' oro, la mia razza isolente perdura e prolifera...
Sono il simbolo eclatante della persistenza del modello marxista, l' incarnazione del Privilegi, il profumo inebriante del Capitalismo.
Da degna ereditiera di generazioni di donne di mondo, passo più tempo io a limarmi le unghie, a farmi bella al Comptoir du Soleil o in un salone di bellezza col culo su una poltrona e la testa fra le mani di Alexandre Zouari, o a farmi tutte le vetrine del Faubourg Saint-Honorè, che tu a lavorare per far fronte ai tuoi umili bisogni.
Sono un puro prodotto della Think Pink Generation.
Il mio credo? Sii bella e consuma."

LINK UTILI:
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La resa del conto - confessioni di un cameriere senza pietà

AUTORE: Steve Dublanica;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: Waiter Rant, inglese;
ANNO/EDITORE: 2009, Rizzoli;
COLLANA: 24/7;
GENERE: manuale per la sopravvivenza del cameriere, biografia di un cameriere;
PAGINE: 324;
TRADUTTORE: Elena Cantoni;
ISBN: 978 88 17 03304 6;
PREZZO: 16,00;
CITAZIONE:

"Com' era quell' adagio?
L' unica cosa che separa la civiltà dal caos sono tre pasti al giorno.
Agghiacciante."

VOTO: ♥ ♥
TRAMA:
Se pensate che quello del camerire sia un lavoro facile, da fare con disimpegno per tirare in tasca qualche soldo al fine settimana, avete sbagliato di grosso.
Lo sa bene l' autore di questo libro che dopo sette anni di servizio ai tavoli può ben dire che questo non è un lavoro ma un' arte. L' arte di sopportare i clienti maleducati e i colleghi isterici, di capire chi non vuole farsi capire, di riuscire ad indirizzare il cliente sul piatto che vogliamo noi, ma facendogli credere che l' ha scelto lui. E molto altro ancora.
Un simpatico e divertito racconto di vita, ma anche utile decalogo per saper riconoscere un bravo camerire, ma sopratutto per diventare un cliente perfetto.

COMMENTO:
Se siete mai stati, anche per un solo breve periodo, un cameriere, o avete in mette di gettarvi nel folle mondo del servizio al tavolo, questo è letteralmente il libro per voi.
Ovviamente fare il cameriere in America e sostanzialmente differente dal fare il cameriere in Italia, ma stringi stringi, differenze burocratiche e legali apparte, tutto il mondo è paese e vedrete che non potrete non rispecchiarvi nei panni del povero Dublanica.
Un libro divertente e divertito dove l' autore narra i dodici mesi in cui ha deciso di cambiare la sua vita, farcendoli di tutta una serie di aneddoti divertenti e considerazioni spietate su questo stancante lavoro, ma soprattutto sui terrificanti clienti che affollano le sale die ristornati, che troppo spesso vedono (o preferiscono vedere) i camerieri come servi della gleba.
Consigliatissimo quindi per chi, come me, lavora in questa categoria e vuole avera la conferma di non essere solo nelle sue disgrazie :) o per chi vuole diventare cameriere e vuole farsi un' idea di cosa stà per accadere alla sua vita. Ma sopratutto utile per aprire le menti dei clienti: non siamo i vostri schiavi, siamo gente che lavora, un po' di rispetto non guasta mai.

CONSIGLIATO: si.
PRELUDIO:
"Io faccio il cameriere. Servo ai tavoli in cambio di mance. A prima vista, si direbbe un mestiere elementare. Basta essere puliti, garbati, manifestare un minimo di attitudine alla vendita e ricordarsi di sorridere sempre. Facile, giusto?
Ma in che mondo vivete?
Oggi da un cameriere ci si aspetta che sia allergologo, sommelier, censore dell' abuso dei cellulari, fotomodello, confessore, intrattenitore, barman, medico d' urgenza, buttafuori, centralinista, barzellettiere, terapeuta, poliglotta, valvola di sfogo, sensitivo, maestro di bon ton e chef dilettante. La moderna pornografia televisiva - i programmi di cucina - ha generato un' inedica classe di avventori con aspettative culinarie esagerate. Secondo gli economisti, il comparto di ristorazione è un indicatore dello stato di salute economica di una nazione, ma io credo che lo sia anche di quella mentale. E lasciatemelo dire, la popolazione americana seduta ai tavoli dei ristoranti si compone per il venti per cento di psicopatici e disadattati. Bisognerebbe cominciare a correggere la Perrier con il Prozac."

LINK UTILI:
Il blog del' autore (EN) da cui è tratto il libro, in continuo aggiornamento.

La morte di Bunny Munro

AUTORE: Nick Cave;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: The death of Bunny Munro, inglese;
ANNO/EDITORE: 2009, Feltrinelli;
COLLANA: Canguri;
GENERE: vite alla deriva;
PAGINE: 261;
TRADUTTORE: Silvia Rota Sperti;
ISBN: 978 88 07 70216 7;
PREZZO: 16,50;
CITAZIONE:
"Il Giorno del Giudizio è arrivato."

VOTO: ♥ ♥ ♥
TRAMA:
Bunny Munro vende prodotti di bellezza porta a porta, ma soprattutto è un gran donnaiolo.
Dopo il terribile suidio dellla moglie depressa l' unica cosa che gli resta è la strada sulla quale ha sempre vissuto, e a bordo della sua sudicia Punto gialla, con a rimorchio il figlio Bunny Junior di 9 anni, intraprende il suo ultimo viaggio, inevitabilmente la resa dei conti con una vita passata a fuggire da ogi responsabilità e affetto che adesso chiede i suoi tributi attraverso padri morenti, donne infuriate, killer psicopatici e fantasmi vendicativi..

COMMENTO:
Un libro americanissimo, in tutta la sua struttura, il modo di scrivere e questo strano rapporto padre-figlio in un terribile viaggio on the road, e con tutto che Cave è australiano e vive in Inghilterra da una vita.
Detto questo la scrittura scorre molto facilmente, non fosse per una storia a momenti piuttosto pesante e difficile da digerire, colpa anche del personaggio stesso che più spesso del necessario vorresti strozzare con le tue mani.
In generale un libro veramente "base" di quelli che alla fine chiudi l' ultima pagina come se fosse un giornale qualunque, tipo la settimana enigmistica. Solo per i fan di Cave, o per gli amanti del genere "vite alla deriva".

