La morte di Bunny Munro

AUTORE: Nick Cave;
TITOLO/LINGUA ORIGINALE: The death of Bunny Munro, inglese;
ANNO/EDITORE: 2009, Feltrinelli;
COLLANA: Canguri;
GENERE: vite alla deriva;
PAGINE: 261;
TRADUTTORE: Silvia Rota Sperti;
ISBN: 978 88 07 70216 7;
PREZZO: 16,50;
CITAZIONE:
"Il Giorno del Giudizio è arrivato."

VOTO: ♥ ♥ ♥
TRAMA:
Bunny Munro vende prodotti di bellezza porta a porta, ma soprattutto è un gran donnaiolo.
Dopo il terribile suidio dellla moglie depressa l' unica cosa che gli resta è la strada sulla quale ha sempre vissuto, e a bordo della sua sudicia Punto gialla, con a rimorchio il figlio Bunny Junior di 9 anni, intraprende il suo ultimo viaggio, inevitabilmente la resa dei conti con una vita passata a fuggire da ogi responsabilità e affetto che adesso chiede i suoi tributi attraverso padri morenti, donne infuriate, killer psicopatici e fantasmi vendicativi..

COMMENTO:
Un libro americanissimo, in tutta la sua struttura, il modo di scrivere e questo strano rapporto padre-figlio in un terribile viaggio on the road, e con tutto che Cave è australiano e vive in Inghilterra da una vita.
Detto questo la scrittura scorre molto facilmente, non fosse per una storia a momenti piuttosto pesante e difficile da digerire, colpa anche del personaggio stesso che più spesso del necessario vorresti strozzare con le tue mani.
In generale un libro veramente "base" di quelli che alla fine chiudi l' ultima pagina come se fosse un giornale qualunque, tipo la settimana enigmistica. Solo per i fan di Cave, o per gli amanti del genere "vite alla deriva".

CONSIGLIATO: ni.
PRELUDIO:

"Sono finito, pensa Bunny Munro in quell' attimo improvviso di consapevolezza riservato a chi hai giorni contati. Ha la sensazione di aver commesso un grave errore, ma è una sensazione che passa in un lampo terribile e sparisce, lasciandolo in una stanza del Grenville Hotel in mutande, solo con se stesso e la sua fame. Chiude gli occhi e s' immagina una vagina a caso, poi si siede sul bordo del letto e, lentamente, si appoggia alla testata imbottita. S' incastra il cellulare sotto il mento e rompe con i denti il sigillo di una bottiglietta mignon di brandy. Si vuota la bottiglietta in gola, la lancia da qualche parte, poi rabbrividisce, ha un conato di vomito e dice nel telefono, -Non preoccuparti, amore, andrà tutto bene-.
-Ho paura, Bunny- dice Libby, sua moglie.
-Di cosa hai paura? Non c'è niente di cui aver paura.-
-Di tutto. Ho paura di tutto.-"

LINK UTILI:
Sito web ufficiale (IT)
Sito web ufficiale dell' autore (EN)

6 commenti:

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

splendida la copertina
e poi nick cave il tuttofare in versione scrittore mi incuriosisce..

stealthisnick ha detto...

la maestra non ritenne di fare altre domande?

Smilla* ha detto...

@ Marco:
si la copertina è una gran bella foto, molto inquetante con quell' occhietto mezzo staccato :D
se sei un fan te lo consiglio, a me lui piace ma probabilmente non così tanto da apprezzare a fondo questo libro.. l' ennesimo viaggio-discesa nell' abisso nelle torpitudini sessuali-morali di un uomo, boh per me se ne poteva fare anche a meno -_-

@ atealthisnick:
e che altro mi doveva chiedere XDDD???

stealthisnick ha detto...

mi chiedevo se fosse una citazione

Smilla* ha detto...

@ stealthisnick:
si è una citazione di Robespierre degli Offlaga Disco Pax, loro non mi piacciono, ma la "formula" mi sembrava adatta al mio caso XD

Anonimo ha detto...

E’ un libro profondo e visionario. Tratta in modo molto asciutto la crisi di una famiglia dovuta ed iniziata con la nascita del figlio. Le difficoltà relazionali generano per ogni componente della famiglia una forma patologica esasperata. L’intensità dello stato di malessere appare perfettamente bilanciato dall’intensità dell’amore iniziale. Tutta l’energia emotiva è quindi esasperatamente reindirizzata verso uno strumento di autodistruzione. E’ sviluppata maggiormente la psicologia della figura maschile. Non è un libro a lieto fine.

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