Ossessione

AUTORE: Elizabeth Kostova;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: the Swan Thieves, inglese;
ANNO/EDITORE: 2009, Rizzoli;
COLLANA: Rizzoli best;
GENERE: indagine psicologica;
PAGINE: 644;
TRADUTTORE: Valeria Fucci, Valentina Ricci, Paola Vitale;
ISBN: 978 88 17 03656 6;
PREZZO: 22;
CITAZIONE:
"Non siamo mai pronti alla chiamata del destino."

VOTO: ♥ ♥
TRAMA:
Robert Oliver è pittore di grande successo, la cui passione per l' arte e l' immensa maestria traspaiono senza pietà dai suoi quadri, dove riesce a cogliere l' attimo, a racchiudere la vita del soggetto.
Ma un giorno, colto da un raptus di evidente follia, entra alla National Gallery di Washington e cerca di distruggere con un taglierino (fortunatamente senza riuscirci) la bellissima Leda di un pittore del tempo degli Impressionisti, Gilbert Thomas. Viene subito affidato a delle cure mediche, ma si rivelerà un paziente molto difficile ed irrequeto: il dottore che lo ha in cura decide perciò di passarlo ad un suo amico psichiatra, Andrew Marlow, pittore a tempo perso, nella speranza che questa loro affinità possa aiutare Oliver ad aprirsi.
Ma le cose non vanno così, e anzi Robert si chiude in un ossessivo mutismo e inizia a disegnare continuamente il volto di una donna, apparentemente dell' 800, bellissima e misteriosa.
Chi è? Possibile che sia proprio lei la chiave della sua follia? ..A Marlow, sempre più affascinato dalla storia di Oliver e dal volto della bella donna, non resterà che scoprirlo, intraprendendo un viaggio, che probabilmente è proprio quello del suo destino..


COMMENTO:
Mah.. Da una scrittrice che aveva esordito con un libro come Il Discepolo [libro che anche io ho adorato e che consiglio con vero piacere] questo secondo romanzo sembra piuttosto scarsino.. Come sua consuetudine la Kostova accompagna la storia con una ricostruzione storico-artistica davvero ben curata, che da quel tocco di realtà e credibilità che rendono più vero tutto il romanzo. Purtroppo però la trama sembra via via più inconsistente e verso la metà non possiamo che domandarci: ma dove stà andando a parare? a cosa può portarci tutto questo? e sopratutto.. ci può veramente interessare sapere cosa si nasconde dietro tutta 'stà storia? beh per buona parte dle libro la risposta è sicuramente no.
Non posso neanche dire che sul finale si riprende perchè in realtà non è proprio così: finalmente capiamo dove la Kostova ci stà portando, peccato però che arriviamo con un po' troppo anticipo alla soluzione, rovinando anche quel poco phatos che poteva essersi creato..
In generale cmq Ossessione non è un brutto libro, ma pecca pesantemente di interesse colpa di una trama quasi inconsistente, che più che attanagliarci, ci stordisce rendendoci forse un po' troppo spesso difficle continuare ad andare avanti nella lettura.

CONSIGLIATO: ni.
PRELUDIO:
"La donna sul sentiero incede con dignità e non indossa il logoro grembiule e gli zoccoli di legno tipici delle donne del villaggio. Il mantello e le lunghe gonne spiccano sulla neve di un pallido viola. Il suo respiro aleggia in una nube pallida nella crescente oscurità. Stà abbandonando il villaggio o si affretta, invece, verso una delle case ai suoi margini?
Neanche l' unica persna che la stà osservando conosce la risposta a questa domanda, ma non se ne cura. Ha lavorato tutto il pomeriggio, dipingendo i muretti dei sentieri, sistemando gli alberi nudi, misurando la strada, in attesa dei dieci minuti di tramonto invernale. La donna è un' intrusa, ma lui la raggiunge in fretta, definendo i dettagli dei suoi abiti, usando la poca luce rimasta per creare con poche pennellate la curva del suo cappuccio, e riprodurre il modo in cui si chinain avanti per riscaldarsi o per celare il suo fardello. Una bella sorpresa, chiunque sia. E' il tocco mancante, il movimento che gli serviva per riempire quel tratto centrale di strada con la neve chiazzata di scuro. E' rietrato in casa da molto tempo, e adesso lavora dalla finestra - è vecchio e i dolori si fanno sentire se dipinge all' aperto, nel freddo, per più di un quarto d' ora -, quindi può solo immaginare il suo respiro breve, i suoi passi sulla strada, lo scricchiolio della neve sotto il tacco appuntito degli stivali. Immagina che abbia soffici capelli scuri, labbra vermiglie, grandi occhi inqueti.
Ma la donna no si volta, e lui capisce di essergliene grato. Gli serve così, una figura femminile che si allontana nel tunnel nevoso impresso sulla tela; gli servono le forme definite della schiena e delle sue gonne pesanti, con l' elegante ricamo sull' orlo, e il braccio che accoglie il fardello.
E' una donna in carne e ossa, ha fretta, ma ora è per sempre sulla tela. Ora è fissata nella sua fretta. E' una donna vera, e l' ui l' ha trasformata in un quadro."


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2 commenti:

AnitaBook ha detto...

Smilla! Eccomi qui, a leggere la tua interessante recensione sull'ultimo romanzo della nostra amata Kostova. Però, da quanto mi sembra di capire, non è riuscito ad appagare le tue aspettative. E poichè anche io ho amato la Kostova de "Il discepolo", questo tuo commento mi lascia un pò in dubbio sul comprare o meno il libro. Hmmm. Non so. Non c'è la possibilità di leggere qualche capitolo in anteprima?

Anita

Smilla* ha detto...

@ Anita:
già -_- sinceramente mi aspettavo qualcosa di più "avvincente".
ho guardato in giro, ma non sono riuscita trovare niente in anteprima, cmq non è dai primi capitoli che ti puoi fare un' idea di questo libro visto che sono forse i migliori.. è andando avanti che perde di interesse e ti senti sempre meno coinvolto.
se non fossi una che cerca in tutti i modi di finire i libri (anche quelli più orripilanti) credo che l' avrei lasciato a mezzo senza sentirne la mancanza.. speriamo la Kostova si riprenda nella sua prossima opera, perchè è una grande scrittrice e può regalarci ancora tanto!

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