Lunga vita alle Bambole Morte

Diario segreto di un re

O mia principessa Sofia
convieni con me: ci ho provato
ma son giusto la parodia
ridicola di un fidanzato.

Per questo sarò lapidario
e non eclissato da un dito.
Lo scrivo su questo diario:
io non diverrò tuo marito.

Non piangere, non far baccano
con te io non voglio giacere
ma lo farei col cortigiano
o al limite con lo stalliere.



"Immaginate una terra dove - per timor panico nei confronti di qualsiasi cosa abbia a che fare con la sessualità - ai figli viene posto uno speciale apparecchio che in caso di erezione fa suonare un campanello che richiama l' attenzione dei genitori. Oppure, per non recare disturbo a mamma e papà, ancor meglio una speciale gabbia, applica ai genitali per la notte, che eviti il rischio di un' insana masturbazione. Pensate a un posto in cui la donna, se solo sospettata di tradire il propio compagno, viene spinta a prostituirsi per espiare il suo presunto peccato. Un luogo in cui per togliere i peli dalle pelli usate per confezionare cappelli a falda larga viene usato il nitrato di mercurio, sostanza che provoca danni cerebrali ai cappellai.
In ambito letterario, un simile scenario si chiama distopia.

In ambito storico, si chiama invece età vittoriana."


Con questo incipit inizia l' insolito volume di cui voglio parlarvi oggi: Il Teatrino delle Bambole morte.
Questo piccolo libro avvicina e fonde due arti importanti quali la poesia e il disegno, diventando a suo modo in tutto e per tutto un "saggio" sociologico e storico su un' età ricca di mistero e da sempre richiamo di interesse.
Le intelligenti e fumose filastrocche di Davide Barzi ci accompagnano come un' allegra cantilena fra situazioni e personaggi che di allegro non hanno proprio nulla: si parte con una carrellata di suggestivi personaggi dell' epoca, dal meno famoso, ma sicuramente inquetante, Richard Dadd [vedi intermezzo sotto] pittore e patricida, al ben più noto Bram Stoker presentatoci in vesti sicuramente nuove, passando per la bella Mistinguett, donna nata insolitamente libera in un tempo che non permetteva nessuna libertà (ne pietà) al gentil sesso.



Dad(d)


Mi chiede: "Mi squarti
chi al mane cammina
su quattro suoi arti
e al meriggio su due?"

Esige, mi spinge
alla carneficina?
Mi attengo, mi sfinge,
ed attual Cimabue

siccome pennello
su tela di pelle
adotto un coltello
colto da uno stipo,

il mio genitore
recido ribelle
e do un nuovo sapore
al complesso di Edipo.




Nella seconda sezione troviamo difatti come argomento principe la condizione della donna del periodo "con i genitali femminili oggetto nel migliore dei casi di intrusive e periodiche indagini per prevenire malattie veneree, nel peggiore di efferate mutilazioni" (cit.) [vedi intermezzo sotto].
La stessa Inghilterra ottocentesca è poi scandagliata senza pietà, per metterne in luce gli spaventosi limiti igienico-sanitari, carestie, siccità, malnutrizione, peste e colera, dando vita ad immagini ben diverse dall' elegante e ricco Paese che appariva dalla superficie.
La quarta ed ultima sezione dedicata alla storia non molto nobile di alcune guerre del periodo, dalla prima guerra dell’oppio alla guerra di Crimea, per arrivare alla rivolta dei Sepoy.
Nel finale, infine, incontriamo il tramonto del secolo e il ritorno di almeno uno spiraglio di luce, simboleggiata in questo caso dalla nascita del cinema, di pochi anni precedente la morte della Regina.


Pur sempre donna

Così forte e intelligente
e però pur sempre donna
perigliosa per la gente,
quindi mettiti in colonna

per l' esame ai genitali
che previene malattia
ferma gambe, braccia e ali.
L' ufficial di polizia

ti ritiene prostituta
quindi a rischio di contagio.
Verrai pure trattenuta
se ci provochi il disagio

del rifiuto a cooperare
per salvare il militari
liberi di fornicare
assieme a lucciole tue pari

senza rischio d' infezione.
Visitare anche il soldato?
No, non è una soluzione,
ne verrebbe disturbato.


Ad occuparsi dell' aspetto visivo troviamo Giovanni Rigano, che con degli splendidi disegni rigorosamente in bianco e nero ci illustra ogni poesia immergendoci ancora di più in situazioni dove l' oscurità ha sicuramente la prevalsa sulla luce. Immagini sempre suggestive e di grnde impatto, fra cui ricorderei quelle di L' abisso di adesso, 9 agosto 1896 (dove una ridente morte bambina cavalca una mostruosa chimera alata), e Giochi di guerra che riporta alla mente la buon vecchia nonnina di Labyrinth.
Infine un occhio di riguardo va alla composizione finale Cinema muto, che sebbene sia quella che "dice meno", risulta una chiusura estremamente poetica e bella ad un secolo di orrori e contraddizioni.

Nel complesso quindi un' edizone originale che si presenta con un' accattivante veste "dark" (completamente nero, con scritte in bianco) atta ad attirare e ricreare il mondo delle Gothic Lolitas (non a caso il sottotitolo è proprio "La poesia delle Gothic Lolitas"), ma che, come spero di essere riuscita a far capire, indaga con intelligenza e ricercatezza in ambiti assolutamente non superficiali di un secolo che da sempre ricrea attorno a se un alone di fascino e mistero, e morbosa attrazione.




-dati-
Titolo: Il Teatrino delle Bambole Morte
Autore: Davide Barzi & Giovanni Rigano
Editore/anno: Edizioni BD, 2008
Prezzo: 10 euro







link utili:
Blog del libro
Blog di G. Rigano
Blog di D. Barzi

Nessun commento:

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails