La Madonna del Bellini

AUTORE: Elizabeth Lowry;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: The Bellini Madonna, inglese;
ANNO/EDITORE: 2007, Rizzoli;
COLLANA: --
GENERE: romanzo;
PAGINE: 354;
TRADUTTORE: Riccardo Valla;
ISBN: 978 88 17 01939 2;
PREZZO: 18,50 euro;
CITAZIONE:
"Desiderare, cercare, è sempre meglio che ottenere quel che si desidera..
perchè dietro il desiderio può solo esistere la delusione."

VOTO:
TRAMA:
Da più di vent' anni lo storico dell' arte Thomas Lynch coltiva un' ossessione: ritrovare la perduta Madonna del Bellini, ultimo quadro del maestro dove però la classica Madonna vicino alla croce cede al posto ad una donna anziana dallo sguardo duro e addolorato, perchè privata di tutto l' amore e ormai rimasta sola al mondo. Purtroppo però è un quadro che nessuno ha mai visto e di cui si è perso ogni traccia, tranne una breve testimonianza scritta dal Durer.
Ma adesso, finalmente Thomas ha trovato un indizio che può portarlo sulla giusta strada, ma per ritrovare il suo amato dipinto dovrà setacciare la collezzione privata della famiglia Roper; sarà l' ultima discendente, Anna, ad accoglierlo nella grande e labirintica villa di famiglia, e a guidarlo nella ricerca; ma la stessa Anna è un difficile labirinto e nemmeno per Lynch sarà facile trovare la soluzione..


COMMENTO:
Un libro davvero noioso, perso in troppe descrizioni inutili e prolisse condite dai pensieri del personaggio che non stanno veramente ne in cielo ne in terra ( ma perchè le persone dei romanzi devono sempre pensare come se componessero poesie invece che formulare ragionamenti razionali °_°? ), che devo ammettere, mi sono trovata costretta a saltare in più punti per riuscire a finirlo.. non si capisce bene lo scopo del romanzo e il finale non ha molto senso, inoltre proprio non riesco a carpire per quale cavolo di motivo quel cretino di Thomas Lynch non va subito in casa Roper e non chiede subito del quadro invece che ammorbarci con assurde costatazioni senza logica alcuna.. e poi perchè si sente in colpa?? non ha mica fatto nulla di male!! non capisco, non capisco.. secondo me anche la scrittrice si è persa in se stessa e non sapendo più quel che scriveva a buttato giù cose a caso -__-

CONSIGLIATO: no.
PRELUDIO:
"Ho conosciuto Anna Roper il mese scorso, quando ho cercato di derubarla a casa sua, nel villaggio di Mawle nel Berkshire.
Scrivo queste pagine.. Scrivo per spiegare.. No, non va bene come inizio. Ricomincio.
Scrivo quanto segue per un irresistibile bisogno di confessare, di chiarire a me stesso l' accaduto mettendolo sulla carta; forse di scusarmi. Ecco, ho schizzato i primi tratti del quadro. Ma scusarmi con chi? Con Anna? Con me stesso per aver fatto di ogni cosa un così irreparabile pasticcio? O con l' intero universo? Sento che anch' esso in qualche modo merita le più umilianti professioni di pentimento da parte mia. Non c'è bisogno di dirmelo! So che fuggire adesso ad Asolo, alla fine di quest' estate terribile, è stato uno sbaglio. Le pietre delle case sono ancora gonfie di raggi solari come i favi di un alveare, sono tiepide e gravide di false promesse. Quanto al sole italiano, continua a sorgere tutti i giorni come se nulla fosse successo, spaventoso nella sua innocenza. Solo le persiane del mezzodì distolgono lo sguardo, per il dolore o per la vergogna. Questo, dunque - e solo questo - di tante ambizioni oggi mi resta.."

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2 commenti:

giardigno65 ha detto...

Che recensione originale!

Bel blog, complimenti

Smilla* ha detto...

grazie mille ^^ !!!
torna a trovarmi quando vuoi ;)

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