Bastardi senza gloria

REGIA: Quentin Tarantino;
TITOLO ORIGINALE: Inglourious Basterds;
ANNO/PAESE: 2009, U.S.A;
GENERE: azione, guerra;
ATTORI PRINCIPALI:
Brad Pitt, Christoph Waltz, Mélanie Laurent, Diane Kruger, Daniel Brühl, Martin Wuttke;
DURATA: 153;
COLORE: a colori;
CITAZIONE:
"Il nostro lavoro non è fare prigionieri, ma uccidere i nazisti.
E gli affari vanno alla grande."

VOTO: ****/*
TRAMA:
Nella Francia occupata dai nazisti, la giovane ebrea Shosanna Dreyfus assiste all'uccisione di tutta la propria famiglia per mano del colonnello nazista Hans Landa. La ragazza riesce a sfuggire miracolosamente alla morte e si rifugia a Parigi, dove assume una nuova identità e diviene proprietaria di una sala cinematografica.
Contemporaneamente, in Europa, il tenente Aldo Raine mette assieme una squadra speciale di soldati ebrei: noti come i Bastardi. Il loro compito è quello di uccidere ogni soldato tedesco capito sotto le loro mani, e prendereil loro scalpo.
Entrati in collaborazione con l' attrice tedesca Bridget VonHammersmark, una spia degli alleati, scopriranno che i maggiori leader del Terzo Reich, compreso lo stesso Hitler, si stanno pe riunire tutti in un cinema per la prima di un film di propaganda nazista.
E' l' occasione perfetta per eliminarli tutti e far terminar la guerra.
Ma il cinema in questione è proprio quello di Shosanna, anchessa non certo incline a farla passare liscia agli uomini che hanno sterminato la sua famiglia. La sua vendetta finirà, così, per intrecciarsi con la missione dei Bastardi.

COMMENTO:
A pensarci a mente fredda "Bastadi senza gloria" è un film tutto sommato normale. I vecchi film dalla "grana sporca" e il montaggio a pezzi hanno lasciato il posto a uno svolgimento lineare, molto più.. americanizzato, se capite quello che intendo.
Ma la mano di Tarantino cè, e si vede, perchè si, il film sarà anche normale e non avrà nulla a che vedere con le vecchie gloria, ma porca puttana, quando sei li seduto in sala che te lo gusti non puoi che pensare "cazzo, ma quanto è figo questo film?!?!?!?!"

..Ci sarebbe molto altro da dire sulla regia, sulle musiche, sulle [grandi] interpretazioni, sui vari significati, ma stavolta, a discapito dell' utilità di questo post, non vedo il motivo di farlo. Perchè scrivendone si perde tutto il gusto; questo è un film che vasto e gustato tutto sul momento senza ripensarci dopo.

CONSIGLIATO: oh si!
TRAILER:

LINK UTILI:
Sito web ufficiale (IT)
Sito web ufficiale (EN)
Tarantino fanclub (IT)


DELLO STESSO REGISTA:
*Grind House - A prova di Morte*
*Pulp Fiction*
*Four Rooms*

Belli da vedere [vol. 1]


Per quelli come me, che amano la fotografia e ricercano nei film l' aspetto visivo come una delle componenti più importanti. Della serie anche l' Occhio vuole la sua parte.
Inaguro questa nuova sezione del mio blog con uno dei film più controversi dell' anno, Antichrist, dell' ancora più controverso regista Lars Von Trier, ma che, al di là di qualsiasi giudizio di più o meno alto gradimento sulla trama, propone ai nostri occhi immagini bellissime e estremamente suggestive, che ci danno molto di cui bearci.













Un occhio di riguardo va infine anche alla locandina Australiana, veramente di grande classe: l' uomo e la donna, due esseri diversi e distinti che fanno parte di un unico elemento; si incontrano con dolcezza la dove rimangono divisi, ma si scontrano con estrema violenza quando sono portati ad unirsi, l' atto sessuale. Un' unione destinata a fare del male ad entrambi come le lame di una forbice.



E tutto questo espresso in una semplice locandina, praticamente bianca. Per esprime molto a volte basta molto poco.

Franklyn

REGIA: Gerald McMorrow;
TITOLO ORIGINALE: //
ANNO/PAESE: 2008, Francia/UK;
GENERE: drammatico;
ATTORI PRINCIPALI:
Ryan Phillippe, Eva Green, Sam Riley, Bernard Hill;
DURATA: 98;
COLORE: a colori;
CITAZIONE:
"Se credi intensamente in qualcosa,
chi può dire se è reale o no?"

VOTO: ***
TRAMA:
C' è una città chiamata Città di Mezzo in cui è obbligatorio avere una religione di appartenza, sia essa una delle grandi religioni, o che siasemplicemente basata sul libretto delle istruzioni di una lavatrice.
In questa città nera e crudele si aggira Jonathan Preest, un vigilante mascherato, il cui attuale lavoro è salvare una bambina dalle mani di una nuova pericolosa setta; ma Preest verrà tradito e arrestato.
Quattro anni dopo, Londra: Emilia è una studentessa d' arte che tenta il suicidio una volta al mese, Milo è appena stato piantato sull' altare quando incontra dopo anni il suo primo amore d' infanzia, e Peter Esser è un uomo solo alla ricerca del figlio scomparso.
Contemporaneamente nella fumosa Città di Mezzo Jonathan riesce a fuggire e inizia la ricerca del capo della setta chiamato L' Individuo, per vendicare la vita della bambina che 4 anni prima non era riuscito a salvare.
Quattro destini destinati a incontrarsi e scontrarsi in colpo di fucile.

COMMENTO:
Per essere una prima prova il regista non ci delude, anche se con un finale piuttosto prevedibile e delle soluzioni in parte scontate, l' intreccio delle varie storie e "dimensioni" rimane cmq un' idea di base piuttosto interessante.
La parte tecnica è forse quella più interessante: da una parte la Londra dei giorni nostri caratterizata (diversamente dal solito) da colori tenui, quasi desaturati, dove spiccano il rosso fuoco dei capelli di Sally e il verde del suo vestito, o l' oscura aurea che avvolge la disturbata Emilia; dall' altra parte invece troviamo questa fantomatica Città di Mezzo, dove a predominare è l' ocurità, non solo dei colori. Belli i costumi, anche se McMorrow poteva tranquillamente lasciarsi andare e azzardare molto di più ad uno stile "Del Toro" sia nei costumi, che nei trucchi e nelle scenografie.
In generale cmq la pellicola ci regala una bella fotografia e delle belle sequenze, soprattutto nella parte della Londra moderna, in particolare per ciò che riguarda la storia di Emilia che vive in una specie di delirio artistico; belle le sequenze dei suoi tentati suicidi e i video che ne trae, e anche il sogno/visione della sua morte.
Gli attori non sono malvagi, ma neanche particolarmente convincenti (fatta eccezione per Eva Green che invece è proprio in sintonia col personaggio) o cmq nella norma; nota di demerito non da poco la voce del doppiatore di Preest che è a dir poco insopportabile -__- e la colonna sonora davvero poco varia che ci ripropone di continuo lo stesso tema buonistico che finisce inevitabilmente per diventare una fastidiosa nenia.
Concludendo questo film merita cmq una visione, McMorrow ha iniziato con una buona pellicola e si spera continui migliorandosi su questa strada.


CONSIGLIATO: ni.
TRAILER:

LINK UTILI:
Sito web ufficiale (IT)
PS: ma in conclusione.. chi è Franklyn °_°?

La ragazza che giocava col fuoco (film)

REGIA: Daniel Alfredson;
TITOLO ORIGINALE: Flickan som lekte med elden;
ANNO/PAESE: 2009, Svezia/Danimarca;
GENERE: thriller;
ATTORI PRINCIPALI: Michael Nyqvist, Noomi Rapace, Georgi Staykov, Micke Spreitz, Peter Andersson, Paolo Roberto;
DURATA: 129;
COLORE: a colori;
CITAZIONE:
"Lisbeth non ha ucciso nessuno,
qualcuno stà cercando di incastrarla."