CONSIGLIATO: ni.
PRELUDIO:

"Sono finito, pensa Bunny Munro in quell' attimo improvviso di consapevolezza riservato a chi hai giorni contati. Ha la sensazione di aver commesso un grave errore, ma è una sensazione che passa in un lampo terribile e sparisce, lasciandolo in una stanza del Grenville Hotel in mutande, solo con se stesso e la sua fame. Chiude gli occhi e s' immagina una vagina a caso, poi si siede sul bordo del letto e, lentamente, si appoggia alla testata imbottita. S' incastra il cellulare sotto il mento e rompe con i denti il sigillo di una bottiglietta mignon di brandy. Si vuota la bottiglietta in gola, la lancia da qualche parte, poi rabbrividisce, ha un conato di vomito e dice nel telefono, -Non preoccuparti, amore, andrà tutto bene-.
-Ho paura, Bunny- dice Libby, sua moglie.
-Di cosa hai paura? Non c'è niente di cui aver paura.-
-Di tutto. Ho paura di tutto.-"

LINK UTILI:
Sito web ufficiale (IT)
Sito web ufficiale dell' autore (EN)

Le creature selvagge

AUTORE: Dave Eggers;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: The Wild Things, inglese;
ANNO/EDITORE: 2009, Mondadori;
COLLANA: strade blu;
GENERE: fantasy, per bambini;
PAGINE: 233;
TRADUTTORE: Gianni Pannofino;
ISBN: 978 88 04 59414 7;
PREZZO: 17,00;
CITAZIONE:

"Doveva scegliere. Sarebbe rimasto dietro la tenda a pensare, a crogiolarsi nella sua confusione, o avrebbe indossato la sua pelliccia bianca per poi mettersi a ululare e a raspare per far capire a tutti chi è che comandava in quella casa e su tutto il mondo noto e ingoto?"

VOTO: ♥ ♥ / ♥
TRAMA:
Max, un ragazzino dalla fervida immaginazine, vive con la sorella maggiore e con la madre single. Un giorno ingaggia una lotta di palle di neve con gli amici della sorella, ma questi si lasciano prendere la mano e distruggono il suo igloo; Max ci resta malissimo, soprattutto perchè la sorella non fa niente per difenderlo.
Il giorno dopo la madre invita a cena il suo nuovo compagno, che ovviamente Max non sopporta.. indossa così la sua tuta-lupo nella speranza di attirare l' attenzione della madre, ma finendo solo per scatenare una violenta litigata, arrivando addirittura a morderla.. sentendosi indesiderato ed incopreso, e colmo di rabbia fugge via nella notte.
Arrivato ai confini di un immenso mare, monta su una barchetta e inizia a navigare in direzione della città dove abita il padre, ma dopo poco si rende conto di avre perso completamente l' orientamento.. dopo giorni e giorni di navigazione arriverà su una misteriosa isola dalla vegetazione fantasiosa e colorata, e popolata da miriadi di mini gattini, strani animali e soprattutto da 7 enormi e selvagge creature che lo incoroneranno loro Re a patto che lui riesca a farli felici.
Max sembra riuscire nel suo compito, ma i sentimenti delle creature, proprio come quelli delle persone, sono mutevoli e molteplici e non sempre è possibile rendere tutti felici..

COMMENTO:
Il libro è basato sulla sceneggiatura del film da poco uscito nelle sale "Nel Paese delle Creature Selvagge" , scritta dallo stesso Dave Eggers, a sua volta adattato dal libro illustrato (che purtroppo non ho ancora vuto il piacere di leggere) "Nel Pese dei Mostri Selvaggi" di Maurice Sendak.
La storia resta per molti aspetti fedele al film, in altri invece si prende delle libertà e narra più avventure (o più dettagliatamente) del piccolo Max e delle Creature. Sempre piacevelo e dalla scrittura scorrevole, è un libro che si legge più che piacevolmente, merito anche dei comportamenti molto realistici di Max che si comporta pensa e reagisce veramente come un bambino di 8 anni, facendoci affezionare e coinvolgere fino ad un finale ricco di sentimento e crescita.
Consigliato a tutti, anche ad un pubblico di bambini sull' etàdi Max, soprattutto se letto da un genitore :)


CONSIGLIATO: perchè no?
PRELUDIO:
"-Ti assicuro che non hai nulla da temere, Max. Tu sei il re. E al re non può accadere niente di male, tanto più se è un buon re. E io ho già capito che tu sarai un re davvero fantastico.-
Max fissò Carol negli occhi, grandi ognuno come un pallone da pallavolo. Erano di un verde castano caldissimo e sembravano sinceri.
-Ma io che devo fare?- domandò Max.
-Be', tutto quello che vuoi- rispose Carol.
-E che cosa dovete fare voi?- domandò Max.
-Tutto quello che vuoi tu-, rispose Carol, con una prontezza che finì per convincere Max.
-Allora, d'accordo- disse Max.
Max chinò il capo per accogliere la corona. Carol gli e la posava in testa con delicatezza. Era pesante: doveva essere fatta di ferro, e Max sentiva il metallo freddo sulla fronte. La corona però gli calzava a pennello, e Max sorrise. Carol fece un passo indietro, annuendo come se tutto fosse finalmente sistemato.
Il Toro sollevò di nuovo Max e se lo piazzò su una spalla; tornarono all' esterno lungo il tutnnel, tra le acclamazioni assordanti di tutte le bestie. Il Toro condusse in parata Max per la foresta, e tutti gridavano e ballavano in maniera veramente orribile - spruzzando saliva e muco dovunque - ma festosa. Dopo qualche minuto il Toro sistemò Max su un poggiolo erboso, e le bestie gli si raccolsero intorno, guardandolo pieno di aspettative. Max capì di dover dire qualcosa, e disse la sola cosa che gli venne in mente:
-Diamo inizio alla gran baraonda!-"

LINK UTILI:
*Recensione del FILM*

Baltimore - Il tenace Soldatino di Stagno e il Vampiro

AUTORE: Mike Mignola & Christopher Golden;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: Baltimore or, the Steadfast Tin Soldier and the Vampire, Inglese;
ANNO/EDITORE: 2007, Oscar Mondadori;
COLLANA: Piccola Biblioteca Oscar;
GENERE: horror, fantastico, vampiri,
PAGINE: 293;
TRADUTTORE: Stefano Di Marino;
ISBN: 978 88 04 58923 5;
PREZZO: 13,00;

CITAZIONE:
"Sono stato scelto per dare alle tenebre qualcosa da temere."

VOTO: ♥ ♥ ♥
TRAMA:
Il capitano Henry Baltimore conduce il suo plotone in una missione che si rivelerà un suicidio: i nemici gli hanno teso una trappola e neanche uno dei suoi uomini sopravviverà. Lo stesso Baltimore verrà ferito gravemente alla gamba sinistra.. ma al suo risveglio troverà qualcosa di più terribile della morte ad attenderlo: uno stormo di osceni pipistrelli giganti stà mangiando le carcasse dei soldati, e uno di loro sembra interessato anche al povero Henry. Riuscirà a salvarsi sfigurando il volto della creatura, ma non sa che questo gesto scatenerà una catastrofe senza eguali che solo lui potrà fermare.
Anni dopo, quando ormai la terra è ormai un luogo inospitale, sconvolta da una misteriosa "pestilenza", tre uomini dal passato inquetante, i soli che possano capire la vera origine del morbo che stà divorando l' umanità, riceveranno una insolita convocazione in una solitaria locanda.. che sia giunto il momento della resa dei conti finale fra Baltimore e la sua terribile nemesi?


