Misery

AUTORE: Stephen King;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: Misery, inglese;
ANNO/EDITORE: 1987, Sperling & Kupfer;
COLLANA: Superbestseller;
GENERE: thriller;
PAGINE: 382;
TRADUTTORE: Tullio Dobner;
ISBN: 88 7824 132 6;
PREZZO: edizione speciale con il Giornale;
CITAZIONE:
"Mi devi la vita, Paul. Spero che non te lo scorderai.
Spero che lo terrai a mente."

VOTO: ♥ ♥ ♥/♥
TRAMA:
Paul Sheldon è un scrittore, diventato famoso grazie a una saga di romanzi narranti le vicende di Misery; stanco di questo suo personaggio decide di concludere la storia facendola morire, in modo da potersi dedicare liberamente alla stesura di un nuovo romanzo.
Recatosi in montagna per scrivere questa sua nuova opera, rimane purtroppo coinvolto in un grave incidente d' auto mentre fa ritorno verso casa, incidente nel quale si spezza entrambe le gambe.. Per sua fortuna viene prontamente soccorso da Annie, una giovane infermiera che scoprirà essere una sua accanita lettrice.
Sfortunatamente la sua Ammiratrice Numero Uno si rivelrà ben presto una psicopatica ch, incapace di accettare la morte della sua eroina Misery costringerà Paul a scrivere un seguito al romanzo, sottoponendolo ad ogni venere di tortura psicologica e fisica..

COMMENTO:
Veramente un gran bel libro: l' autore da il meglio di se dando vita a una storia palpitante e ( soprattutto ) angosciante che ci tiene incollati alle pagine dalla prima all' ultima parola, merito di due personaggi veramente brillanti e dell' empatia che riesce a farci provare nei confronti dello sfortunato Paul. La scrittura è ottima, degna di un King al top della sua bravura che non si spreca nell' usare tecniche ed espedienti letterari di ottimo impatto.
Carina l' idea di inserire il romanzo nel romanzo, cioè trascrivere alcuni pezzi el nuovo romanzo di Misery.
Nel complesso davvero un gra libro, non perdetevelo!

NOTA:
Nel caso abbiate intenzione di guardare il film, vi consiglio di fare come me e leggere il libro solo dopo: Misery non deve morire è davvero un' ottima trasposizione cinematografica che si avvale della prova da brividi di una Kathy Bates in stato di grazia, ma come ogni film tratto da un libro è più sbrigativo ed adotta soluzioni in parti differenti dall' originale, non soffermandosi più del dovuto sull' indagine psicologica del protagonista; aspetto invece ( ovviamente ) più che sviluppato nel libro.
Per questi motivi guardatevi prima il film, per vederlo senza pregiudizi, e poi leggete il libro per approfondire ciò che la pellicola tralascia, ma potendovi così avvalere dell' imagine della Bates come Annie che è quanto di più azzeccato ci sia.

CONSIGLIATO: assolutamente si.
PRELUDIO:
"Dopo qualche tempo, dopo che il suo allarme fu tale da non poter essere più ignorato, riuscì a scoprire che cosa gli somministrava. Era un antidolorifico che si chiamava Novril, con un alto concentrato di Codeina. Se era costretta solo sporadicamente aa portagli la padella, non dipendeva solo da una dieta a base di liquidi e gelatine (prima ancora, quando lui era nella nuvola, lo aveva alimentato per fleboclisi), ma anche dalla tendenza nel Novril a provocare stitichezza nel paziente. Un altro effetto collaterale, assai più grave, era la depressione respiratoria in pazienti sensibili. Paul non era particolarmente sensibile, sebbena da quasi diciotto anni fosse un forte fumatore, tuttavia la respirazione gli si era fermata almeno in un' occasione e, nella nebbia, potevano essercene state altre di cui non ricordava. Quella che ricordava era la volta in cui lei gli aveva praticato la respirazione bocca a bocca. Poteva essere stata una crisi del tutto casuale, ma in seguito gli nacque il sospetto che lo avesse quasi ammazzato con un' involontaria overdoe. Di quel che faceva, quella donna sapeva meno di quanto credesse. Era uno degli aspetti di Annie che più lo spaventava.
Scoprì tre cose quasi simultaneamente, dieci giorni circa dopo essere uscito dalla nube scura. L aprima era ch Annie Wilkes aveva un' ingente scorta di Novril (nonchè di molti altri medicinali di vario genere). La seconda era che lui aveva sviluppato dipendenza da Novril. La terza, che Annie Wiles era pericolasamente pazza."

LINK UTILI:

*RECENSIONE DEL FILM*
Sito web ufficiale dell' autore (EN)
Funclub ufficiale (IT)

ALTRI LIBRI DELL' AUTORE:
*Il gioco di Gerald*

3 commenti:

parlamipiano ha detto...

Il libro non l'ho letto perchè per primo ho visto il libro, ma il film mi è piaciuto molto anche se non è il gene che piace a me.
L'attrice protagonista è fantastica (Kathy Bates)e la tensione dall'inizio alla fine non cala mai. Bello.
Ma non poteva essere diversamente visto lo spessore dello scrittore.

Smilla* ha detto...

bhe di solito invece la maggior parte dei film tratti da libri di Stephen Kin sono delle mezze cavolate -_- questo però è uno dei pochi che sono riusciti a trasportare in pellicola con cognizione di causa e a rendere onore a un libro già fantastico di per se.

recenso - Recensioni à Go Go ha detto...

Effettivamente meglio vedere prima il fil. Il libro mi fece venire una certa ansia, chi se la scorda soprattutto mi è rimasta impressa la parte quando lei al cinema si sentì "truffata" dall'episodio di rocketeer
Il film invece, escluso la Bates che ha meritato l'oscar. Era abbastanza all'acqua di rose, come del resto molti altri film tratti da King.
perdona se esco off topic. ho un blog di cinema,libri e altro con una sezione siti/blog amici. Che ne pensi di fare uno scambio link?
Spero di risentirti :-)
Ciao

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