VOTO: **
TRAMA:
E' passato un anno dal caso Wennerström, Mikael Blomkvist è tornato alla sua normale vita di giornalista alla guida del suo amato giornale Millennium pronto, con l' aiuto di un' altro giornalista Dag Svennson, a lanciare una nuova inchiesta-bomba sul mercato del sesso; il suo unico rammarico è aver perso ogni contatto con la giovane Lisbeth Salander, che dal passato natale sempra letteralmente sparita nel nulla.
Purtroppo appena un mese prima della pubblicazione del nuovo reportage Mikael trova Dag e la compagna brutalmente uccisi nel loro appartamento.. subito viene ritrovata l' arma, incredibilmente questa appartiene all' avvocato Nils Bjurman, ma anche lui verrà trovato ucciso allo stesso modo degli altri. Sembrerebbe non esserci nessuna connessione fra i tre, ma sull' arma vengono ritrovate le impronte di Lisbeth.
Ma Mikael non è affatto convinto che l' assassina sia lei, e nel tentativo di aiutarla sarà costretto a scavare nel misterioso passato di Lisbeth.

COMMENTO:
Mah.. sicuramente meglio del primo film, ma cè da dire che ci voleva poco a farne uno migliore di quello -_-
Stavolta il regista si affida con maggiore accortezza all' opera originale e decide, per nostra fortuna, di seguirne tutti i passaggi fondamentali riuscendo a cavarne fuori una storia con un senso logico, dove i personaggi arrivano da una conclusione all' altra con cognizione di causa, e non perchè miracolosamente colpiti da illuminazione divina, della quale sembrava fosse investito il povero Mikael nello scorso film..
Il ritmo è piuttosto lento (tanto che verso la metà non è un crimine se cala un po' la palpebra) anche perchè a supportarlo non cè ne una bella prova tecnica, che rimane piuttosto scarsa, ne la presenza di attori interessanti, considerando anche che ai personaggi non viene lasciato punto spazio per essere resi più reali; anche la stessa Lisbeth, che dovrebbe stavolta a ragione essere il personaggio principale, rimane nei limiti esterni, e nonostante la Rapace si dimostri di nuovo all' altezza e ci regali l' unica bella prova, la storia e il destino del suo personaggio non riesce a destare poi molto interesse.
In generale questa pellicola, sebbene vagamente migliore, resta negli standard della prima non riuscendo a creare nessun tipo di empatia, anzi dando l' impressione di essere un guscio vuoto, privo di ritmo.. problema al quale si cerca di sopperire con l' iserimento di scene porno-lesbiche con la Rapace, e nudi quasi integrali di Nyqvist; ma vuoi che della prima non mi interessi molto, e che il secondo ha la sensualità di un budino sotto il sole..

CONSIGLIATO: ni.
TRAILER:

LINK UTILI:
--

POST CORRELATI:
*recensione PRIMO FILM*
*recensione LIBRO*

Harper's Island

IDEATORE: Ari Schlossberg;
TITOLO ORIGINALE: //;
NAZIONE: U.S.A;
GENERE: thriller, drammatico;
ANNO DI INIZIO: 2009;
ANNO DI TERMINE: //;
N° SERIE: 1;
N° EPISODI: 13;
DURATA EPISODI: 45 min;
COLORI: a colori;
CITAZIONE:
"Uno dopo l' altro.."

ATTORI/PERSONAGGI:
Elaine Cassidy --> Abby Mills
Christopher Gorham --> Henry Dunn
Katie Cassidy --> Trish Wellington
C.J. Thomason --> Jimmy Mance
Jim Beaver --> Sceriffo Charlie Mills
Dean Chekvala --> J.D. Dunn
Richard Burgi --> Thomas Wellington
Brandon Jay McLaren --> Danny Brooks
Matt Barr -->
Christopher "Sully" Sullivan
Cameron Richardson --> Chloe Carter
Adam Campbell --> Cal Vandeusen

TRAMA:
Dopo anni di relazione Henry Dunn e Trish Wellington stanno finalmente per sposarsi; come luogo per questo felice evento scelgono Harpers's Island, una pittoresca isola non molto lontano dalle coste di Seattle, luogo dove i due sposini si sono incontrati ed hanno vissuto una felice infanzia.
Fra gli invitati vi è anche Abby Mills, la migliore amica del futuro sposo: per lei è molto difficile tornare sull' isola.. originaria del luogo è stata allontanata 7 anni prima dal padre, lo sceriffo, dopo che uno spietato serial killer, Jhon Wakefield, aveva seminato il panico fra gli abitanti dell' isola uccidendone brutalmente 6, fra i quali anche la madre di Abby.
Per la felicità dei suoi amici però decide di lasciarsi tutto alle spalle e affrontare questo difficile "ritorno alle origini", anche perchè tutto sembra ormai parte del passato..
Inspiegabilmente, però, gli invitati inizieranno a scomparire uno dopo l' altro, fin quando verranno ritrovati in giro per l' isola brutalmente uccisi da una mano che ha tutta l' aria di essere proprio quella di Wakefield..

COMMENTO:
Tecnicamente Harper's Island rimane negli standard di serie tv americana, anche se ogni tanto ci regala delle belle sequenze, tipo quella dello sceriffo che tira fuori un cadavere fatto a pezzi del lago completamente immerso nella nebbia; la colonna sonora accompagna la visione creando più o meno tensione sempre nei momenti giusti, ma non presenta temi di particolare rilevanza.
Gli attori, come il resto restano piuttosto nella norma, ma non scadenti e assolutamene funzionale e ben partecipi nei loro ruoli.
La storia, che si snoda fra le varie morti e qualche piccola digressione in alcuni intrighi familiari (che comunque finiscono tutti nel sangue), parte lentamente e rimane sonnacchiosa per le prime puntate fin quando non si iniza a trovare i primi cadaveri; a questo punto, con l' inizio dell' assedio, fisico e mentale, dei sempre meno sopravvissuti, prende una piega molto più ritmata ed interessante.
Purtroppo la scoperta dell' identità del killer toglie, ovviamente, quel fascino dell' ignoto che caratterizza la serie per tutta la prima parte, facendo cadere l' attenzione di qualche pericoloso punto; la presenza però di un complice riattiva il nostro interesse verso il toto-colpevole, [la soluzione non è scontata per la via della logica, ma ovvia sin dalla prima puntata a sensazione..] portandoci verso un finale per nostra sfortuna non proprio brillante, in quanto le motivazioni del killer rimangono fumose, mentre quelle del complice molto poco consistenti e convincenti.
Fra tutti questi alti e bassi, Harper's Island riesce cmq ad essere un buon prodotto televisivo di buon intrattenimento, certo non brillantissimo ne innovativo, ma nenanche troppo banale ne noioso. Perfetto da guardare in compagnia fra amici, forniti di una bella scorta di pop corn e coca cola.

NOTA:
I titoli originali sono tutte parole onomatopeiche relative all' ultimo rumore (di solito un' arma che uccide qualcuno) sentito nella puntata, es: episodio 3 Ka-Blam, uno dei personaggi viene colpito in faccia da un fucile; episodio 11 Splash, una delle protagoniste si suicida gettandosi in acqua; episodio 12 Gasp, perchè alla fine scopriamo chi è il complice.

LINK UTILI:
Sito web uficiale (EN)

Il nome della rosa (libro)

AUTORE: Umberto Eco;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: //, italiano;
ANNO/EDITORE: 1980, Bompiani;
COLLANA: i Grandi Tascabili;
GENERE: giallo storico;
PAGINE: 533;
TRADUTTORE: --
ISBN: --
PREZZO: (edizione dell' 87, prezzo in lire) 8.000;
CITAZIONE:
"Non tutte le verità sono per tutte le orecchie."

VOTO: ♥ ♥ ♥ ♥
TRAMA:
E' il 1327 quando il dotto frate Guglielmo da Baskerville, accompagnato dal novizio e giovanissimo Adso da Melk, si reca in' abbazia del nord-Italia col compito di organizzare e mediare l' imminente incontro fra una delegazione francescana e una delegazione papale, che si terrà a breve proprio fra quelle mura. Al suo arrivo però si renderà subito conto che qualcosa di strano stà accadendo: un giovane monaco è morto da poco e in circostanze a dir poco inspiegabili.Guglielmo inizia ad indagare, con il consenso dell' abate che vorrebbe risolvere l' incresciosa situazione prima dell' arrivo della delegazione papale, ma nuove misteriose morti si susseguono senza pietà, e la chiave di tutto sembra celarsi proprio nella grandiosa biblioteca, unico luogo interdetto a i suo curiosi occhi.. Possibile che la chiave degli omicidi sia un libro? quale misterioso segreto si cela fra le inquetanti mura dell' austero ed imponente edificio della biblioteca?