COMMENTO:
Esclusa la prima parte, tutta la storia si svolge all' interno della locanda dove i tre amici di Baltimore si incontrano, ognuno dei quali racconda due storie: la prima il ricordo dell' ultima volta che hanno visto l' amico comune, e la seconda i loro incontri con il male, ogni volta sotto forma estremamente diversa, ma sempre ugualmente inquetante.
Queste storie nelle storie, per quanto sembrino [ed in effetti è così..] sviare dall' argomento principale risultano cmq molto interessanti, soprattutto qualla del dottor. Rose, molto suggestiva ed inquetante.. Nel complesso però non permettono di approfondire più di tanto la tormentata figura di Baltimore che invece meritava una buona fetta di centralità in più; nonostante questo resta comunque il protagonista indiscusso, nonchè un personaggio a dir poco figo.
Nel complesso quindi un libro semplice, ma interessante e di sicuro intrattenimento. Perfetto per chi ama Hell Boy, o le atmosfere cupe e illusorie del meno conosciuto Fafhrd and the Grey Mouser [sempre di M. Mignola], o in generale per gli amanti del fantasy-horror.

CONSIGLIATO: si.
PRELUDIO:
"In una fredda notte d' autunno, sotto un cielo nero, senza luna e senza stelle, il capitano Henry Baltimore stringe il fucile, scruta attraverso l' oscuro abisso del terreno della battaglia e, dentro di sè, comprende che quelli sono i campi di tortura dell' inferno e che la dannazione è in attesa solo pochi passi più in là.
Si ferma, un ginocchio a terra, le orecchie tese, ma l' unico suono che ode è il gelido vento autunnale che porta con sè il fetore della morte e della decomposizione. Baltimore rivolge un cenno agli uomini che arrancano nelle tenebre alle sue spalle, poi avanza acquattato verso un piccolo dosso che potrebbe essere un cumulo di terra smossa durante lo scontro, o una pila di cadaveri.
Si lascia cadere su un ginocchio dietro il rilievo che, in verità, è un semplice ammasso di terriccio accumulatosi durante lo scavo di una trincea. Ma Baltimore non prova sollievo scoprendolo, se non perchè il piccolo mucchio di terra fornisce un riparo migliore di quanto avrebbero fatto i cadaveri. I proiettili passano attraverso la carne putrefatta molto più facilmente che attraverso la dura terra.
Nel cuore della notte solo un folle tenterebbe di attraversare la Terra di Nessuno che separa il suo battaglione dagli avversari hessiani.La tundra massacrata è solcata da umide, fangose trincee e disseminata dei corpi dei morti.
Ma loro sono dei folli."

LINK UTILI:
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GosthGirl

AUTORE: Tonya Hurley;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: //, inglese;
ANNO/EDITORE: 2008, Rizzoli;
COLLANA: --
GENERE: amori adolescenziali, fantasmi;
PAGINE: 334;
TRADUTTORE: Claudia Verardi;
ISBN: 978 88 17 02537 9;
PREZZO: 19,00;
CITAZIONE:

"Era il primo giorno di scuola e già si trovava in un posto che conosceva fin troppo bene: a guardare la sua vita dall' esterno."

VOTO: ♥ ♥ ♥
TRAMA:
Il sogno di Charlotte è molto semplice: diventare popolare e andare al ballo autunnale con il ragazzo più bello della scuola, e di cui è perdutamente innamorata, Damen.
Purtroppo non è affatto facile scalare la vetta della popolarità, soprattutto se si è fra le persone meno amate e più snobbate di tutta la suola. Ma un nuovo anno stà iniziando e Charlotte si è ripromessa di non farsi più mettere i piedi in testa.. non fosse che proprio il primo giorno di scuola, proprio quando il destino sembrava aver preso una piega inaspettatamente felice, un orsetto gommoso diventa un' arma fatale, e la giovane Charlotte muore soffocata.
Ma una promessa è una promessa e neanche la morte potrà impedirle di diventare la Reginetta del Ballo.

COMMENTO:
Un libro principalmente per ragazze che si fa leggere e gustare senza troppe pretese, grazie soprattutto alla freschezza e la leggerezza della scrittura e della trama, che seppur molto semplice, e un po' scontata in alcune scelte e soluzioni, riesce cmq a non risultare ne' banale, ne' noiosa, ma anzi interessante.. grazie soprattutto alla splendida Charlotte, che non potrà non farvi affezionare alla sua storia.
Grande punto a suo favore GhostGirl lo guadagna proprio grazie ai vari personaggi, che se pur da una parte (quella dei vivi) ricalcano i tipici stereotipi degli adolescenti americani, lo fanno cmq con simpatia e una nota di sarcasmo; dall' altra parte (i morti) troviamo invece una rosa di personaggi meravigliosi, anch' essi taglienti critiche alle stupidaggini adolescenziali.
Nel complesso quindi una piacevolissima lettura per svagare la mente facendosi anche due risate.

CONSIGLIATO: perchè no?
PRELUDIO:
"Charlotte Usher attraversò a passo deciso il parcheggio che portava all' ingresso principale della Hawthorne High, ripetendosi il suo mantra d' incoraggiamento: "Quest' anno sarà diverso. Questo sarà il mio anno." Invece di restare impressa nella memoria dei suoi compagni come la ragazza che occupa spazio, quella che riempie un posto, quella che succhia aria preziosa che potrebbe essere impiegata decisamente meglio, aveva intenzione di cominciare l' anno col piede giusto, un piede che calzava le più sensazionali e scomode scarpe del mondo.
Aveva sprecato tutto l' annoprima a sentirsi la figliastra indesiderata del corpo studentesco del Hawthorne High, ed era decisa a non ripetere l' esperienza. Quell' anno, il primo giorno di scuola sarebbe stato il primo giorno di una nuova vita."

LINK UTILI:
Sito web ufficiale (EN)

PS.
un grazie di cuore ad AnitaBook che con la sua recensione entusiastica mi ha fatto venire una gran voglia di leggerlo :) !!

Harry Potter (libri, saga)

AUTORE: Joanne Kathleen Rowling;
LINGUA ORIGINALE: inglese;
ANNO D' INIZIO/TERMINE: 1998/2008;
EDITORE: Salani Editore;
COLLANA: --;
GENERE: fantasy, per bambini, romanzo, drammatico;
VOLUMI: 7;
TRADUTTORE: I/II - Marina Astrologo, III/IV/V/VI/VII - Beatrice Masini;

ILLUSTRAZIONI: I/II/III/IV - Serena Riglietti;
CITAZIONE:
"Finalmente capiva quello che Silente aveva cercato di dirgli. Era, si disse, la differenza fra l' essere trascinato nell' arena ad affrontare una battaglia mortale e scendere nell' arena a testa alta. Forse qualcuno avrebbe detto che non era una gran scelta, ma Silenta sapeva - e lo so anch' io, pensò Harry con uno slancio di feroce orgoglio, e lo sapevano i miei genitori - che c' era tutta la differenza del mondo."

