Amabili resti

REGIA: Peter Jackson;
TITOLO ORIGINALE: the lovely bones;
ANNO/PAESE: 2009, U.S.A/U.K/Nuova Zelanda;
GENERE: drammatico, vita nell' aldilà;
ATTORI PRINCIPALI:
Saoirse Ronan, Rachel Weisz, Mark Wahlberg, Rose McIver, Stanley Tucci, Susan Sarandon, Amanda Michalka, Reece Ritchie;
DURATA: 139 min;
COLORE: a colori;
CITAZIONE:
"Questi sono gli amabili resti cresciuti intorno alla mia assenza."

VOTO: ***/*
TRAMA:
Susie Salmon è una ragazzina di 14 anni, ancora semplice ed ingenua. Per questo motivo un pomeriggio di Dicembre del '73 segue quello che apparentemente è solo il suo innocuo, anche se un po' strano, vicino di casa in un bunker sotterraneo che dice di aver costruito per i ragazzi del quartiere.
Ma George Harvey è molto di più di quello che sembra: è un maniaco, uno stupratore e assassino seriale, e lei è solo l' ultima delle sue vittime.
Susie adesso è morta, ma il suo spirito non è ancora pronto a staccarsi da chi ha amato nella vita, e dal suo Cielo (un limbo nel quale si aspetta il momento opportuno per passare oltre) osserva la vita dei suo familiari dopo la sua scomparsa, il disfarsi dei legami passati e la nascita di nuove relazioni, ma sopratutto la nascita dei sospetti su Harvey..
Ma soltanto affrontando la verità, e accettando la sua condizione potrà finalemtne trovare la pace, e con lei chi l' ha amata, e sempre l' amerà.

COMMENTO:
Premetto dicendo subito che il libro da cui è tratto, l' omonimo Amabili Resti di Alice Sebold, è in assoluto uno dei miei libri preferiti di sempre, motivo per il quale probabilmente non sono la persona più indicata per fare un recensione obbiettiva.
Cmq pensavo sinceramente di rimanere più delusa da questa pellicola, invece devo ammettere che Jackson ha veramente letto e soprattutto capito, il libro e il suo spirito, non riuscendo però a rendergli giustizia fino in fonso. Credo che resti cmq un film migliore per chi non ha letto l' originale cartaceo.
Come film in se, pecca forse un po' troppo in una certa sinteticità nella narrazione degli eventi, soprattutto nella parte centrale, rendendo un po' troppo poco evidenti le dinamiche sentimentali dei protagonisti, nonchè poco chiaro lo scorrere del tempo: nel film sembra non sia passato tanto tempo dalla morte di Susie, a quello che è il finale del film, in realtà sono trascorsi anni.
Questa sbagliata gestione di sceneggiatura porta frettolosamente verso un finale esageratamente sbrigativo e perciò fin troppo sentimentalista e sdolcinato e quasi del tutto privo perciò di quella forza che tanto affascina nell' opera originale.
Inoltre ad appesantire la visione del film si aggiunge anche la scelta di soffermarsi diversi minuti su determinate scene, tipo quando il padre di Susie va nel giardino del vicino e lo aiuta a costruire una specie di capanna, e gli torna in mente tutta quella storia delle rose, e per 5 minuti siamo bombardati da immagini di rose, rose, rose, rose... boh.
Tecnicamente Amabili resti si avvale di una bella fotografia e di belle riprese, semplice ed efficaci, unite in un montaggio asciutto e lineare; belli i colori, spesso contrastanti e squillanti; la parte del Cielo di Susie però non mi è piaciuta molto, sebbene l' idea originale sia proprio quella di un mondo che cambia in base ai desideri della giovane protagonista, mi ha ricordato stilisticamente forse un po' troppo Al di là dei sogni, soprattutto quando lei guarda l' albero e tutte le foglie volano via: sia concettualmente che visivamente si avvicina eccessivamente alla scena dell' altro film in cui il protagonista gurda un albero e le foglie iniziano a sciogliersi tutte.
Tutto sommato cmq resta un film piacevole da guardare, sicuramente non eccelso, ma pur sempre un bel film, molto emotivo; forse più adatto ad un pubblico femminile.
.
NOTA:
Ad un certo punto, verso la fine il padre di Susie parlando con Len Fenerman, il polizziotto incaricato delle indagini, lo ringrazia dicendogli che nonostante la situazione è stato un buon amico per tutta la famiglia, soprattutto per Abigail, la moglie, e Len visibilmente imbarazzato da quest' ultima affermazione abbassa lo sguardo.
Questa scena apparirà per i più attenti non molto sensata, in realtà Len e Abigail non molto tempo dopo la morte di Susie avranno una relazione clandestina, tralaltro uno dei tanti fattori che spingono Abigail a fuggire lontano. Nel film questa loro storia è completamente assente, ma dal dialogo fra i due uomini pare evidente che probabilmente in qualche scena precedente, poi tagliata al momento del montaggio, se ne fa riferimento.

CONSIGLIATO: perchè no?
TRAILER:

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5 commenti:

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

film totalmente amabile, l'ho adorato

e adesso mi toccherà recuperare il libro....

ale ha detto...

un po' troppo al dilà dei sogni anche per me...però non è male...vale il prezzo del biglietto (e il chè non non è poco, coi prezzi di oggi)

Smilla* ha detto...

@ marco & ale:
non così entusiasta come Marco, cmq sostianzalmente daccordo: apparte qualche caduta strutturale più o meno grave, resta un film decisamente gradevole :)

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

ora mi sto anche leggendo il romanzo.
madò, è davvero troppo commovente

Pavona* ha detto...

@ marco:
io ho pianto come una fontana tutte e due le volte che l' ho letto ç_ç bellissimo!

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