COMMENTO:
Che dire.. riuscire a ascrivre un libro di questo calibro, con tutte le divagazioni filisofiche del caso, e riuscira a renderlo così scorrevole e piacevolmente leggibile denota sicuramente una bravura senza pari dell' autore. E' anche vero che da Eco non potevamo mica aspettarci bricioline..
La storia è da subito interessante, grazie senza dubbio alla folta presenza di personaggi ben caratterizzati ed assai particolari [primo fra tutti ricordiamo lo stesso Guglielmo, ma anche Salvatore o il vecchio Jorge] che ci accompagnano per tutto il libro in un interessante snodarsi fra omicidi da risolvere e divagazioni storico-filosofiche.

La scrittura, come già detto, è piacevolmente godibile nonostante usi termini non proprio consueti al nostro modo di parlare; anzi, avvalendosi anche di frequenti citazioni latine, l' autore ricostruisce anche grazie alla scrittura un mondo medievale vero e proprio che ci cattura e ci "costringe" a non staccare mai gli occhi dal libro.
In conclusione non si può non dire che Il nome della Rosa non è solo un grande libro italiano, ma uno dei più grandi libri della letteratura moderna; Eco ci ha regalato quello che è destinato a diventare (ma che in parte già lo è) un vero e proprio pilastro.

CONSIGLIATO: assolutamente si.
PRELUDIO:
"-Ci sono dunque in biblioteca dei libri che contengono menzogne..-
-I mostri esistono perchè fanno parte del disegno divino e nelle stesse terribili fattezze dei mostri si rivela l potenza del Creatore. Così esistono per disegno divino anche i libri dei maghi, le kabbale dei giudei, le favole dei poeti pagani, le menzogne degli infedeli. E' stata ferma e santa convinzione di coloro che hanno voluto e sostengono questa abbazia nei secoli, che anche nei libri menzogneri possa trasparire, agli occhi del lettore sagace, una pallida luce della sapienza divina. E perciò anche di essi la bibliotca è scrigno. Ma proprio per questo, capite, essa non può essere penetrata da chiunque. E inoltre- aggiunse l' Abate quasi a scusarsi della pochezza di quest' ultimo argomento, -il libro è creatura fragile, soffre l' usura del tempo, teme i roditori, le intemperie, le mani inabili. Se per cento e cento anni ciascuno avesse potuto luberamente toccare i nostri codici, la maggior parte di essi non esisterebbe più. Il bibliotecario li difende dunque non soo dagli uomini ma anche dalla natura, e dedica la sua vita a questa guerra contro le forze dell' oblio, nemico della verità.-
-Così nessuno, salvo due persone, entra nell' ultimo piano dell' Edificio..-
L' Abate sorrise: -Nessuno deve. Nessuno può. Nessuno, volendolo, vi riuscirebbe. La iblioteca si difende da sola, insondabile come la verità che ospita, ingannevole come la menzogna che custodisce. Labirinto spirituale, è anche labirinto terreno. Potreste entrare e potreste non uscire. E ciò detto, vorrei che voi vi adeguaste alle regole dell' abbazia.-
-Ma voi non avete escluso che Adelmo possa essere precipitato da una delle finestre della biblioteca. E come posso ragionare sulla sua morte se non vedo il luogo in cui potrebbe aver avuto inizio la storia della sua morte?-
-Frate Guglielmo,- disse l' Abate in tono conciliante, -un uomo che ha descritto il mio cavallo Brunello senz avederlo e la morte di Adelmo senza saperne quasi nulla, non avrà difficoltà a ragionare su luoghi a cui non ha accesso.-
Guglielmo si piegò in un inchino: -Siete saggio anche quando siete severo. Come volete.-
-Se mai fossi saggio, lo sarei perchè so essere severo.- rispose l' Abate."

LINK UTILI:
Postille a "Il nome della rosa"
Intervista a Umberto Eco sul libro
Sito web ufficale dell' autore

POST CORRELATI:
*RECENSIONE del film*

Il mio vicino Totoro

REGIA: Hayao Miyazaki;
TITOLO ORIGINALE: となりのトトロ / Tonari no Totoro;
ANNO/PAESE: 1988, Giappone;
GENERE: animazione, per bambini, fantastico;
CHARACTER DESIGN: Hayao Miyazaki;
ANIMATORI: Yoshiharu Sato;
CASA DI PRODUZIONE:
Studio Ghibli;
DURATA: 86;
COLORE: a colori;
CITAZIONE:


"Non è un sogno!!"
VOTO:
TRAMA:
Le sorelline Satsuki e Mei (la prima di 11 anni e la seconda di 4) si trasferiscono con il padre da Tokyo a Matsu no Gò, un piccolo villaggi di campagna, per poter essere più vicini alla mamma, ricoverata in un ospedale della zona.
In questo nuovo mondo immerso nella natura e ancora legato alle tradizione contadine sono molti i luoghi da esplorare e le cose, del tutto nuove per due bambine di città, da scoprire; e proprio durante una di queste esplorazioni la piccola Mei fa la conoscenza di Totoro: un spirito buono dall' aspetto tondeggiante, un mix tra un grosso orso e un procione.. Totoro si rivela essere lo spirito della natura e accompagna le due sorelline in un viaggio fantastico sulle ali del vento, in un mondo speciale abitato da piccoli spiritelli simili a Totoro e da un fantastico Autobus-Gatto; un mondo che solo loro possono vedere.

COMMENTO:
Senza ombra di dubbio il mio film. Ho adorato tutto, dalla
sigla d' apertura, alla sigla di chiusura [potevano lasciare quelle originali giapponesi, che sono ben più carine, ma vabè..] che mi sono gustata fino alla fine nostante tutti in sala si fossero già alzati e stessero andando via urlando come una mandria impazzita.. i personaggi sono dolcissimi, primo fra tutti Totoro che più lo guardi più ti fa venire una gran voglia di stringerlo forte :3 [senza contare che la piccola Mei è la mia versione cartonata di quando ero bambina :D], per non parlare dell' Autobus-Gatto che è una delle cose più belle e fantasiose che si sia mai vista negli ultimi mille anni; i disegni sono freschissimi e bellissimi (lo scorrere dell' acqua sembra quasi reale) e toccano la poetica in momenti come l' attesa dell' autobus sotto la pioggia.
Una bellissima fiaba, e un bellissimo film, che nonostante sia quasi del tutto privo di avventura e fornito di una trama semplicissima, riesce ad incollarci allo schermo, grandi e piccini, e a trascinarci senza opposizioni nel mondo incantato di Totoro.

NOTA:
C'è da notare che la distribuzione nelle sale cinematografiche l' ha presa mooooolto larga (ben 21 anni di ritardo!!).. della serie "meglio tardi che mai"..

CONSIGLIATO: assolutamente si.
TRAILER:

LINK UTILI:
Sito web uffiiale dello studio Ghibli (JA)
Sito web dello studio Ghibli (EN)

Casanova

REGIA: Lasse Hallström;
TITOLO ORIGINALE: //
ANNO/PAESE: 2005, U.S.A;
GENERE: commedia romantica;
ATTORI PRINCIPALI: Heath Ledger,
Sienna Miller, Natalie Dormer, Charlie Cox, Jeremy Irons, Oliver Platt;
DURATA: 108;
COLORE: a colori;
CITAZIONE:
"-Dannata per l' eternità per una sola notte con Casanova!
-Ci posso anche stare.."

VOTO: ***
TRAMA:
Giacomo Casanova è celebre per non essere mai stato rifiutato da una donna; la sua fama di seduttore lo precede ovunque, tano da arrivare fino alle indispettite orecchie della sede romana dell' inquisizione, che parte così alla volta di Venezia nel tentativo di catturarlo e giustizziarlo per eresia e libertinaggio.
Un giorno però conosce Francesca, la quale incredibilmente sembra non corrisponderlo.. il suo carattere forte e indipendente lo stregherà, tanto che finirà per innamorarsene, dando così il via a un' intricato garbuglio di scambi di identità nel tentativo di riuscire a fare breccia nl cuore della bella Francesca. Mettendo in gioco la sua reputazione e la sua stessa vita, capirà finalmente il vero significato e l'importanza dell'amore.

COMMENTO:
Un film semplice e divertente, senza pretese. Belle le scenografie e i costumi, molto meno gli effetti speciali davvero fittizzi, anche se fortunatamente mantengono un aspetto molto marginale.
Perfetto per una serata poco impegnativa fra amiche o se fuori piove e alla tv non danno proprio nulla di meglio.

CONSIGLIATO: perchè no?
TRAILER:






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