VOTO GENERALE: ♥ ♥ ♥ ♥

VOLUME I - "Harry Potter, e la Pietra Filosofale"
voto: ♥ ♥/♥


La saga parte subito bene e se pur dai forti connotati di un romanzetto per bambini dalle sfumature dolci e confortanti anche nei momenti più cupi, è innegabile che la fantasia cè stata messa tutta per creare un mondo e dei personaggi che non possono non stregarci [e scusate il gioco di parole;)]. La trama non è poi così banale ne' scontata, e attraverso false piste ed intrighi ci accompagna fino alla fine che ci apre (ovviamente) ampi orizzonti su storie che si faanno sempre più interessanti.
Bellissime tutte le ambientazioni, le caratterizzazioni, i vestiti, i trucchi, le magie, e in generale tutto il mondo magico, la fantasia della Rowling è davvero sorprendente! I vari personaggi poi sono tutti splendidi, molto ben resi e dai comportamenti molto veritieri, cosa molto apprezzabile!
Consigliatissimo come regalo per ogni bambino, e tutti i bambini cresciuti ^^!


pagine: 293
ISBN: 8877827025;

*Recensione del film*

VOLUME II - "Harry Potter, e la Camera dei Segreti"

voto: ♥ ♥ ♥

Questo secondo volume non si discosa stilisticamente poi molto dal primo, e anche se gli avvenimenti sono, ovviamente, diversi, la sostanza resta più o meno la stessa, come se fosse anche questo un libro di itroduzione alla storia vera e propria. La trama però è molto più avvincente e inserisce nuovi elementi interessanti e rafforza le caratteristiche dei vari personaggi, soprattutto di Harry e dei sui amici che intrapendono piano piano una crescita sia fisica che mentale. Adoro il fatto che l' autrice faccia sempre comunicare il protagonista con i sui amici (spesso invece i protagonisti si tengono sempre tutto per loro, come se non esistessero gli altri, cosa che non sopporto perchè del tutto innaturale), e che non vengano dimenticati gli avvenimenti, sia importanti, ma soprattutto quelli piccoli, avvenuti nel libro precedente; lodevoli caatteristiche che si protrarranno anche in tutti i libri successivi.

pagine: 307
ISBN: 8884516110
*Recensione del film*

VOLUME III - "Harry Potter, e il Prigioniero di Azkaban"
voto: ♥ ♥

Capitolo di passaggio e di crescita, sia dei tre protagonisti che ormai tredicenni affrontano i primi dissidi adolescenziali, sia della storia che con l' introduzione di nuovi e importanti protagonisti, prende finalmente una piega più decisa. Come libro in se è forse quello più scarso, nonostante questo è cmq ben realizzato e assolutamente godibile. Necessario ai fini della saga.

pagine: 366
ISBN: 8884516129
*Recensione del film*

VOLUME IV - "Harry Potter, e il Calice di Fuoco"
voto: ♥ ♥ ♥ ♥

Questo è per me il miglior libro di tutta la saga: con la scusa del torneo TreMaghi composto da tre prove, nel quale Harry viene coinvolto suo malgrado, il ritmo rimane serrato ed incalzante per tutto il tempo, fino ad arrivare ad un finale con i fuochi d' artificio che da l' addio una volta per tutte al genere "per bambini" e ci introduce definitivamente nella vera storia. Sempre belli tutti i personaggi, primo fra tutti il nuovo Malocchio Moody e la terribile Rita Skeeter, e tutti i vari risvolti sentimentali che si vengono a creare ora che i protagonisti sono ormai adolescenti; ovviamente bellissima la trama e tutta la struttura. Assolutamente consigliatissimo.

pagine: 623
ISBN: 8884516129
*Recensione del film*

VOLUME V - "Harry Potter, e l' Ordine della Fenice"
voto: ♥ ♥ ♥/♥

La trama definitivamente più adulta è sempre più cupa: il male è tornato e s' insinua ovunque, non esclusa la magica Hogwards dove troviamo un personaggio a dir poco indimenticabile quale Dolores Umbridge che si fa odiare con ogni viscera.. la storia è davvero molto bella, e sebbene il ritmo non sia incalzante come nel precedente libro, ci tiene cmq incollati fino alla fine [dove ho pianto come una fontana ç_ç]. Nel complesso molto bello.

pagine: 804
ISBN: 88-8451-344-8
*Recensione del film*

VOLUME VI - "Harry Potter, e il Principe Mezzosangue"
voto: ♥ ♥/♥

Altro capitolo di passaggio dove troviamo un Harry prematuramente cresciuto e sempre più ossessionato dall' idea del male in agguato (e non a torto..); la trama non è un granchè, ma è arricchita dalle digressioni sulla giovinezza di Voldemort e dallo splendido professor Lumacorno :D non ultime le varie storie sentimentali che a questo punto su fanno necessarie. Non bellissimo nel complesso, ma interessante e soprattutto necessario visto che nel finale ci regala un colpo di scena da occhi a dir poco sgranati (e fiumi di lacrime..).

pagine: 588
ISBN: 8884516374
*Recensione del film*

VOLUME VII - "Harry Potter, e i Doni della Morte"
voto: ♥ ♥ ♥ ♥

Bellissimo! una conclusione davvero molto bella degna di una grande saga.. Il cerchio attorno a Harry è ormai così stretto da essere claustrofobico, e la storia ormai portata alla fine evita però di deluderci e anzi ci regala svariati colpi di scena e momenti di vera tensione e commozione; indimenticabile la battaglia finale, da leggere forniti di un bel pacchetto di fazzoletti ç_ç. Scritto davvero molto bene, probabilmente il migliore, scorre piacevolmente per tutto il tempo, anche nei momenti di "stallo" della storia; e i personaggi arrivati alla resa dei conti ci regalano davvero il meglio di loro. Consigliatissimo!!!!

pagine:
ISBN: 9788884518781

Il figlio del cimitero

AUTORE: Neil Gaiman;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: The graveyard book, inglese;
ANNO/EDITORE: 2009, Monddori;
COLLANA: --
GENERE: fantasy, libro per bambini;
PAGINE: 345;
TRADUTTORE: Giuseppe Iacobaci;
ILLUSTRAZIONI: Dave McKean;
ISBN: 978 88 04 58766 8;
PREZZO: 17,00;
CITAZIONE:
"Il cimitero si tenne stretti i propri segreti"

VOTO: ♥ ♥ / ♥
TRAMA:
E' notte quando un uomo chiamato Jack entra di soppiatto in una casa. Dopo il suo passaggio la famiglia che vi abitava è passata tutta a miglior vita.. tranne il bambino più piccolo, di appena un anno, che approfittando della confusione e della porta d' igresso lasciata aperta riesce a sgattaiolare via, curioso di camminare nel mondo.
E' così che arriva al cimitero sulla collina; qui verrà accolto dalla comunità di defunti che vi abita che a discapito di ogni buon senso decide di tenerlo con se e allevarlo come uno di loro: è così che il piccolo Bod dovrà crescere fra le insidie e le stranezze del mondo dei morti e la voglia di uscire dal cimitero e vivere come tutti i vivi.. ma dovrà stare attento a questi suoi desideri, perchè la fuori l' uomo chiamato Jack non ha ancora smesso di cercarlo..

