Non mi uccidere

AUTORE: Chiara Palazzolo;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: Non mi uccidere, italiano;
ANNO/EDITORE: 2005, Piemme;
COLLANA: --
GENERE: zombi;
PAGINE: 427;
TRADUTTORE: --
ISBN: 88 384 7557 1;
PREZZO: 16, 50 euro;
CITAZIONE:
"Sarò la Mirta che morì due volte.
La Mirta che accettò solo poco a poco di morire
perchè era così giovane e pensava di vivere per sempre.
E' così che nascono i fantasmi?"

VOTO: ♥ ♥ / ♥
TRAMA:
Mirta è una ventenne come tante altre, bella, intelligente, di buona famiglia.. ha un unico problema: Robin.
Robin è il suo ragazzo di dieci anni più grande, affascinante, dal passato misterioso, eroinomane.

Un vizio che ben presto per amore ( o stupidità? ) anche Mirta inizierà ad avere e che ben presto li porterà entrambi in una discarica una sera a condividere la loro ultima siringa.
Ma l' amore di lei è così forte che non basta la morte per sconfiggerlo.. Mirta risorge dalla tomba.
Adesso le cose non sono più come prima: il suo corpo è molto più forte, i suoi sensi sono più accentuati, e la sua fame adesso è di carne umana.
Inizia così a vagare per i boschi nell' attesa che anche Robin si risvegli, fra la difficoltà di accettare e controllare questa sua nuova natura e la stranissima sensazione che qualcuno di pericoloso la stia seguendo.
Stanca di aspettare alla fine Mirta torna al cimitero e scoperchia la tomba del suo amato, ma ciò che si trova difronte non è esattamente quello che si aspettava..

COMMENTO:
Primo libro di una saga che comprende in tutto tre volumi, di cui purtroppo non sono ancora riuscita a leggere l' ultimo ç_ç
Storia molto interessante ed abbastanza originale, soprattutto dal secondo libro in poi quando si scoprono tutti i retroscena; la scrittura è buona, la Palazzolo si dimostra all' altezza della stranezza dei suoi personaggi avvalendosi di modi di scrivere diversi per ognuno. L' unico problema è che quando parla Mirta ( quindi la maggior parte del tempo visto che è raccontato in prima persona proprio da lei ) viene adottata una scrittura estremamente spezzata e a tratti, volontariamente, confusa e delirante: necessaria per comprendere lo stato mentale del personaggio, ma a lungo andare piuttosto difficile da sostenere.
Nel complesso comunque un libro niente male, che merita sicuramente una lettura dagli amanti del genere.

CONSIGLIATO: si.
PRELUDIO:
"Per la prima volta da quando aveva messo piede in Italia, Muriel sentì qualcosa di simile ad un principio di rimorso.
Aveva vinto la sua battaglia estenuando l' avversario. Ripetendo le stesse parole all' infinito, per giorni. Costringendolo ad ammettere che si, anche Mirta sarebbe morta per Roberto. L' amore è rovinoso a volte. E se Mirta era morta con lui, se erano morti della stessa morte, aveva diritto ad essere sepolti insieme. Per l' eternità.
Aveva vinto perchè aveva trovato il punto su cui far leva. Il punto debole. L' aveva cercato affannosamente, fino a scovarlo. Il padre di Mirta adorava sua figlia. La considerava una specie di miracolo che camminava sulla terra. Muriel aveva scovato un' intercapedine. L' amore assoluto del padre per Mirta. E vi si era insinuata, battendo e ribattendo. Poche parole, e semplici, reiterate all' infinito.
Mirta voleva rimanere con Robin. Accanto a lui per sepre. Bisogna rispettare l' ultimo desiderio di Mirta."

LINK UTILI:
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ALTRI LIBRI DELL' AUTRICE:

Trilogia dei Sopramorti


Non mi uccidere
*Strappami il cuore*
*Ti porterò nel sangue*

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