Al di là dei sogni

REGIA: Vincent Ward;
TITOLO ORIGINALE: What Dreams May Come;
ANNO/PAESE: 1988, U.S.A;
GENERE: drammatico, romantico;
ATTORI PRINCIPALI:
Robin Williams, Cuba Gooding Jr., Annabella Sciorra, Max von Sydow, Rosalind Chao;
DURATA: 113;
COLORE: a colori;
CITAZIONE:

"Quando ero giovane incontrai una ragazza stupenda sul lago."
VOTO: ***
TRAMA:
Chris, un pediatra, e Annie, restauratrice e pittrice, si incontrano per caso su un lago in Svizzera, immediatamente si innamorano e da allora vivono una vita colma di amore e felicità. Purtroppo questo sogno è destinato a spezzarsi con la tragia morte in un incidente stradale dei loro due figli.
Solo quattro anni dopo un crudele destino chiama a se anche il marito, sempre per colpa di un incidente stradale. Al suo risveglio Chris si ritrova in un mondo che sembra essere uno dei dipinti di Annie; al suo fianco vi è Albert, un suo ex professore che considera come un padre, che lo guiderà in questa nuova realtà che è il paradiso, dove potrà riabbracciare i figli perduti.
Dopo poco però una sconvolgente notizia: Annie non ha retto al dolore e si è suicidata; questo gravissimo atto spezza l' abituale ordine della vita relegandola in un suo inerno fatto di ricordi, tristezza, smarrimento e dolore.
Chris però la ama troppo e non può permettere che la sua Annie passi il resto dell' eternità in questo triste limbo, parte così per un' impresa mai tentata: scendere fino all' inferno e riportarla indietro..

COMMENTO:
Il film in se è in realtà la solita pellicola strappalacrime [obbiettivo in cui riesce benissimo], affrontando però la storia dal punto di vista "del morto" riesce a non scadere troppo nelle solite banalità.
La cosa veramente notevole della pellicola resta sicuramente la parte visiva: paesaggi e costumi in puro stile fantasy, che variano da uno stile impressionista e coloratissimo per il paradiso, ad un cupo e doloroso inferno in stile Hieronymus Bosch, fanno da scenario a dei bellissimi giochi di colori, sempre molto accentuati e contrastati, e luci regalandoci delle sequenze davvero molto suggestive e d' impatto. Bellisimo ad esempio quando loro attraversano il mare nero dell' inferno con una barchetta dalle vele rosso fuoco, e una miriade di corpi morti e bianchi li attacca trascinandoli sott' acqua; o quando approdano su di un piano in cui sbucano infinite facce dall terreno.
Un film sicuramente per gli amanti degli strappalacrime, ma da vedere almeno una volta per questi aspetti molto interessanti. Resta la curiosità di vedere cosa ne avrebbero fatto registi come Tarsem Singh [the Cell, Losing my Religion by REM, the Fall] o
Guillermo Del Toro [HellBoy I - II, il Labirinto del Fauno], entrambi sicuramente più avvezzi con questo genere di "spettacolarità", e che avrebbero potuto regalarci una pellicola di ancora più grande effetto e bellezza.

CONSIGLIATO: perchè no?
TRAILER:

"notevole" il fatto che per forviare gli spettatori e indurli a guardarlo, il trailer abbia completamente trasformato il film da una pellicola drammatica a un horror.....

LINK UTILI:
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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi dispiace, ma su questo film siamo piuttosto in disaccordo... Io lo considero uno dei film più brutti che abbia mai visto, un concentrato di melassa new age senza troppo senso né perché, che cerca più il pietismo per fare leva sulle emozioni del pubblico che altro... In ogni caso, de gustibus...
Giacomo (blogger de "L'occhio critico")

Smilla* ha detto...

@ giacomo:
che non sia il film del secolo è più che ovvio, come ho detto è un film che può piacere solo a chi ama i film strappalacrime, per il resto si, non è che abbia molto senso, ma non credo nemmeno che pretenda di averlo.
la parte interessante è l' aspetto visivo, anche se come scritto nel post, sarebbe stato bello vederlo realizzare da ltri ben migliori registi..

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