COMMENTO:
Ancora una volta Gaiman non ci delude e con una scrittura fresca e ben scorrevole ci regala una storia simpatica e dai molti spunti interessanti, accompagnata da degli strani e piacevoli personaggi.
La storia è a grandi linee una sorta di "romanzo di formazione" del piccolo Bod che durante la sua vita nel cimitero farà tesoro delle esperienze che vivrà, che poi gli torneranno utili per la resa dei conti finale. Pur non abbandonando l' impronta di "libro per bambini" ( anche se un po' cresciuti ) che lo rende perciò scontato su alcune soluzioni, il libro risulata comunque non essere banale.
C'è da notare, però, che molte strade vengono lasciate aperte in modo fin troppo "grossolano", il che credo ( spero ) non sia un atto di trasandatezza dell' opera, ma una volontà dell' autore di scrivere un seguito al libro. Infine nota molto piacevole sono le illustrazioni, ancora una volta affidate alle sapienti mani di Dave McKean, già visto all' opera in Coraline, che ci allieta con delle belle e suggestive immagini, soprattutto le prime 7 pagnie dove un' illustrazione unica si modella col testo diventandone parte integrante.

NOTA:
Il capitolo n° 4 "La lapide della strega" è già stato pubblicato nel 2007 con il titolo "Il cimitero senza lapidi" nel volume "Il cimitero senza lapidi e altre storie nere", una raccolta di racconti ( titolo originale "M is for Magic" ) edita da noi sempre per la Mondadori.

CONSIGLIATO: si.
PRELUDIO:

"C' era una mano nell' oscurità e impugnava un coltello.
Il coltello aveva un manico d' osso, lucido e nero, e una lama più sottile e affilata di un rasoio. Se ti avesse ferito, avresti anche potuto non accorgertene, non subito.
Il coltello aveva fatto quasi tutto ciò percui era stato portato in quella casa; la lama era bagnata, e così anche il manico.
La porta d' ingresso, da dove si erano insinuati il coltello e l' uomo che lo impugnava, era ancora aperta, appena un po', e viluppi di nebbia notturna serpeggiavano e si intrecciavano dentor la casa.
Quell' uomo qualunque si fermò sul pianerottolo. Con la mano sinistra prese un grande fazzoletto bianco dalla tasca del cappotto nero, ripulì il coltello e la mano inguantata che l' impugnava, e lo mise via. La caccia era quasi conclusa. Aveva lasciato la donna sul letto, l' uomo accasciato per terra, la figlia maggiore nella sua cameratta dai colori vivaci, tra giocattoli e modellini incompleti. Restava da sistemare solo il piccolo, un bimbo poco più che in fasce. Anora uno e la missione sarebbe stata completa."

LINK UTILI:
Sito web ufficiale dell' autore (EN)
Funclub italiano dell' autore
Sito web ufficiale dell' illustratore (EN)

ALTRI LIBRI DELL' AUTORE:
*Coraline*

Biscotti al malto Fiore per un mondo migliore

AUTORE: Laura Sandi;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: //, italiano;
ANNO/EDITORE: 2009, Mondadori;
COLLANA: Scrittori italiani e stranieri;
GENERE: romanzo di formazione;
PAGINE: 210;
TRADUTTORE: --;
ISBN: 978 88 04 58619 7;
PREZZO: 18,00;
CITAZIONE:

"Non importa se quello che si fa ha un senso o no,
basta farlo bene."


VOTO: ♥ ♥
TRAMA:
Leda Rothko ha avuto una prima infanzia davvero singolare: senza mai poter uscire dal grande giradino che circonda la sua grande villa, le uniche persone che ha avuto la possibilità di conoscere sono il padre, uno famoso scultore di origine russa, la madre, silenziosa e sfuggente che sembra sempre immersa in un grande dolore, i due fratelli maggiori, che non fanno altro che piacchiarsi tanto da diventare il loro futuro lavoro, la nonna, una famosissima ex cantante lirica, e la governante Maria, l' unica persona in famiglia con i piedi veramente per terra.
Proprio per colpa di questo suo involontario isolamento al momento di frequentare le elementari il suo spiazzamento sarà totale.. ma grazie alla sua nuova migliore amica, Noemi, la sua nuova miglior nemica, Ludovica, e Mario, un uomo che per colpa di un contatto delle linee telefoniche finisce sempre per chiamare casa Rothko, la piccola Leda riuscirà ad affrontare senza troppi problemi il difficile passaggio alla vita vera.

COMMENTO:
Un libro a tratti (soprattutto in dei passaggi all' inizio e alla fine) piuttosto pretenzioso e prolisso, ma tutto sommato una storia a tratti simpatica, a tratti dura e triste, ma piacevole e gradevole da leggere, che riesce a divertirci e a commuoverci. Da leggere senza pretese nel tempo libero.


CONSIGLIATO: si;
PRELUDIO:
"Delicatamente distesa sul letto, la donna più bella che avessi mai visto tese le braccia verso di me e continuò a tenerle allungate con occhi riboccanti di rugiada, fino a che mi prese.

L' uomo più bello che avessi mai visto si sedette sul letto accanto alla donna più bella che avessi mai visto. Insieme mi guardarono.
-E' la cosa più bella che abbia mai visto- disse la donna più bella che avessi mai visto.
Poi entrambi diedero un morso al biscotto perfettamente tondo e arancione che tenevano in mano, e sorrisero. Una musichetta facile facile, un na-na-nà-nanna-nanna-nà... si diffuse tutto attorno. -Biscotti al malto Fiore. Per un mondo migliore.-
Chiusi gli occhi così.
C' era di che stare tranquilla.
Non sarei potuta davvero nascere in un mondo migliore.
[..]
Invece mi sbagliavo.
La donna più bella che avessi mai visto evidetemente non era mia madre e l' uomo più bello che avessi mai visto non era mio padre. La luce del sole poteva venire riprodotta elettronicamente e la mia tata aveva appena arrotondato lo stipendio facendomi fare di nascosto dai miei uno spot televisivo per biscotti al malto. Ero nata per finta, la mia vera nascita doveva essere stata talmente insignificante che neppure me ne ero accorta.
Solo una domanda.
Se un biscotto perfettamente rotondo non era una garanzia sufficente per un mondo migliore, con che coraggio avrei mai più potuto chiudere gli occhi?"

LINK UTILI:
--

13

AUTORE: Jay Asher;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: 13 reasons why, inglese;
ANNO/EDITORE: 2007, Mondadori;
COLLANA: shout;
GENERE: romanzo adolescenziale;

PAGINE: 236;
TRADUTTORE: Stefano Borgotallo;
ISBN: 978 88 04 58299 1;
PREZZO: 15,00;
CITAZIONE:
"Siamo tutti sulla lista. Tutti quanti.
Siamo tutti ugualmente colpevoli di qualcosa."

VOTO: ♥ ♥/♥
TRAMA:
Clay torna da scuola e ad attenderlo davanti alla porta di casa trova un pacco senza mittente con dentro 7 audiocassette numerate per ogni lato fino a 13. Pensando ad uno scherzo inzia ad ascoltaro, ma non si tratta di nessuno scherzo, solo la cruda verità: a registrarle è stata Hannah Baker, la ragazza di cui è segretamente innamorato da sempre; la stessa ragzza che poche settimane prima si tolta la vita.
Per ogni lato delle cassette è registrata una storia, un episodio della vita di Hannah, che l' ha portata alla fatidica decisione; ma cosa più importante, per ogni storia cè un colpevole: 13 persone che l' hanno inconsapevolmente spinta ad un punto di non ritorno.
Clay è sconvolto, non riuscendo a capire che cosa c' entra, ma vuole, deve, capire le ragioni di Hanna.. così per tutta la notte ripercorrerà insieme a lei una vita fatta di rimpianti, cattiverie e solitudine, tormentandosi al pensiero di capire cosa sarebbe successo se..

COMMENTO:
Dopo aver letto l' entusiastica recensione di Gabry mi sono lsciata convincere è l' ho comprato; che dire.. l' ho finito in mezza giornata, direi che mi è piaciuto no :D?
La storia è davvero forte, d' impatto, da subito ti cattura e ti trascina senza pietà nella vita di Hannah, una vita costellata di angherie psicologiche veramente di ogni tipo, e nella disprata situazione del povero Clay; la scrittura è semplice, ma veramente efficace nel ricreare la giusta ampatia verso i due protagonisti "costringendoci" a rimanere attaccati a questo libro fino all' ultima pagina.

CONSIGLIATO: si;
PRELUDIO:
"Non è più un problema mio. Il pacco è già partito. Esco dall' ufficio postale senza ricevuta.
Vicino al sopracciglio sinistro, la testa continua a martellarmi. Ogni volta che deglutisco avverto in bocca un sapore amaro, e più mi avvicio a scuola, più mi sento sul punto di crollare.
Voglio collassare. Voglio spalmarmi all' istante sul marciapiede e trascinarmi in mezzo all' edera. Perchè, oltrepassata quella, il marciapiede fa una curva lungo il perimetro esterno del parcheggio della scuola. Poi, taglia dritto in mezzo al prato, fino all' ingresso dell' edificio principale. Attraversa il portone e diventa un orridoio che si snoda tra file di aule e armadietti su entrambi i lati, fino a varcare la soglia sempre apertadella classe, alla prima ora.
Lì davanti, rivolta verso gli studenti, ci sarà la cattedra del prof Porter. Lui sarà l' ultimo a ricevere un pacco senza mittente. E in mezzo, a sinistra, ci sarà il banco di Hannnah Baker.
Vuoto."

LINK UTILI:
My Space dello scrittore (EN)

Coraline

AUTORE: Neil Gaiman;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: Coraline, inglese;
ANNO/EDITORE: 2002, Mondadori;
COLLANA: Oscar Bestsellers;
GENERE: romanzo per bambini, fantasy;
PAGINE: 183;
TRADUTTORE: Maurizio Bartocci;
ILLUSTRAZIONI: Dave McKean;
ISBN: 88 04 53023 5;
PREZZO: 7,80;
CITAZIONE:
"Quando hai paura di qualcosa, ma la fai comunque, quello è coraggio."

VOTO: ♥ ♥ ♥ ♥
TRAMA:
Coraline si è da poco trasferita nella nuova casa, ma dopo aver conosciuto tutti suoi strani vicini di casa e aver esplorato tutti i dintorni, finisce per annoiarsi a morte.. un giorno suo padre per distrarla le da come compito di disegnare su un foglio una specie di planimetria della nuova casa con segnate tutte le porte e dove conducono.
E' un compito facile e in poco tempo Coraline riesce a individuarle tutte e 13, ma cè nè una 14esima, in salotto, che conduce soltanto su un muro di mattoni.. la madre le spiega che in realtà condurrebbe nel resto della casa, ma ora che è stata divisa in appartamenti, è stata murata altrimenti avrebbe portato all' appartamento accanto.
Ma non passa molto tempo che Coraline si rende conto che la porta nasconde un segreto: un lungo corridoio oscuro che porta direttamente in un appartamento identico al suo!
Anzi.. quasi uguale, persino i quadri hanno espressioni diverse (inquetanti); inoltre il nuovo appartamento è abitato da.. due persone uguali ai suoi genitori! solo che al posto degli occhi hanno due bottoni neri lucenti..
Nonostante il nuovo mondo sia piuttosto allettante Coraline si rende subito conto che cè qualcosa di sinistro in tutto questo, e ben presto capirà che non solo la sua vita è in pricolo, ma anche quella dei suoi veri genitori..

COMMENTO:
Assolutamente bellissimo! non so quanto in realtà sia consigliabile per dei bambini, visto anche le tinte dark parecchio forti che prende verso la fine, ma sicuramente per noi bambini cresciuti è a dir poco perfetto!! L' ottima scrittura di Gaiman ci conduce in una bella storia dai toni quasi ovattati, lasciandoci la sensazione che stia sempre per succedere qualcosa.. La trama non ci delude mai, e pur rimanendo con delle soluzioni a volte semplicistiche nel campo di libri per bambini, riesce a non cedere mai e a raccantarci tutta la vicenda molto verosimilmente attraverso gli occhi della bambina.

I personaggi sono splendidi a partire dalla piccola e riflessiva Coraline, passando per le stravaganti sorelle Miss Spink e Miss Forcible e il fantastico gatto nero, e arrivando fino alla terribile e veramente inquetante altra madre.
Belle anche le illustrazioni, anche se spesso Coraline sembra avere 40 anni °__°
Nel complesso consigliatissimo a tutti, una vera fiaba moderna!!

