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V.M. 18

AUTORE: Isabella Santacroce;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: //, italiano;
ANNO/EDITORE: 2007, Fazi;
COLLANA: le Vele;
GENERE: romanzo pornografico;
PAGINE: 491;
TRADUTTORE: --
ISBN: 978 88 8112 827 3
PREZZO: 17,50;
CITAZIONE:
"Ero un satanico Dio,
un celestiale Demonio,
ero la somma di due sacralità
contrapposte e identiche. "


VOTO: *
TRAMA:
Desdemona ha da sempre avuto una sfrenata passione per il sesso.
Al compimento del quattordicesimo anno di età riuscirà a convincere i suoi genitori a mandarla in un collegio femminile, dove farà la fortuita conoscenza di Cassandra ed Animone, altre due ragazzine dalle lussuriose passioni. Acapo di questo terribile terzetto la bella Desdemona trascirà tutto il collegio in un turbine di scelleratezze, orge e follia. Si ritiene un Dio, e come tale non ha limiti.


COMMENTO:
Su cosa punti quando vuoi creare scompliglio nella critica? sul sesso, ovviamente. Aggiungici perversioni-provocazioni su ragazzine ninfomani che sognano di farlo con Jesù e otterrai sicuramente una bomba pronta ad esplodere sul panorama letterario.
Sinceramente con questo libro (?) non so proprio dove la Santacroce volesse andare a parare, e non capisco il perchè la critica (e il pubblico) si sia divisa in due, da una parte ad additarlo come l' avvento dell' anticristo, dall' altro a proclamarlo capolavoro. Questo libro (?) non è niente di tutto questo, è solo spazzatura.
La voglia di stupire, scandalizzare, ecc che sembra andare tanto di moda ultimamente, sfugge completamente ad ogni controllo e sfocia senza limiti nel patetico, nel trite, nel ridicolo e soprattutto nell' illeggibile. Persino i racconti porno che scrivono i ragazzetti delle medie hanno più dignità, e sicuramente più stile.
Se queste sono le promesse letterarie italiane, non cè di che stupirsi se la gente preferisce gli autori stranieri.

CONSIGLIATO: assolutamente no.
PRELUDIO:
"Già in tenera età mi dilettavo a deliziarmi, praticando con dovizia eleganti autoerotismi.
Nei tediosi pomeriggi usavo titillarmi la fichetta, traendone un tale godimento da ringraziare il corpo per l' esaltazione che compiva sui miei sensi.
Era gesto verso l' infinito la ricerca dell' orgasmo: nella prodigiosa inconsapevolezza dell' infanzia, io bramavo raggiungere l' immenso."


LINK UTILI:
Blog dell' autrice

La Madonna del Bellini

AUTORE: Elizabeth Lowry;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: The Bellini Madonna, inglese;
ANNO/EDITORE: 2007, Rizzoli;
COLLANA: --
GENERE: romanzo;
PAGINE: 354;
TRADUTTORE: Riccardo Valla;
ISBN: 978 88 17 01939 2;
PREZZO: 18,50 euro;
CITAZIONE:
"Desiderare, cercare, è sempre meglio che ottenere quel che si desidera..
perchè dietro il desiderio può solo esistere la delusione."

VOTO:
TRAMA:
Da più di vent' anni lo storico dell' arte Thomas Lynch coltiva un' ossessione: ritrovare la perduta Madonna del Bellini, ultimo quadro del maestro dove però la classica Madonna vicino alla croce cede al posto ad una donna anziana dallo sguardo duro e addolorato, perchè privata di tutto l' amore e ormai rimasta sola al mondo. Purtroppo però è un quadro che nessuno ha mai visto e di cui si è perso ogni traccia, tranne una breve testimonianza scritta dal Durer.
Ma adesso, finalmente Thomas ha trovato un indizio che può portarlo sulla giusta strada, ma per ritrovare il suo amato dipinto dovrà setacciare la collezzione privata della famiglia Roper; sarà l' ultima discendente, Anna, ad accoglierlo nella grande e labirintica villa di famiglia, e a guidarlo nella ricerca; ma la stessa Anna è un difficile labirinto e nemmeno per Lynch sarà facile trovare la soluzione..


COMMENTO:
Un libro davvero noioso, perso in troppe descrizioni inutili e prolisse condite dai pensieri del personaggio che non stanno veramente ne in cielo ne in terra ( ma perchè le persone dei romanzi devono sempre pensare come se componessero poesie invece che formulare ragionamenti razionali °_°? ), che devo ammettere, mi sono trovata costretta a saltare in più punti per riuscire a finirlo.. non si capisce bene lo scopo del romanzo e il finale non ha molto senso, inoltre proprio non riesco a carpire per quale cavolo di motivo quel cretino di Thomas Lynch non va subito in casa Roper e non chiede subito del quadro invece che ammorbarci con assurde costatazioni senza logica alcuna.. e poi perchè si sente in colpa?? non ha mica fatto nulla di male!! non capisco, non capisco.. secondo me anche la scrittrice si è persa in se stessa e non sapendo più quel che scriveva a buttato giù cose a caso -__-

CONSIGLIATO: no.
PRELUDIO:
"Ho conosciuto Anna Roper il mese scorso, quando ho cercato di derubarla a casa sua, nel villaggio di Mawle nel Berkshire.
Scrivo queste pagine.. Scrivo per spiegare.. No, non va bene come inizio. Ricomincio.
Scrivo quanto segue per un irresistibile bisogno di confessare, di chiarire a me stesso l' accaduto mettendolo sulla carta; forse di scusarmi. Ecco, ho schizzato i primi tratti del quadro. Ma scusarmi con chi? Con Anna? Con me stesso per aver fatto di ogni cosa un così irreparabile pasticcio? O con l' intero universo? Sento che anch' esso in qualche modo merita le più umilianti professioni di pentimento da parte mia. Non c'è bisogno di dirmelo! So che fuggire adesso ad Asolo, alla fine di quest' estate terribile, è stato uno sbaglio. Le pietre delle case sono ancora gonfie di raggi solari come i favi di un alveare, sono tiepide e gravide di false promesse. Quanto al sole italiano, continua a sorgere tutti i giorni come se nulla fosse successo, spaventoso nella sua innocenza. Solo le persiane del mezzodì distolgono lo sguardo, per il dolore o per la vergogna. Questo, dunque - e solo questo - di tante ambizioni oggi mi resta.."

LINK UTILI:
--

W.


AUTORE: Jennifer Lee Carrell;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: Interred with their Bones, inglese;
ANNO/EDITORE: 2007, Rizzoli;
COLLANA: --
GENERE: Thriller;
PAGINE: 517;
TRADUTTORE: Giovanni Garbellini;
ISBN: 978 88 17 017497;
PREZZO: 19.oo euro;
CITAZIONE:
"Il male che l' uomo fa gli sopravvive,
il bene è sepolto con le sue ossa."
VOTO:
TRAMA:
29 giugno 1613: il Globe Theater brucia portando con se non solo copioni e vestiti di scena, ma anche loschi intrighi e scomodi segreti.
29 giugno 2004: il Globe Theater viene ridato alle fiamme, ma stavolta quella che porta con se è la vita della professoressa Roz Howard, un' eminente studiosa shakespeariana.. prima di andarsene però riesce a far recapitare un piccolo pacchetto a quella che era stata la sua migliore studentessa, Kate Stanley, con su scritto "se lo apri devi seguirne la traccia". Kate capisce subito che fra la morte della studiosa nel misterioso incendio e il pacchetto cè una correlazione, così non le resta che accettare la sfida.. ma il rischio è altissimo, e la posta in gioco non è da meno: la vera identitàdi William Shakespeare.

COMMENTO:
Sicuramente non male come prima prova per uno scrittore, ma assolutamente poco valido come libro in se; la scrittura è buona e si fa leggere, ma la banalità della trama è sconvolgente: Kate riceve un indizio che la porta ad un altro e poi un altro, dando così il via a una speci di caccia al tesoro che mi riporta in mente fin troppo bene i libri d' avventura per bambini -__- inoltre troppo spesso ci si attacca a indizzi veramente poco consistenti ( più volte sono dovuta tornare in dietro a rileggere perchè non riuscivo a capire come cavolo si fosse arrivati a tale conclusione °_° ) oppure troppo didattici.. abbiamo capito che la scrittrice è una professoressa universitaria di letteratura inglese, ma non per questo tutti i suoi lettori sono altrettanto istruiti in materia! stesso discorso vale per le degressioni nel periodo del 16oo dove si parla dell' intrigo storico che gira attorno alla vera indetità di Shakespeare, che io ammetto di non aver capito, perchè assolutamente incomprensibili per hi non ha studiato a fonto la storia inglese del periodo -______-
In conclusione più che un libro mi è sembrato un modo dell autrice per far sapere al mondo che lei sa un sacco di cose sull' argomento, mascherato dietro una specie di romanzo-avventura che oscilla fra i lrbi per bambini e le puntate della Signora in Giallo...

CONSIGLIATO: no.
PRELUDIO:
29 giugno 1613
"Dal fiume si sarebbe detto che su Londra stessero tramontando due soli.
Il primo a ovest, in un tripudio di striature color rosa, arancio e oro. Il secondo sole a sud, aveva richiamato una folla di lance e battelli, chiatte e barconi sulle acque scure del Tamigi. Di fronte al troncone mozzo del campanile di Saint Paul, una cupa sfera arancione pareva aver mancato completamente l' orizzonte, per andare a schiantarsi sulla riva meridionale del fiume, dove, acquattate tra le taverne e i bordelli di Southwark, lanciava crude lame di fuoco verso il cielo della sera.
Non era un altro sole, questo era certo, sebbene qualche aspirante poeta avesse fatto rimbalzare quell' immagine a effetto di barca in barca. Era - ma forse già non era più - una costruzione che bruciava, il più acclamato dei teatri londinesi, che come uno scrigno racchiudeva i sogni della città: il magnifico Globe. E tutta Londra si era data convegno sul fiume per assistere allo spettacolo."

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