CONSIGLIATO: assolutamente si.
PRELUDIO:

"Coraline accese la luce.
In quell' angolo non c' era niente. Niente altro che una vecchia porta aperta su un muro di mattoni.
Era sicura che sua madre avesse richiuso la porta, che adesso, però, era leggermente aperta. Giusto uno spiraglio. Coraline si avvicinò e guardò dentro. Non c'era niente, solo un muro di mattoni rossi.
Chiuse la vecchi porta di legno, spense la luce e tornò a letto.
Sognò sagome nere che strisciavano da una parte all' altra, schivando la luce, fino a concentrarsi tutte insieme sotto la luna. Piccole sagome nere con occhietti rossi e aguzzi denti gialli.
Che cominciarono a cantare:
Siamo piccine ma molte
Siamo molte ma piccine
Eravamo qui prima di voi
Saremo qui anche poi


Le loro voci erano un sussurro acuto e vagamente lamentoso. Ea Coraline misero addosso una grande agitazione.
Poi sognò degli spot pubblicitari, e finalmente smise di sognare."

LINK UTILI:
Sito web ufficiale dell' autore (EN)
Funclub italiano dell' autore
Sito web ufficiale dell' illustratore (EN)
Sito web ufficiale del film (EN) bellissimo!

ALTRI LIBRI DELL' AUTORE:
*Il figlio del cimitero*

Madapple, il veleno più dolce

AUTORE: Christina Meldrum;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: Madapple, inglese;
ANNO/EDITORE: 2008, Fazi;
COLLANA: LAIN;
GENERE: romanzo;
PAGINE: 434;
TRADUTTORE: Lucia Olivieri;
ISBN: 978 88 7625 052 1;
PREZZO: 19,50 (prima edizione);
CITAZIONE:
"Ci sono cose fatte per stare insieme,
da ciò deriva la loro saldezza.
Non perchè vi sono costrette."


VOTO: ♥ / ♥
TRAMA:
Aslaug è una giovane ragazza che ha passato la sua vita in un quasi totale isolamento, anni durante i quali la madre Maren, l' unica persona con la quale abbia mai vissuto, l' ha instradata ai misteri della natura, alle proprietà delle piante e le ha insegnato lingue arcaiche.

Per copa di questa sua vita quasi eremitica la giovane si trova completamente sola all' improvvisa morte della madre; impaurita del suo destino decide di rincorrere il suo passato, parte così alla ricerca di suo padre, di cui non sa assolutamente nulla, ma quando riesce a rintracciare i suoi unici parenti verrà coinvolta in una storia fatta di antichi rancori e inquetanti controversie religiose.
Sballottata dall' instabilità della sua nuova strana famiglia gli anni passano e Aslaug si ritroverà 19enne sotto processo per un triplice omicidio.. riuscirà a far venire alla luce la verità sulla sua storia e avere così finalmente la tanto agoniata libertà?


COMMENTO:
La storia si snoda su due piani: da una parte i giorni nostri, con brevissimi capitoli-intermezzi in cui ci vengono trascritti i vari interrogatori del processo ad Aslaug, dall' atra il ricordo di tutta la vicenda da parte della protagonista stessa che arrvando fino al presente dle processo va infine a fondersi con esso portandoci alla conclusione.
La storia si rivela piuttosto banale e sin da quando vengono poste le domande ( chi è il padre di Aslaug?.. ) ne capiamo già la risposta, anticipando così i vari risvolti che dovrebbero servire a renderla più intrigante, ma invece finiscono solo per avere l' effetto opposto; oltretutto il libro è appesantito da infinite dissertazioni sugli scopi pseudo-medicinali delle piante prima e sulla religione cristiana e pagana dopo, che se all' inizio possono sembrare interessanti dopo un pò iniziano a diventare solo fastidiosi intermezzi nella storia.. ammetto con rammarico che verso la fine ho dovuto saltare questi pezzettini perchè proprio non ne potevo più -__-
Nel complesso un libro quasi adolescenziale, ma che si lascia leggere, anche se con un pò di pazienza.


CONSIGLIATO: ni.
PRELUDIO:
"-Sono incinta anch'io.-
-Mor!-, grida la bambina. -Loeb after mig, Mor!-. Sanne corre per il sentiero, sciarpa e capelli cosparsi di frammenti di foglie. -Prendimi, mamma!-.
-Sei incinta?- ripete Sara, lo sguardo fisso su Sann, il cielo grigio, le foglie.
-Non arrabbiarti..-, dice Maren.
Ma Sara la interrompa. - Non sapevo neanche che tu le sapessi già, certe cose-. Si stà accarezzando le mani mentre gli occhi scrutano quelle di Sanne, che appaiono sfocate. -Sei così giovane, Maren. Forse ti stai sbagliando-.
-Ho quasi sedici anni-. dice Maren. -Non sono più una bambina-."
-Ma sei arrivata negli Stati Uniti meno di due mesi fa. Com'è potuta accadere una cosa similein così poco tempo?-.
-Sono incinta di quattro mesi-, Risponde Maren. -Tre meno di te. Ero già incinta quando sono arrivata-.
Sara stringe le braccia la petto e riprende a camminare verso la figlia. Le vede meglio adesso, le mani di Sanne, aperte, e le due dita palmate, chiuse l' una con l' altra. E si chiede se sia possibile. Poi dice: -Prima di arrivare? Com' è possibile? Non sapevo che avessi un ragazzo. Dalla morte di Moder, ti ho fatto io da madre. Come hai potuto tenermi nascosta una cosa simile?-.
-Non lo sapevo-.
-Non sapevi cosa?-.
-Non sapevo di essere incinta. L'ho scoperto il giorno in cui ti ho chiesto di venire qui-.
-Ma sapevi di essere stata con un ragazzo. Avevi un ragazzo, Maren, e non me l' hai detto-.
-Sono volata via, Mor-. Sanne ha raggiunto la fine del sentiero. -Per sempre-.
-Non ce l' avevo, un ragazzo-, dice Maren. -Non ho mai avuto nessun ragazzo-."



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Arcobaleno

AUTORE: Banana Yoshimoto;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: Niji, giapponese;
ANNO/EDITORE: 2002, Feltrinelli;
COLLANA: Universale Economica Feltrinelli;
GENERE: romanzo;
PAGINE: 134;
TRADUTTORE: Alessandro Giovanni Gerevini;
ISBN: 88 07 8855 8;
PREZZO: 6,50;
CITAZIONE:
"Le case tristi, anche senza una ragione particolare,
finiscono col rendere tristi chi le abita."

VOTO: ♥ ♥ ♥
TRAMA:
Nata in una piccola città della costa Eiko ha sempre vissuto in modo semplice aiutando la madre e la nonna a gestire il loro piccolo ma accogliente ristorante.
Finito il liceo però la giovane va a vivere nella grande e complicata Tokyo, dove fotunatamente riuscirà a trovare lavoro come cameriera nel suo ristorante preferito l' "Arcobaleno", un esotico ristorante polinesiano. La sua vita sembra trascorrere tranquilla, purtroppo però le morti ravvicinate prima della nonna e poi della madre lasciano Eiko, orfana di padre che le aveva abbandonate anni prima, completamente sola al mondo; l' unico rimedio alla sua tristezza è il lavoro: il suo impegno si moltiplica facendola diventare una vera e propria stacanovista, finquando però la stanchezza e lo stress hanno il sopravvento facendola svenire sul posto di lavoro..
Il proprietario del ristorante, il signor Takada, capisce la sua triste situazione e decide di aiutarla offrendole un lavoro di goverante in casa sua finchè non sarà di nuovo pronta a riprendere il suo vecchhio lavoro. Eiko accetta di buon grado visto che i suoi nuovi compiti saranno molto semplici, ma rilassanti: aiutare nelle faccende domestiche la moglie incinta del proprietario, curare il giardino e accudire il cane e il gatto.
Piano piano il contatto con la natura e i gesti semplici della vita riportano equilibrio nello stato d' animo di Eiko, non fosse che vivendo sotto lo stesso tetto della famiglia Takada finirà con scoprire che sotto la facciata di una coppia felice cè invece una storia fatta di bugie, tradimenti ed insoddisfazione.. anche il buon signor Takada, col quale ha istaurato un rapporto di fiducia ed amicizia, nasconde una segreto. Ad Eiko non resta che partire per Tahiti alla disperata ricerca della sua serenità.

COMMENTO:
Come sempre la Yoshimoto riesce a regalarci una piccola storia dai contorni e le sfumature di sogno, che riportano alla nostra mente immagini dalle tinte leggere, come un acquarello. Un altro bellissimo piccolo racconto di vita che si legge benissimo, popolato da persone semplici ma allo stesso tempo complicate, di cui ci piace leggere fino in fondo. Consigliato come tutte le opere dell' autrice.

CONSIGLIATO: si.
PRELUDIO:
"Dentro di me feci un rapido calcolo.
Se avessi lavorato a casa del proprietario, il giudizio sul mio conto, suo e della moglie, sarebbe di sicuro migliorato, avrei potuto corrispondere alla gentilezza del direttore e il mio fisico non si sarebbe lasciato andare del tutto. Tutto sommato, se volevo aontinuare a lavorare all' Arcobaleno, di alternative non ne avevo poi molte. Gli animali mi piacevano, ed ero pure brava a fare le pulizie di casa, lo scotto da pagare non era poi così alto.
-Accetto volentieri- risposi. Cinque giorni alla settimana, pulizia della casa e cura egli animali, manutenzione del giardino e acquisti per la casa, queste erano le incombenze del mio nuovo incarico. Chiesi al direttore di concedermi di tornare a lavorare al ristorante non appena la nuova governante fosse stata in grado di riprendere servizio e lui accettò di buon grado.
Mi ripromisi di lavorare sodo e di ritornare alla svelta al mio vero lavoro, e con il sorriso sulle labbra mi accinsi a intrapredere la mia inaspettata carriera di collaboratrice domestica."

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Il gioco di Gerald

AUTORE: Stephen King;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: Gerald's Game, inglese;
ANNO/EDITORE: 1992, Sperling paperback;
COLLANA: Superbestseller;
GENERE: thriller introspettivo;
PAGINE: 368;
TRADUTTORE: Tullio Dobner;
ISBN: 88 8274 348 9;
PREZZO: 7, 80 euro;
CITAZIONE:
"Oh mio Dio, sono quassù tutta sola. Sono sola."

VOTO: ♥ ♥ ♥
TRAMA:
Gerald è riuscito a convincere la moglie Jessie a passare un weeckend nella loro casa al lago, con il preciso intento di coinvolgerla nell' ennesimo giochino sessuale schiava-padrone che sembrano eccitarlo tanto.. ed è proprio mentre la stà ammanettando al letto con addosso solo un paio di lsip che lei, definitivamente stufa di queste buffonate, dice no.
Ma Gerald sembra non capire, o non voler capire, così Jessie completamente in balia del marito sferra un disperato calcio per cercare di allontanarlo da se.. purtroppo le cose prenderenno un risvolto inaspettato: Gerald, in seguito al calcio, viene colto da un infarto e muore sul colpo, lasciandola sola e nuda legata ad un letto in una casa isolata. Completamente sola e in balia del suo terrore sarà costretta a affrontare tutti i suoi ricordi più segreti, compresa una scomoda violenza subita da bambina che con tanto affanno si era prodigata a nascondere.
Come se questo non bastasse un cane randagio riesce ad entrare in casa per cibarsi della carcassa dell' uomo, e una misteriosa ed inquetante figura umanoide sembra sbucare fuori dall' oscurità per fare del male all' inerme Jessie..

COMMENTO:

Di solito di Sthepen King preferisco di gran lunga i racconti brevi, ma in questo caso devo ammettere di essermi trovata difronte ad una piacevole sorpresa; a comporre la storia vanno tutti i tipici fattori della letteratura di King: l' isolamento, l' introspezione psicologica, l' eclissi e il "mostro" venuto dall' oscurità; anche se quest' ultimo elemento si rivela alla fine in un' inaspettato colpo di scena. Parte portante del libro è, ovviamente, l' introspezione di Jessie che si fa sempre più delirante e sconnessa, portandole, e quindi portandoci, a confondere realtà con follia..
In generale perciò un buon libro, che mi sento di consigliare ai più, certamente non a chi non apprezza le storie con poca azione e molta introspezione.

CONSIGLIATO: si.
PRELUDIO:
"Jessie sentiva la porta di servizio che sbatteva piano, a intervalli regolari, nella brezza d' ottobre che soffiava per la casa. In autunno lo stipite si gonfiava puntualmente e occorreva tirare la porta con forza per serrarla. Questa volta se ne erano dimenticati. Pensò di dire a Gerald di andare a chiuderla prima che ossero troppo lanciati, con il rischio che quel rumore le facesse saltare i nervi. Poi riflettè che date le circostanze era ridicolo. Avrebbe guastato l' atmosfera.
"Quale atmosfera?"
Bella domanda, quella. E mentre Gerald ruotava il corpo cavo della chiave nella seconda serratua, mentre udiva lo scatto lieve poco sopra l' orecchio sinistro, concluse che, almeno per lei, non c' era atmosfera da conservare. Proprio per questo si era accorta che la porta non era stata fissata a dovere. Per lei l' erotismo del rapporto schiava-padrone era stato di breve durata. Lo stesso non si poteva dire di Gerald. Indossava solo un paio di boxer ora e non aveva bisogno di quardarlo in faccia per vedere che il suo interesse per quel gioco era ancora più che vivo.
"Che stupidaggine", pensò, ma nemmeno la stupidaggine la raccontava tutta. C' era anche una punta di paura. Non le andava di ammetterlo, ma c' era."

LINK UTILI:
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Funclub uffiale (IT)

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